26 dicembre 2007

Vista e Ubuntu alleati... contro di me!!!

Le mie disavventure informatiche stanno raggiungendo, ultimamente, livelli di parossismo hollywoodiano.
Per motivi lavorativi sono stato costretto ad acquistare una licenza di Vista Home Premium.
E qui devo tediarvi con la descrizione del mio sistema.
Il mio pC è basasto su una CPU Dual Core con 4GB RAM e una pistra madre Gigabyte 965P-DS4. La peculiarità di questa mainboard è che consente di effettuare il Boot da un Disco Specifico scelto in fase di avvio. In altri termini, per far coesistere Ubuntu e Vista non devo arrabattarmi a cercare di configurare un boot manager per far funzionare il dual boot. E' sufficiente far partire il PC sempre da Ubuntu e premere F12 all'avvio se intendo far partire Vista. Il mio PC ha 3 Hard Disk. Uno per Ubuntu, uno per Vista e uno esclusivamente per i Dati. Ovviamente, posso accedere a tutti i dischi sia da Vista che da Ubuntu.
Quindi ho installato Vista sul suo Disco e ho fatto tutti i miei aggiusti. Posso vantarmi di aver trovato una soluzione Open Source per tutte le mie esigenze anche nell'ambito windows. Ma....
Beh, il malefico sistema operativo di Redmond continua a subire crash di Explorer. E poi 'perde' spesso i drivers della scheda video ( una banale Nvidia 7300 a raffreddamento passivo ). Come se non bastasse, ogni volta che ciò capita la copia di Vista crede che l'hardware del PC sia cambiato ed effettua la procedura di riattivazione. Sono certo che ciò mi causerà dei problemi in futuro ma me ne occuperò al momento. Sarebbe carino, tuttavia, che i danni di questo comportamento mi venissero risarciti, considerando che ho pagato fior di quattrini la suddetta licenza... Infatti, ho ben altri problemi: spesso, appena accendo il computer, ottengo uno schermo nero e basta. Fino ad ora dopo un reset il sistema si è avviato, ma per quanto tempo me la caverò così? In genere, questo è un sintomo di problemi di alimentatore o mainboard. Considerando che di cambiare la mainboard proprio non se ne parla ( danno stimato € 250.00 ) e che l'alimentatore è un thermalteke 600w nuovo... Beh, sono alquanto irritato.
Ma non è finita qui.
Già, perchè anche Ubuntu sembra essersi accordato con Vista per farmi i dispetti.
Un paio di giorni fa m isi è sputtanato il server grafico X. Per motivi ignoti. ( In windows è pane quotidiano, in linux no di certo...)
Vabbè, mi dico: proviamo ad installare il driver proprietario manualmente. Infatti, ho un piccolo problema con la configurazione del mio sistema doppio schermo. In presenza degli effetti desktop, i due schermi sono obbligatoriamente visti da X come un unico schermo col risultato di non poter massimizzare le finestr manualmente, pena l'ingrandimento su entrambi i monitor. Per intenderci: in questo modo, vedendo un film, l'immagine è tagliata dalle cornici centrali dei due schermi. Quindi ho colto l'occasione per tentare di risolvere la faccendo installando i drivers proprietari nvidia aggiornati.
IO: ctrl+maiusc+backspace, login, nomeutenteepassword, sudo /etc/init.d/gdm stop, cd /home, sudo sh NVIDIADRIVERS.sh eccetera. ( traduzione: abbandono l'interfaccia grafica, fermo il servizio del server grafico, quello che fa muovere il mouse ecc.., installo il driver NVIDIA e riavvio il server grafico ).
UBUNTU: ok, ti insallo i drivers, fai il bravo e aspetta.
IO: sudo /etc/init.d/gdm start
UBUNTU: sono in esecuzione in modalità grafica minima, che vuoi fare? ( traduzione: il tuo driver non mi piace )
IO: maporcaputt.. configure, select driver by name: nvidia, ok. ( guarda che devi usare il driver proprietario )
UBUNTU: sono in esecuzione in modalità grafica minima, che vuoi fare? ( traduzione: il tuo driver non mi piace )
IO: mavaff... configure, select driver by name: nv, ok. ( va bene, se il driver proprietario ti sta antipatico usa pure quello open source basta che ti muovi)
UBUNTU: sono in esecuzione in modalità grafica minima, che vuoi fare? ( traduzione: il tuo driver non mi piace )
IO: lafessdmam... non è che mi lasci molta scelta: sudo dpkg-reconfigure xserver-xorg (traduzione: ricominciamo da capo e riconfiguriamo assieme il server grafico X, se fai il bravo ti do un bacetto...)
quindi clickete clickete clickete....
UBUNTU: sono in esecuzione in modalità grafica minima, che vuoi fare? ( traduzione: il tuo driver non mi piace )
IO: maporcamign...va bene così: OK.
Mi compare il mio bel desktop alla magica risoluzione di 640x480. Su un LCD da 19" non è un bel vedere... E poi le partizioni dei dischi si sono scombussolate, il file di configurazione /etc/fstab riporta valori sballati. E anche questo non è un bel sintomo... Rimetto tutto a posto a manina, sudo fdisk -l e poi riporto i valori corretti in fstab. sudo mount -a e torna tutto ok. Ricominciamo con gli smanettamenti sul server grafico X ma mi viene in mente la Prima legge del System Administrator: il Backup è vita....
Quindi mi salvo i dati di evolution e i preferiti di firefox, salvo il necessario della cartella home, tanto il resto è sul disco dedicato ai dati... E faccio bene.
3 smanettamenti dopo sono irrimediabilmente coinvolto e bloccato nel loop IO: faccio tutto il possibile, UBUNTU: sono in esecuzione in modalità grafica minima, qualunque cosa tu faccia poi ti mostro uno schermo marrone con su solo il puntatore del mouse.
Al che, mi sono ricordato della terza legge del System Administrator: se ti ci vuole più di un quarto d'ora per aggiustare un sistema di cui hai un backup completo ti conviene formattare.
E così ho fatto. DVD di ubuntu nel lettore e piallaggio della macchina. Faccio gli aggiornamenti, installo il driver proprietario nvidia, disabilito completamente gli effetti grafici, importo i backup e ora ho un sistema funzionante con due monitor estesi ma indipendenti che va alla perfezione...
Beh, mica tanto:
All'avvio spesso si inchioda dopo il boot su uno schermo nero in cui c'è solo la scritta: Kernel is Alive...
Quindi ho due problemi in fase di boot, uno all'accensione e uno al caricamento di ubuntu...
Suggerimenti?
No, gettare tutto dalla finestra non è un suggerimento valido: non si gettano i rifiuti per terra...

19 dicembre 2007

CFA Fagnano Castello - Ultima Parte?

Ieri è arrivato il giudizio del CFA.
Mi ha lasciato con una sensazione che potrei solo definire di dolcezza.

"Carissimo Angelo, come ci dici il campo ti ha permesso di entrare in relazione con tutti: allievi, staff e pattuglia logistica, non hai avuto la possibilità di chiuderti a riccio come, a volte, capita quando si cerca di difendersi da qualcosa.
La naturalezza con la quale hai vissuto il campo è stata la chiave per vedere che ci sono anche modi diversi di intendere la vita ed il servizio che vale la pena di scoprire e valorizzare in un atteggiamento di abbandono e fiducia. Ci dici di aver riscoperto il valore dell'intenzionalità educativa, un approccio potentissimo e risolutore di gran parte dei problemi, uno strumento ancora più potente se condiviso ed utilizzato con la tua comunità capi.
Nella consapevolezza che il tuo essere educatore alla fede parta dalla capacità di cercare e costruire la relazione con Dio, ti auguriamo di continuare a giocare sempre, sempre e sempre con i ragazzi che ti sono affidati insieme ad una Comunità Capi che ti accompagnerà nel percorso di crescita.
il Signore ti accompagni e ti sorregga nel cammino.
Buona Strada."

Io, in questo, credo.
Grazie.

15 dicembre 2007

476 DC

Non è che voglia tenere segreti i motivi di tanta prolungata assenza, ma se inizio ad entrare nei dettagli non la finiamo più. Alla base della mia mancanza di tempo e voglia nel riempire, in questi giorni, di Post il blog c'è un serio problema lavorativo che si è verificato la settimana scorsa. Problema ora praticamente risolto e superato ma che potrebbe avere futuri strascichi seccanti. E che mi lascia con un'amara sensazione di futilità.
Da ragazzino ero appassionato di Storia Romana. Leggevo Livio e ammiravo i Romani dell'età repubblicana, il loro senso dell'Onore e della Virtù. Il senso civico, il senso dello Stato, il senso della Comunità e del Lavoro. E già allora pensavo con angoscia alla differenza tra un Romano dell'età di Cincinnato e un Romano dell'età di Romolo Augustolo. Come vivevano a Roma l'anno della caduta dell'Impero d'Occidente?
Cosa pensavano le persone comuni in quei tempi di apocalisse?
Eppure il grano germogliava e i bambini nascevano anche mentre le aquile imperiali volavano via per sempre.Io vivo in una piccola città sporca e incolta di una piccola regione di cui non parlano neanche alle previsioni del tempo. Anche alla radio dicono:" Pioggia su Puglia, Campania e Calabria". Una regione depressa di un paese in declino. Non posso fare a meno di portare su di me questo senso di catastrofe incombente, anche mentre mi rimbocco le maniche senza lamentarmi. Anche ora che sto uscendo per fare Servizio a dei ragazzini innocenti ed ignari del cupo futuro che erediteranno dai Padri. Ma considero già un successo preoccuparmi del Declino Italico come se non ci fosse un domani e vivere l'Oggi come se non vi fosse alcun Declino.
Oggi monteremo il Presepe sulla facciata della Chiesa e domani dovrei riuscire a fare lo stesso l'Uscita di Clan-Noviziato.
Basti ad ogni giorno la sua pena.

12 dicembre 2007

out of fuel

La macchina del Capo ha finito il gasolio...
Un altro effetto del nuovo miracolo italiano...

4 dicembre 2007

La brum del mh ha un pss nella mh

Non ho la più pallida idea dell'ammontare della mia tredicesima.
Sono, tuttavia, fiero di annunciare di averla dovuta già spendere in 4 fiammanti gomme michelin causa usura e foratura delle precedenti gomme della Fiesta. 45800 Km non sono tantissimi ma non mi fidavo più... Cazzarola due forature in 4 mesi... Se non fosse per i consumi passerei ad un M1 Abrams: non fora mai e non ci si deve preoccupare dei buontemponi che non ti danno la precedenza e poi si piazzano a 20 all'ora al centro della strada...

2 dicembre 2007

Ne' bastoni, ne' carote

Questa settimana si sta concretizzando una difficoltà che già intravedevo da qualche tempo nella mia attività di Maestro dei Novizi. Non che mi aspettassi l'assenza di problemi o difficoltà. Ma, adesso sono perplesso sul da farsi.
La disciplina scout non ha nulla a che vedere con quella militare. Spero sia chiaro e cristallino. Nel corso dei secoli gli eserciti hanno seguito due metodi parecchio diversi per mantenere disciplinate le loro bande di assassini. Il bastone e la coesione. Il primo metodo è il più antico ma è parte integrante anche del secondo: i soldati sono messi nella condizione di dover scegliere se ammazzare i nemici o esser ammazzati dai propri superiori. Facciamo qualche esempio: l'Armata Persiana di Serse, l'esercito Cartaginese, l'esercito Francese della Prima Guerra Mondiale ( vedasi 'Orizzonti di Gloria di Kubrick ), quello Italiano dal 1861 alla fine della Leva Obbligatoria ( spero), quello Giapponese della Seconda Guerra Mondiale e quelli del Patto di Varsavia ( incluso l'attuale esercito Russo ).
Il metodo della Coesione è più complesso da realizzarsi, ma è anche quello decisamente vincente: l'Esercito Romano, quello Arabo dell VIII Secolo, i Mongoli, la Wehrmach, i Mille di Garibaldi, i Marines e i Paracadutisti della 101a divisione aviotrasportata dell'Esercito degli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale, i Talebani. Oltre a far si che la meglio gioventù vada allegramente verso le falangi/mitragliatrici/napalm/Phaser per realizzare un qualche alto 'ideale' , gli eserciti basati sulla coesione aggiungono al bastone anche la creazione di forti legami di amicizia tra i soldati, legami che spingono i malcapitati a metter a rischio la propria vita pur di salvare quella dei commilitoni, vedasi "Band of Brothers"....
Ossia, si instaura un meccanismo disciplinare fortissimo proveniente dal basso.
Ecco, la disciplina tra gli scout non somiglia affatto a quello che è scritto qui sopra o, meglio, ci somiglia quanto un gatto nero somiglia ad una pantera.
Detto tra noi, tra gli scout la disciplina si chiama 'Stile'. Non nasce dall'imposizione ma dall'esempio e non ha nulla di militaresco.
Vabbè, mi sono accorto che di questa faccenda ho già scritto abbastanza senza aver detto nulla del mio problemino. E mi accorgo, con orrore, di dover fare un'altra terribile premessa. Ma sarò breve e criptico, come piace a voi:
Non credo che il fallimento di una attività possa mai essere addossato ai ragazzi, non credo che ottenere l'attenzione mediante le urla sia scritto da qualche parte del Regolamento Metodologico, del Patto Associativo, della Legge o della Promessa.
Il problema è che il mio Noviziato negli ultimi giorni non sta combinando un tubo.
Quindi, sto vivendo la contemporanea sensazione di aver fatto un buon lavoro fino ad oggi ma di non riuscire ad ingranare la marcia successiva.
Faccio una gran fatica a realizzare, col Noviziato, in un'ora quello che avremmo dovuto finire in pochi minuti. Fino ad ora non ho mai dovuto far valere la mia Autorità per portare avanti il programma. Purtroppo, il Noviziato mi segue a due velocità e non so come colmare il gap. La capacità di far casino, di arrivare in ritardo e di saltare la messa è una costante Universale dell'età adolescenziale, non è di questo che mi preoccupo. Ma della mancanza di capacità di concretizzare ogni attività. Si arriva in ordine sparso, non si ha voglia di giocare, non si ha voglia di cantare, poi si ha voglia di giocare ma si va via ancora prima di iniziare. E i concetti di 'servizio', 'Carta di Clan', 'autofinanziamento' non sono riuscito manco a nominarli, con conseguente figuraccia col Capoclan che credeva che fossimo assai più avanti nelle attività...
Mah, di sicuro non mi metterò a gridare 'state fermi e zitti e chi si muove mazzate ecc' ma credo che la prossima volta dovrò cambiare un po' registro.
Dopotutto, è la mia prima volta...

1 dicembre 2007

Catenadisantantonio

Generalmente sono impermeabile alle catene di santantonio.
Ma questa volta agisco sotto costrizione militare, chi me l'ha proposta è cintura nera e, come dissero all'imperatore Adriano, non è prudente essere in disaccordo con chi dispone di trentacinque legioni per sostenere i propri argomenti...

DIRE: Ultimamente parlo troppo, forse per compensare gli antichi mutismi. Però vorrei trovare le parole giuste per rasserenare chi mi sta attorno, non per convincerlo di qualcosa manco fossi un pubblicitario.

FARE: un bel viaggio a Torino, una bella Route e una cenetta all'Osteria...

BACIARE: un'attività continuativa tra un turno di lavoro e il successivo che porto avanti indefessamente e chenon vedo ragioni per modificare.

LETTERA: provo un insopportabile impulso a mandare lettere di licenziamento e ingiunzioni di risarcimento danni alle generazioni precedenti alla mia. Ma anche a mandare certificati di seminfermità mentale alla mia e alle (sob ) successive..

TESTAMENTO: Mah, per quanto riguarda il testamento l'unico impegno è nel tentare di fare abbastanza soldi da motivare la stesura di una serie di testamenti e controtestamenti incrociati per seminare zizzania tra gli eredi e fare la gioia degli avvocati. Lo so, sono dispettoso.

Dicevo: generalmente sono impermeabile alle catene di santantonio....
Ma abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno e cedo il passo a Mariangela

30 novembre 2007

30 Novembre

I pochi minuti che voglio dedicare al blog se ne vanno in una considerazione semplice: ho voglia di scrivere su tante cose, da Annapolis al riarmo Russo, dalla rivolta dei taxisti alla cronica guerriglia urbana delle periferie parigine. Vorrei parlare dell'ultima vittima italiana della Guerra, morta per motivi astratti, diranno molti, abbiettamente concreti, risponderanno altri, per difendere un ponte e dei poveracci, viene da dire a me. Oppure dei simpatici giovani rivoluzionari della politica materana, umoristi della desertificazione, competenti nell'affiancarsi ai monsignori e a raggranellare fondi elettorali.
Ma chi mi sente?
Invece, vi racconto che sono ancora in contatto coi miei amici del CFA fatto a Fagnano Castello, che con fatica continuiamo a portare i Ragazzi fuori da tutto 'sto schifo e che stasera ce ne andiamo a mangiare una pizza.
Perché abbiamo smazzato tutta la settimana e ora spegnamo i cellulari e appendiamo il cartello:

Non disturbare!

26 novembre 2007

Assemblea Generale AGESCI Basilicata: 25 Novembre 2007 Potenza

Andare all'Assemblea Generale Regionale è la Croce e la Delizia per molti capi AGESCI. E io non faccio di certo eccezione. E' un momento di festa e di gioia, una mattina in cui incontrare vecchi e nuovi amici, confrontarsi sui problemi e sperare in un domani più sereno per i Nostri Ragazzi. Ma è anche la cartina di tornasole del cattivo stato di salute della nostra Associazione. Il momento fondamentale della Democrazia Associativa non è, di fatto, tale. Della Censura del forum AGESCI, dei problemi internazionali dello scoutismo o della schizofrenica riforma della Formazione Capi non si è potuto dibattere punto. Pazienza. Non è certo questo il mio problema primario.
Anni fa, ai tempi della 'Guerra di un Anno' sono caduto una volta di troppo come una pera cotta nella trappola del considerare lo scoutismo come qualcosa di autoreferenziale. Detto in altri termini, almeno una volta ho messo da parte il bene dei ragazzi che mi erano affidati per tentare di risolvere con la spada il nodo gordiano delle idiosincrasie del mio vecchio gruppo... Coi risultati ormai tristemente noti. Che tristi sono fino ad un certo punto: oggi, le cose, per me, sono tutt'altro che tristi. E se è così è anche perché ho potuto imparare dai miei sbagli. Oggi io non mi faccio neanche il nodo alle scarpe da trekking se non ho ben chiaro nel cervello quanto quel nodo possa essere utile al Noviziato che mi è affidato. Non tiro fuori manco la penna per scrivere sul quaderno di caccia alle riunioni di staff se non sono sicuro di tracciare il programma di una nuova avventura per i Ragazzi. E posso confermarvi che funziona: finché è il loro esclusivo interesse a guidare le decisioni dei boyscout adulti vi garantisco ( per iscritto ) che non si litiga più. Che si crea comunità di intenti, seppur faticosamente e con taaaaanta pazienza. E la pazienza genera pazienza, la tolleranza comprensione e dialogo. E, dopo 40 esaltanti giorni da Maestro dei Novizi, non ho ancora stampato un questionario o un opuscolo, nè respirato un atomo di malumore in staff. In compenso, ho bevuto una manciata di borracce sui sentieri della Murgia.
Ma torniamo all'Assemblea Regionale.
Non ho voglia di farne una descrizione puntuale, ma comunque devo ringraziare i ragazzi del Clan del Potenza 2 per la splendida accoglienza materiale ( la torta al cioccolato ) e morale ( il coro in chiesa ). Il programma per gli eventi regionali di branca RS si sta delineando e sto già rimuginando su come preparare i Ragazzi al Challenge...
Sarò spietatamente giusto eh eh...
E poi ci sono stati i simpatici umoristi dello scoutismo capaci di trasformare un'occasione di servizio in un esercizio di retorica e stilistica cavillosa. Anche qui: pazienza.
Ma, soprattutto, è stata una giornata di confronto serio ma sereno con gli altri membri della mia Comunità Capi, in cui i problemi sono stati affrontati con uno spirito costruttivo a cui non ero abituato. E, anche se non tutto è stato risolto, sono sicuro che tutto si risolverà.
Ma, la cosa più bella, è stato ritrovare tanti sorrisi che avevo perduto e che combatterò per conservare.
E, ora, dovrebbe essere il momento di descrivere anche gli episodi tristemente grotteschi di questa giornata. Ma, questa descrizione potrebbe trovare posto in una revisione del mio racconto intitolato 'la guerra di un anno' e datato secoli fa... Beh, sarebbe carino ora farlo dato che è disponibile il punto di vista di chi era 'on the other side of the Hill'.... Ma sarebbe un esercizio di Storiografia e, oggi, non troverei le parole per farlo in questo contesto.
Provo una gran pena per i protagonisti di questa triste vicenda e devo ancora una volta invitare chi ha avuto il coraggio di rompere il cerchio dell'assurdo a non lasciarsi scoraggiare dagli ostacoli o demoralizzare da commissioni di soloni senza più la legittimità di Legge e Promessa. E' vero, è spiacevole che certe cose accadano. Eppure....
Non è il momento di mollare, ma quello di cambiare.
Non è il momento di difendersi dalla contraddizione, ma di accettare le proprie responsabilità a testa alta.
Non è il momento di sentirsi inutili o impotenti di fronte agli eventi decisi da una maggioranza di 'altri', ma quello di fare il massimo anche con il pochissimo che si ha: anche un programma di San Giorgio o un Grande Gioco divertente FANNO la differenza.
Non è il momento di lasciare indietro nessuno, tanto meno chi sta tenendo il fronte e ha bisogno di tutto il nostro sostegno.
Abbiamo una marea di lavoro da fare per rimediare ai nostri errori del passato. Non c'è il tempo per cadere nelle trappole di chi vorrebbe trascinarci nella rissa invece di lasciarci fare servizio. Gli errori, le cattiverie, le offese, gli insulti, i maltrattamenti morali, l'incompetenza, la malafede NON ci riguardano più, ce ne dobbiamo liberare. Di tutto ciò dobbiamo solo avere compassione..
Abbiamo da fare: questo tempo non ha nulla da offrire a chi aspetta.
Buona Strada

16 novembre 2007

Per combattere un giorno ancora.

Questa è una settimana atipica. Un bel sabato completamente lavorativo mi mancava... C'è di bello che da giovedì a sabato, appunto, lavorerò a minuti 3 di macchina da casa mia e mi risparmierò un bel po' di ore di viaggio ( per non parlare dei litri di gasolio ). Quindi, si tratta di trottare... e tanto.
Ma non sono il solo a farlo. La sensazione generale è di costante miglioramento, seguendo un'ampia spirale ascendente. Pian piano, a furia di capocciate, la strada si apre.
Il lavoro inizia a dare i suoi frutti. Oggi ho resuscitato un firewall unix based facendo risparmiare all'azienda qualcosina come € 3000.00 sull'unghia e quel che più conta ho maturato la possibilità di metter nero su bianco che questo risparmio è dovuto alla mia sola iniziativa e competenza... Agli scout non mi sento più un profugo immigrato e sto ricambiando la fiducia accordatami in primavera. Grazie a ciò,e posso tranquillamente affermare che stavo per fare un paio di grossi errori col mio staff e coi ragazzi, errori che ho evitato proprio perché memore di averli già fatti in passato. Ho potuto cambiare le cose, soprattutto nel modo in cui ero solito agire. Io credo che le cose in Associazione mi stiano andando bene perché ho deciso di smussare alcuni spigoli del mio carattere e ho avuto il coraggio di rendere gli altri talmente affilati da scoraggiare i seccatori. Credo che la capacità di fare un passo indietro sia un buon modo per prendere la rincorsa e fare, domani, un balzo avanti. Ma non è ancora il momento di suonare la carica, bensì di ricordarsi che non importa la sconfitta di oggi, importa riuscire a salvare se stessi per combattere un giorno ancora e vincere. Perché possiamo essere licenziati, venduti, abbandonati, traditi e malpagati. Ma solo noi possiamo arrenderci.
In carenza di ciò, tutti i predetti eventi restano eventi provvisori.
E la resa non è nel nostro Credo.

14 novembre 2007

Riempire il minuto.

Cosa fare in questi minuti dispersi?
Ascoltare i Pink Floyd è anche troppo impegnativo, quando non si ha voglia di scambiare eroi per fantasmi.
O navigare a zonzo per i blog e trattenersi a stento dal controllare la posta dell'ufficio.
Forse ci vorrebbe una sigaretta, ma il rispetto per il sapore del vino lo esclude. E, poi, non fumo.
Ma non rinuncio a questi minuti, forse tra i più pieni della giornata, in cui l'attesa è dolce e la luce morbida.

13 novembre 2007

We were soldiers

Prendo spunto da questo bel post di Giuseppe per aggiungere le mie considerazioni, soprattutto nell'ottica di spiegare uno dei motivi che mi spingono a passare le domeniche con una dozzina di ragazzini in mezzo ai monti invece che a guardare il narcocalcio.
A ben pensarci, uno dei motivi più trascurabili per cui ci butto sangue e sudore è: fare il possibile per far si che la tipologia umana che può essere assimilata ai miei docenti universitari ( si veda Post Scriptum di seguito ) scompaia al più presto dalla faccia della Terra. In pratica è una forma di autodifesa. Ragionevolmente, non posso girare con la pistola e farmi restituire il maltolto dalla generazione che ha saccheggiato il mio futuro per semplice pigrizia. Quindi, mi sforzo di far si che il futuro del Paese sia in mani un po' migliori di adesso. Purtroppo, la Giustizia non è di questo mondo, l'arte di arrangiarsi, invece, si. Quindi, mi arrangio. Ho qualche speranza nei ragazzi. E' divertente starci assieme, salvo quando traspare il loro spavento per l'imbecillità e l'assenza di genitori e nonni. E sono dei guerrieri, altrimenti sarebbero già tutti morti.
Toccherà a loro rimettere in piedi questo paese, dato che la mia generazione è occupatissima a non finire del tutto in ginocchio e a pagare il debito pubblico contratto per finanziare la nullafacenza.
Sto generalizzando, ed è sempre sbagliato. O quasi: quando sento un cinquantenne usare l'abusato:" Ai miei tempi " mi viene da urlargli sempre in testa che ai suoi tempi case ed auto costavano un terzo di oggi: 5-6 anni di mutuo per comprare una casa, 2-3 stipendi per un'utilitaria.
Oppure sto solo preparando a dovere chi dovrà pagare i miei, di debiti...

PS: definisco la categoria di cui sopra quella di personaggi che hanno acquisito un immenso potere decisionale ed esecutivo senza che ciò li leghi a qualsivoglia forma di responsabilità per il loro operato. Se ci pensate è una fetta larghissima della popolazione privilegiata italica.

12 novembre 2007

Faccio un passo ed ho il fiatone

A proposito delle mie difficoltà atletiche....


Boy band

Velvet

P. Ferrantini - G. Cornetta - A. Sgreccia - P. Bazzoffi - P. Ferrantini

(2001)

Obbiettivi di un estate di esplosioni addominali
e dovrei abbronzarmi un po' scatenarmi nei dance-floor
eliminare le occhiaie, manco di concentrazione non lavoro mai.

Soffro lo stress io soffro lo stress sono stanco e fuori forma
suono in una boy band suono in una boy band ci deve essere un errore.

Soffro lo stress io soffro lo stress faccio un passo ed ho il fiatone
suono in una boy band suono in una boy band mi manca il senso del pudore.

Negativi di un estate io riprendo il mio colore
e dovrei curarmi un po' modellare il fisico
espressioni da migliorare vitamine a profusione creme a volontà.

Soffro lo stress io soffro lo stress sono stanco e fuori forma
suono in una boy band suono in una boy band ci deve essere un errore.

Soffro lo stress io soffro lo stress faccio un passo ed ho il fiatone
suono in una boy band suono in una boy band mi manca il senso del pudore.

Uscita di Noviziato: Lamaquacchiola



Stavolta il tempo è stato splendido, roba da starsene in pantaloncini!
Scopo dell'uscita: raccapezzarsi con le cartine dell'IGM e iniziarsi ai rudimenti della nobile arte di cucinare sul fornellino. In teoria, non mi sarei dovuto preoccupare di nulla, dato che la preparazione dell'uscita è stata completamente demandata alle pattuglie. Animazione, Percorso, Cucina, ognuno aveva il suo incarico da portare a termine. Ma i cuccioli sono ancora inconsapevoli e sapevo che le cose non sarebbero filate, poi, liscissime. Siamo stati abbastanza puntuali e per le 0845 eravamo in marcia. Abbandonata la città a piedi, dopo una mezz'ora avevamo superato la Grotta dei Pipistrelli ( tutta l'area è sottoposta a sequestro da parte della Guardia Forestale - fatto che meriterebbe un Post apposito ). Ci siamo fermati nei pressi del monumento ad Antonio Lamacchia e abbiamo iniziato le nostre attività. Chi mi conosce sa che non amo distribuire fotocopie ma non potevo proprio fare a meno di investire un po' di carta in questa occasione. Prima di tutto per l'esercitazione di orientamento e poi anche per la Catechesi. 'Sta volta non mi è riuscito di 'nascondere' ai ragazzi che l'attività in corso era di Catechesi: bisognerebbe evitare di farla a mo' di spot pubblicitario. Almeno, questo, mi è riuscito. Ma la meditazione sulla Parabola del seme di Senape non ho potuto fare a meno di fotocopiarla ( Grazie alla Caporeparto :-) ). E, poi, il tutto è in perfetta sequenza logica con l'attività della scorsa uscita.



Il giochino sull'orientamento è stato divertentissimo. Non vi dico la meraviglia quando, con ago magnetizzato e bicchiere di carta pieno d'acqua ho costruito una bussola di fortuna! La cosa ha avuto successo e credo che abbiano iniziato a prendere dimestichezza con la triangolazione. Certo, imparare a determinare la propria posizione su una carta con bussola, squadretta e punti di riferimento non è cosa di una mezz'ora, ma siamo sulla buona strada. Poi ci siamo spostati all'Ofra per fare merenda. Io avevo portato il necessario per il caffè. La pattuglia incaricata della cucina ( avevamo scelto di preparare il cioccolato caldo ) ha portato latte, cacao, fornello, tazze e cucchianino ma... niente pentola! Invece di 'arrabbiarmi' ho avuto buon gioco nel sottolienare il grave errore e spero non si ripeta più. In effetti, li ho visti piuttosto meravigliati e colpiti dal fatto che, invece di una lunga filippica, il tutto si sia svolto con le mie tranquille considerazioni sull'accaduto inquadrate nell'ottica che chi si dimentica la pentola poi non mangia.... Idem per l'assenza delle borraccie: quando l'acqua è finita ( solo una ragazza si è portata da bere ) non ho fatto altro che rammentare:" Chi è colpa del suo mal pianga se stesso ". La Comunità è antitetica al parassitismo.
Comunque il caffè l'ho preparato per tutti, non sono poi così spietato... O forse no?
L'ultima parte della mattinata l'abbiamo dedicata a Pallascout. Ci siamo divertiti un mondo, peccato per il mio fiato corto dopo 5 minuti di gioco... Che vergogna!!! La foto qui sotto mi ritrae sorridente tra il primo e il secondo tempo ma stavo schiattando...


Ho scalpato un po' di fanciulli ma non ho segnato neanche una meta...
Il viale del Tramonto?

7 novembre 2007

Banalità della quotidianità

Fino a poche ore fa avevo un problema scout. E che palle, mi direte giustamente voi. Ma come, tutte quelle belle storie di amore e fratellanza e poi vi fate la guerra come vecchi democristiani? E poi, carissimo, non ti sembra di dare soperchia importanza a 'ste cazzate? Non dovresti, piuttosto, pensare al server che non si riavvia più? Cosa farai dato che non puoi formattarlo? O al fatto che domani sulla carta devi stare in due posti contemporaneamente? Al prezzo del gasolio che è salito così in alto che inizi a sperare che svenga per la carenza d'ossigeno e torni giù? Ma invece di romperci gli zebedei con farneticazioni su adulti vestiti da bambini che fanno i cretini non potresti pensare alle alzate d'ingegno della Chiesa che 'promuove' ( e trasferisce ) il vescovo antindrangheta con opportunissima sollecitudine?
Si, beh, tutto vero, vi rispondo io...
Solo che il mio problema scout è che fino a poche ore fa non avevo finito di preparare l'uscita di domenica mentre ora è tutto a posto, dalle cartine alla catechesi passando per il menù...
Beh, capita anche che gli scout riescano a fare gli scout, non può mica piovere per sempre....

5 novembre 2007

Telefono Amico? No, ha sbagliato numero!

Purtroppo questo è un mondo spietato in cui è privilegio di pochi raggiungere il tramonto senza affanni. Il fatto che ci siano persone capaci di alzarsi al mattino per compiere azioni oggettivamente dannose per se stessi e gli altri mi riempie di profonda meraviglia. Invece di badare ai casi suoi, cercare di lavorare per fare due lire in più, rilassarsi, farsi una pippa, ascoltare una canzoncina, pensare agli ideali che dovrebbe 'professare', Tizio è capace di prendere il telefono per tentare di fare altri danni col risultato di rendersi semplicemente ridicolo... Se non fosse tanto triste ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate. Ed è questo il mio suggerimento alla vittima predestinata: non ti difendere dal nulla, ridici su e abbi compassione di tanto sfacelo. Vieni con noi a mangiare il becco dell'anatra...

3 novembre 2007

...ieri sembrava distante

Di problemi scout e belle cose scout è infarcito 'sto blog ( e precedenti...).
Vabbù, è un dato di fatto che le cose non vadano come dovrebbero, ma oggi, porto una testimonianza di concreta validità dello scoutismo.
E mi sento di affermare con serenità che lo Scoutismo è vivo vitale ed è capace di cambiare le persone e il Mondo intero.
Stamattina eravamo in due fuori da quella grata azzurra.
Non capiterà di nuovo che restiamo soli.
Buona Strada.


Sai, da soli non si può fare nulla, sai aspetto solo te
noi voi tutti vicini e lontani insieme si fa...
sai, ho voglia di sentire la mia storia dimmi quello che sara'
il corpo e le membra nell'unico amore insieme si fa...
Un'arcobaleno di anime che ieri sembrava distante
lui traccia percorsi impossibili strade e pensieri per domani.
Sai, se guardo intorno a me, c'e' da fare, c'e' chi tempo non ne ha piu'
se siamo solidi e solidali, insieme si fa...
sai, oggi imparero' piu' di ieri stando anche insieme a te
donne e uomini, non solo gente e insieme si fa...
Un'arcobaleno di anime che ieri sembrava distante
lui traccia percorsi impossibili strade e pensieri per domani.
Sai, c'e' un' unica bandiera in tutto il mondo c'e' una sola umanita'
se dici "pace, libero tutti" insieme si fa...
sai, l'ha detto anche b.p. "lascia il mondo un po' migliore di cosi'"
noi respiriamo verde avventura e insieme si fa...
Un'arcobaleno di anime che ieri sembrava distante
lui traccia percorsi impossibili strade e pensieri per domani.

1 novembre 2007

Diaz, Bolzaneto, Birmania, grazie Di Pietro!!!

Modena City Ramblers, la Legge Giusta.

Piccolo bastardo infame Guarda cosa hai combinato
Con tutte le tue bandiere E con i tuoi cortei
Con il tuo Che Guevara E le canzoni di ribellione
Credi davvero che ancora qualcuno Voglia ascoltare la tua voce?
Le auto sputano lingue di fuoco Le strade piangono lacrime nere
Sulle pagine dei giornali Hanno già i titoli pronti
Puoi nasconderti nei cortili O fuggire per le scale
Tanto arriveremo E poi faremo festa
Con le tue foto e i tuoi filmati Con i tuoi slogan e pugni alzati
Credi davvero che ancora qualcuno Voglia ascoltare la tua voce?
Le auto sputano lingue di fuoco Le strade piangono lacrime nere
Sulle pagine dei giornali Hanno già i titoli pronti
Genova brucia - Con il tuo sasso! Qualcuno muore - Proprio adesso!
L'Italia cade - Con il tuo sasso! Un colpo esplode - Non è reato!
Il dollaro sale - E' un attentato! La borsa crolla - Con il tuo sasso!
Milano trema - Le tute bianche! E il parlamento - Con il tuo sasso!
Vota la legge giusta
Un giorno sul ponte di Messina Passeremo con le jeep
E ricorderai che non si scherza con chi decide e chi comanda
Con i tuoi amici marocchini E quei finocchi intellettuali
Farete meglio a stare zitti Se tenete alla vostra testa
Le auto sputano lingue di fuoco Le strade piangono lacrime nere
Sulle pagine dei giornali Hanno già i titoli pronti
Genova brucia - Con il tuo sasso! Qualcuno muore - Proprio adesso!
L'Italia cade - Con il tuo sasso! Un colpo esplode - Non è reato!
Il dollaro sale - E' un attentato! La borsa crolla - Con il tuo sasso!
Milano trema - Le tute bianche! E il parlamento - Con il tuo sasso!
Vota la legge giusta

31 ottobre 2007

Proverbi

Il buon V.M., spesso parlando di se stesso, mi dice con allarmante frequenza:
"Mussolini aveva messo un premio di venti milioni dell'epoca per chi si faceva i cazzi suoi!
Sta ancora là".

Colori


Questo prato verde ti ricorderà
la speranza del mattino
non smarrirla, amico mio,
perché io, perché io ritornerò.

Questo cielo azzurro ti ricorderà
la fiducia nella vita
non deporla, amico mio,
perché io, perché io ritornerò.

Questa rosa rossa ti ricorderà
la bellezza del tuo amore
non tradirlo, amico mio,
perché io, perché io ritornerò.

Questo sole d'oro ti ricorderà
lo splendore del tuo dono
non stancarti, amico mio,
perché io, perché io ritornerò.

Il colore arcano della libertà
sai trovarlo amico mio?
Nel tuo cuore l'ho posto io
perché io, perché io ritornerò.

29 ottobre 2007

Linux Day 2007, cronaca di un successo

Si, credo di poter saltare tutti i convenevoli e lasciare, per una volta, l'Umiltà a casa.
Il Linux Day organizzato dal GAS, Bottega del Mondo, AGESCI Matera2 e Meet Up dei Sassi Parlanti ecc. è stato un clamoroso successo.
L'organizzazione è stata portata avanti per mesi badando al sodo e lasciando le chiacchiere fuori della porta. Il motto è stato:" Ognuno si incarica di mettere in pratica quello che propone". In questo modo abbiamo lasciato fuori i soliti personaggi capaci di criticare e parlare al vento senza lavorare:
"Mi piacerebbe che si parlasse dell'argomento X" - " Bene, preparati e parlane".
"Mi piacerebbe vedere i supereffetti desktop" - "Bene, porti tu il core duo con scheda grafica da 256Mb".
"Mi piacerebbe usare questa distro perché è più meglio" - "Bene, porta il pc e il cd e divertiti".
In questo modo la macchina organizzatrice ha funzionato in maniera snella ed efficace. Così, dopo aver sommariamente ripulito la sede del GAS giovedì 25 Ottobre ( con il sottoscritto pesantemente gastroinfluenzato ), facciamo un veloce fast forwarding alle ore 15 del 27 Ottobre.
Il Buon Ginetto ( IBG d'ora in poi ) era solo in sede. Scarichiamo la Fiesta di tutto il materiale e ci mettiamo all'opera. Per prima cosa abbiamo creato un'infrastruttura di rete partendo da un router gentilmente prestatoci da un vicino studio medico. Quindi, armati di pinza crimpatrice e matassa ethernet, abbiamo steso un cavo di rete dall'edifico dello studio medico al nostro garage. A furia di tagli e crimpate abbiamo realizzato in meno di un'ora una rete con 3 switch e 2 access point ( di cui uno phonero ) per un totale di 11 punti rete. Abbiamo montato il videoproiettore e configuirato la trasmissione in diretta via webcam dell'evento ( la cui videoregistrazione senz'audio può essere reperita qui ). Poi è stata la volta dei pc.
Io ho portato un 'vecchio' AMD XP2000+ con 512 MbRAM e scheda video ATI 9250. Ubuntu 7.10 ci gira più che dignitosamente, con tanto di effetti grafici abilitati su scheda grafica ATI...un mezzo miracolo direi...
Beh, alle 18 ecco arrivare i primi ragazzini un po' nerds un po' geeks e abbiamo dato inizio alle danze. Ho perso il conto delle installazioni di ubuntu e della gente con cui ho parlato. In tantissimi mi hanno piacevolmente assediato, in altrettanti hanno assediato gli altri miei colleghi organizzatori. A un certo punto sono arrivate le ragazze del Noviziato seguite dal resto del Clan Perfetta Letizia e la mia CapoReparto preferita... Ho affidato loro la mia macchina ed è stato davvero piacevole vederli prendere subito confidenza col Pinguino...Pidgin e OpenArena i programmi più gettonati :)
Ho intravisto alcuni amici del meet up, ma non ho potuto fermarmi un attimo e siamo andati avanti per tutto il pomeriggio, fino a tarda sera. Neppure i deliziosi manicaretti preparati dalle pulzelle del GAS ho potuto assaggiare, mi sono limitato allo splendido the marocchino alla menta...
E fin qui la cronaca.
Ma in pratica?
In pratica sono soddisfattissimo, sia da un punto di vista del risultato che del mio impegno.


L'evento ha una valenza educativa, morale ed economica notevole ed è stato, oggettivamente, un successo:
per prima cosa siamo sati capaci di organizzarlo con spirito di servizio ed efficienza. Cioè, abbiamo ottenuto un successo di metodo.
Inoltre, oggi ci sono un po' di persone in più, nella mia città, che hanno sentito parlare o addirittura usano linux rispetto al 26 ottobre. Abbiamo, cioè, raggiunto l'obiettivo.
Cosa ancora più importante, abbiamo piantato il seme di un gran numero di possibili iniziative, dalla mera ripetizione dell'accaduto a qualcosa di professionalmente stuzzicante. E' presto per fare previsioni, ma credo di aver avuto il privilegio di lavorare con gente davvero seria e, dati i tempi, non è poco.



Guardiamo al futuro.
E, il mio primo passo, è proporre una bella fiesta.
A presto!!!

Guerra e Pace

Lo so, vi aspettate foto e descrizione del Linux Day: arriveranno, un po' di pazienza...
Invece mi va di parlare di un argomento un po' insolito.
Nel Padre Nostro, Gesù ci insegna così:
"E rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori".
Che vuol dire? Don Salvatore mi parlò della Parabola del servo che doveva al suo padrone diecimila miliardi di Euro, ottenne il condono del debito ma poi si mise a picchiare un suo collega perché gli doveva 20 euri... La discussione che ne seguì, al CFA, fu per me fertile e feconda e ne riporto qui il succo, sperando che serva a qualcosa.
E' inutile lambiccarsi il cervello su cosa Dio sia disposto a perdonarci. E' assai più utile perdonare di cuore chi ci sta attorno. E fin qui, direte voi, grazie al cazzo. Eh, lo dico pure io. Ma c'è un passo in più, un passo che non avrei fatto facilmente senza il Don di cui sopra.
La capacità, la possibilità, la forza di perdonare ( ed ottenere perdono ), non sono correlati al buon cuore, alla spiritualità, alla buona educazione o alla gentilezza. Ma alla capacità di perdonare noi stessi per i nostri errori.
Chi non è capace di perdonare se stesso, per quanto già perdonato dai suoi fratelli, non troverà perdono da parte del Signore.
La precisa volontà di non perdonare un torto subito, pertanto, non è altro che la manifesta incapacità di accettare se stessi, i propri errori, la possibilità di superarli e raggiungere la pace con se stessi e gli altri.
In altri termini, l'Odio è solo una menzogna detta a noi stessi e al Signore.
Mi sono deciso a scrivere queste parole dopo molte esitazioni: dopotutto, non è che io sia uno stinco di santo, non ho perdonato del tutto nè me stesso ne tutti i miei prossimi, ma sono pienamente convinto di quello che ho scritto.
Ho perdonato me stesso per i miei errori da Capo dopo averli pagati con gli interessi.
Dopodiché, non mi è stato necessario ricevere altre assoluzioni, né, tantomeno, presentare ulteriori scuse a terzi. E' diventato irrilevante anche il più che salato conto che io stesso avrei potuto presentare ai famosi terzi...
Perché è dando che si riceve, perdonando che si è perdonati, morendo che si risuscita a Vita Eterna.... Così recita la Preghiera del Rover e della Scolta.
Perdonarsi di cuore non mette pace solo tra te e te stesso, ma con tutti gli altri, Nostro Signore in primis.
Ne vale la pena.
E torniamo al Linx Day.

28 ottobre 2007

Esempi esteri...

Io mi chiedo:
Ma invece di ispirarci per forza al modello elettorale tedesco non potremmo ispirarci agli stipendi tedeschi e alle ferrovie tedesche? In cambio mi accontenterei del modello elettorale del Botzwana....

26 ottobre 2007

linux day 2007

Brevemente:
il Linux Day è domani e invito i mie 0.3 lettori a partecipare numerosi...
Vico II Duni, dietro la pizzeria 'Rosa dei Venti', di fianco al defunto Arcipicchia - Road...
Dalle 18 in poi potrete verificare di persona la forza del software libero.
Sarà un susseguirsi di dimostrazioni delle modalità d'uso e di installazione di varie distribuzioni. La parte del leone spetterà ad Ubuntu ( perché la conosciamo meglio ), ma ci sarà spazio anche per Fedora, Debian, DSL e Puppy Linux...
Beh, credo sia tutto...
Buon Linux Day!!!

25 ottobre 2007

la Carriera o la Corriera?

E' da parecchio che medito di scrivere questo Post, ma non ne ho avuto il tempo. Fa seguito al post contenente la canzone dei Modà: GRAZIE GENTE. A questo punto meglio tagliar corto e passare al sodo: da 31 giorni sono uscito dal Precariato e risulto Assunto a tempo Indeterminato.
Faccio il System Administrator, il CAD Administrator, il progettista fotovoltaico e, purtroppo, per ora, mi occupo anche del supporto tecnico...
Tradotto in soldoni, tra 479 mesi potrò iniziare a preoccuparmi della pensione o giù di lì... Sinceramente, non ho avuto ancora il tempo di festeggiare, nè di calcolare i mie guadagni, nè di esultare... E poi ci mancava pure l'influenza e io di assenze in periodi critici non ne posso fare proprio...Quindi aspetto con ansia il prossimo week end lungo... Per dormire e gioire.
Il lieto evento è accaduto così in fretta che non ho avuto affatto modo di abbandonare la mia forma mentis da precario. Quindi mi sento ancora a buon diritto libero di esprimere le mie considerazioni sulla Legge Biagi e su ciò che, secondo me erroneamente, sindacati e compagnia bella intendono fare per combattere questo mostruoso precariato. Ecco, secondo me, la Legge Biagi non da fastidio a nessuno, semplicemente perché è lettera morta. Non è mai stata applicata.Uno dei maggiori problemi è che si è consentito alle imprese di utilizzare il contratto a progetto per lavori continuativi e subordinati. Quindi si possono cambiare tutte le leggi dell'unvierso, ma se non le si applica seriamente il precariato continuerà a massacrare generazioni, far crollare la natalità e affossare la Famiglia Italiana.... Boh, forse mi sbaglio e ha ragione la Chiesa e questi ultimi danni sociali sono colpa degli omossessuali o dei preservativi....vai a capire dove sta la Verità, no?
Intanto aspetto la prima busta paga e magari mi metto pure in malattia....

23 ottobre 2007

Kubuntu 7.10 64

Ho recentemente narrato le mie vicessitudini con Kubuntu 7.10. Sono lieto di scrivere questo posto proprio da una macchina Kubuntu 7.10.... Il notebook! Il mio buon HP DV9000 ha due hard disk, quindi lo spazio non gli manca... E mi sono detto: " Kubuntu 7.10 non la deve vincere!!!"
Quindi, ho fatto un po' di spazio: una dozzina di GB. L'aver ridimensionato la partizione principale deve essere sembrato un dispetto a Vista che si è rifiutata di partire, ma non ho avuto difficoltà a ripristinare il tutto col DVD di installazione. Quindi, CD di Alternate di
Kubuntu 7.10 64 bit nel lettore e si va ad incominciare.
L'installazione va liscia e anche la configurazione del sistema secondo i miei gusti non va maluccio..Ma le impressioni di scarsa cura della fase di setup permangono: la scheda wireless che ubuntu 7.04 ha riconosciuto all'istante ancora non funziona, di effetti grafici neanche a parlarne e un sacco di crash di applicazioni: openoffice praticamente non funziona e sto or ora scaricando koffice in sostituzione... Tutto sommato il sistema funzionae il notebook è estremamente più performante con Kubuntu che con Vista. Il prossimo passo è nello sperimentare funzionamento degli effetti grafici, poi vedremo di far funzionare anche la scheda wireless...
Insomma, Evviva Linux, ma mi rendo conto che è per molti, ma non per tutti....
Gli altri li aspetto Sabato al linux day..

22 ottobre 2007

La Prima Pioggia, la Prima Strada...

La pioggia incessante durante la prima uscita di noviziato ha svolto il suo compito: non è bastata a fermarci. Certo, abbiamo dovuto rimandare la partitella di rugby in fondo alla valle del Castoro ( causa fango ) ma non ha interferito con la sostanza dell'Uscita. Anzi:
"Se la pioggia verrà più divertente ancor sarà"
Ci siamo divisi i ponchi per i soliti noti incapaci di portarsi un cappello anche mentre sta già piovendo...
Il percorso non è stato nè troppo lungo, nè troppo difficile. Dalla Chiesa di Piccianello ci siamo diretti verso la Palomba via discesa di San Vito. Lì ho potuto assistere ai pasticciati e infruttuosi ( ma allegri ) tentativi di fare il punto sulla carta topografica e all'immancabile errore di marcia ( da me malignamente non corretto...) Ma alle 0945 eravamo in vista dell'obiettivo: l'eremo della Madonna degli Angeli.
Vicini, si, ma su ali d'aquila!!! Per giungere all'eremo abbiamo dovuto scendere nella Gravina e risalire la ripidissima collinetta fino in cima. E lì, tolti gli impermeabili zuppi, mentre il clima di iniziale diffidenza e timore veniva lavato via dalla stessa pioggia, abbiamo fatto conoscenza. Ho preparato per tutti un the col miele, corroborante e rilassante. In cerchio ho detto loro chi sono, che lavoro faccio, cosa ho studiato e perché ero lì. Ho ripercorso la mia avventura di esploratore e di capo e ho iniziato ad introdurre i concetti di Comunità e Servizio. Ma non sono stato il solo a parlare: mille domande, dubbi, curiosità, battute. Mi sono accorto che avevo toccato le corde giuste con quell'uscita sotto la pioggia quando, dopo aver iniziato a suonare Roverrò, tutti i ragazzi hanno risposto al coro con una sola voce. Sono particolarmente contento di essere riuscito a svolgere una discreta attività di Catechesi senza farla passare per momento di catechesi stile spot della cocacola. Ho fatto portar loro in scatole chiuse ( da me ) Terra, Acqua e Semi di fiori e grano...Poi, in cima alla rupe, li abbiamo piantati con la speranza di trovare, in Primavera, fruttuosa ricompensa per le nostre fatiche. Il gruppo di novizi ha iniziato a formare Comunità, spero di essere all'altezza del compito. Che altro aggiungere? Sulla via del ritorno sembravano pronti a fare tre riunioni e due uscite alla settimana, salvo dividersi immediatamente su tempi ed orari. Il massimo del Thrilling è stato nell'attraversare la Gravina sotto la pioggia. Il guado era quasi cancellato, ma non mi è stato difficile verificare che non c'era nessun pericolo, neanche di bagnarsi le ginocchia: mi sono messo in mezzo al torrentello e il noviziato ha traversato le acque con coraggio e sprezzo per i piedini bagnati...
Vi lascio con una sfocata immagine dei ragazzi mentre tentano di spostare un grosso masso. Loro credevano di fare una goliardata, ma io ho visto la volontà, nei loro occhi, di imparare a dire a ben altri massi, durante la vita:
"Spust-t tu"!
E so che il masso cadrà.

20 ottobre 2007

Ubuntu 7.10 la rivincita

La cosa bella di Linux è che ti da sempre una seconda possibilità. Quindi, ieri sera, dopo il lavoro, ho provato a fare una cosa semplice. Ho abilitato i drivers proprietari nvidia:
Sistema -> Preferenze -> Gestore drivers con restrizioni.
Poi ho spento un monitor e impostato un singolo monitor sempre in
Sistema -> Amministrazione ->Schermi e grafica.
Ho riavviato il PC.
Da Sistema -> Preferenze ->Aspetto ho abilitato gli effetti grafici. Tutto ok. Poi ho acceso il secondo monitor e da
Sistema -> Amministrazione ->Schermi e grafica ho abilitato il doppio schermo.
Reboot e uala': doppio monitor ed effetti grafici funzionanti. Certo, i due schermi sono stati riconosciuti come un solo pannello con qualche complicazione, ma ora sono assai più ottimista.
Tuttavia, dopo 48 ore di sbattimenti per far funzionare il tutto secondo i miei gusti, posso serenamente affermare che la 7.04 era assai meglio configurabile. Lo scrivo per non dover scrivere che la 7.10 ha una fase di setup scadente...
Oggettivamente, i miglioramenti nel funzionamento della 7.10 ci sono e sono tantissimi, ma i forum delle comunità nazionali ed internazionali sono saturi di richieste di soccorso... Insomma, la 7.10 ha un'infanzia difficile....
Beh, il mio zaino per l'uscita di Noviziato di domattina è pronto, io ora scappo a vedere la finale dei mondiali di rugby...

19 ottobre 2007

Ubuntu 7.10 The Day After

Più che di boyscout ultimamente, su queste pagine, si è parlato un bel po' di linux. Ieri è stato il giorno dell'uscita della nuova versione di Ubuntu.
A me è andata male, purtroppo....
L'aggiornamento dalla 7.04 alla 7.10RC1 era andato benissimo, ne ero pienamente soddisfatto: Compiz ok, tra l'altro... Avevo, però, deciso di passare a kde. Quindi, ieri mi scarico gli alternate di kununtu ed ubuntu e me ne torno a casa tutto contento. Backup delle impostazioni, CD di kubuntu nel lettore e restart. L'installazione si blocca sulla configurazione di apt ( immagino causa sovraffolamento server, ma un timeout di 10 minuti magari..), mannaggia a me che mi sono dimenticato di staccare il cavo di rete. Ricomincio daccapo, stacco il cavo e di nuovo lo stesso problema: mi ero dimenticato di NON configurare la rete ) grrr, inizio a seccarmi, ricomincio daccapo. Installazione completata, mi trovo davanti Kde ( il primo amore di Fedora core 2 ) e inizio a configurare il tutto. Mezz'ora dopo installo i drivers Nvidia e riavvio. Tutto ok, resta da configurare Compiz ( ehm, dov'è?) e il doppio monitor. E si, la mia 7600 ha attaccati due benq lcd, uno da 19 e uno da 17", comodissimi per scrivere mentre vedo una puntata di star trek. E qui il patatrack. Non sto a descrivere i problemi, ma sono precipitato in un baratro di risoluzioni pazzesche ( tipo 640x480 su un monitor, 1600x1200 sull'altro ) culminate nel coma irreversibile di X. Le ho provate tutte, davvero tutte. Dopo 2 ore ho rimesso su Ubuntu 7.10 sempre dall'alternate. Installazione liscia, avvio rapido, in apparenza tutto ok ma niente drivers per la nvidia. Installazione manuale, reboot, niente 'nvidia settings' da nessuna parte ma il setup dei due monitor riesce perfettamente...quasi....Infatti, quando vado ad abilitare Compiz....Beh, che rabbia: il messaggio di errore è in puro stile redmond: gli effetti non sono abilitati o roba simile. Senza perchè... Me ne vado a nanna seccato e stamattina ho due crucci:
  • degli effetti grafici di ubuntu me ne fotto, ma voglio sapere perché non funzionano ( mentre con la 7.10RC1 andavano benissimo )
  • voglio capire perché KDE mi ha tradito sul più bello e mi viene quasi da prendere le ferie per starmi una giornata a reinstallarlo

Insomma, magari è tutta cultura, ma 'sti problemi mi seccano parecchio.

17 ottobre 2007

Linux Day 2007

Beh, mancano solo dieci giorni e le cose iniziano a diventare frenetiche!!
Bisogna pulire il locale che ci ospiterà ( confido nel Noviziato ma mi guarderò bene dall'imporre un'attività non discussa e decisa in Comunità), cablare il locale e verificare la connessione internet. Poi, domani esce la nuova Ubuntu. Per festeggiare ho deciso che installerò ( tra Venerdì notte e Domenica sera ) la Kubuntu 7.10 a 64 bit... Ma mi toccherà scaricare tutte le versioni di Ubuntu e masterizzare un bel po' di CD da regalare al Linux Day! Aggiungete la riunione e l'uscita di Noviziato il prossimo week end e per immedesimarmi nella mia situazione pensate a Grattachecca e Fichetto che si rincorrono martellandosi...
Insomma, novità lavorative incluse ( ma da raccontarsi un'altra volta ), è un periodo intensissimo.
Quindi vi aspetto numerosi al Linux Day e domani scaricate anche voi il CD di Ubuntu, avete da perdere solo le vostre catene...

16 ottobre 2007

MdN

E così, l'avventura è appena ricominciata. Il Ruolo di Maestro dei Novizi mi ha sfiorato più volte nel corso degli anni e questa volta mi ha intercettato in pieno. Per ora sembra un ruolo su misura: dura poco, da Ottobre ad Aprile. Richiede poco tempo ( ma in pratica TUTTO il mio tempo ). Si svolge all'aperto. Ho un obiettivo semplice: traghettare quanti più ragazzi mi sarà possibile dal Reparto al Clan. So che ne perderò comunque troppi. Ma non mi arrenderò prima di aver tentato. Non ho molta fiducia nelle mia capacità di persuasione, ma, grazie al Cielo e al Metodo, probabilmente non saranno necessarie. Perché sarà la Strada a persuadere, la Comunità ad attrarre, il Servizio ad Affascinare. Ho un programma semplice: scouting, canti e sorrisi.
La giornata dei passaggi è passata in serenità. Non ho resistito alla tentazione e mi sono lasciato andare ad un gesto molto americano, da film western, consegnando il mio distintivo di CR ( e relativo fischietto ) a MG. Spero che le porti felicità: quel distintivo mi ha portato molto dolore, ormai dovrebbe essere immunizzato dai casotti associativi e non. Però è stato divertente tirar via il nastrino verde e far vedere il Sole al nastrino rosso.
Sabato la prima riunione, poi la prima uscità.
Credo che quest'anno mi consumerò le scarpe.


13 ottobre 2007

Preghiera del Capo


Fa, Signore, ch'io ti conosca, e la conoscenza mi porti ad amarti,
e l'amore mi sproni a servirti, ogni giorno più generosamente.
Che io veda, ami e serva te in tutti i miei fratelli,
ma particolarmente in coloro che mi hai affidati.
Te li raccomando perciò, Signore, come quanto ho di più caro,
perché sei tu che me li hai dati e a Te devono ritornare.
Con la tua grazia, Signore,
fa che io sia sempre loro di esempio e mai di inciampo:
che essi in me vedano Te, e io in loro Te solo cerchi:
così l'amore nostro sarà perfetto.
E al termine della mia giornata terrena
l'essere stato Capo mi sia di lode e non di condanna.

Amen.



Tredici Ottobre 2007, vigilia.


12 ottobre 2007

Rientrare in tema

Ultimamente ho trascurato il filone scoutistico su queste pagine.
E' abbastanza naturale: le novità ci sono e, ahinoi, sono già parzialmente pubbliche: non sarebbe dovuto accadere, pazienza. Tuttavia, non mi è sembrato un buon motivo per unirmi al coro dei corvi. Quindi attendo pazientemente Domenica, come tutti gli altri. Infatti, Domenica ci saranno i passaggi di branca...

9 ottobre 2007

La Piramide di Cheope, ovvero il referendum sul Welfare

L'antica civiltà egizia mi ha sempre affascinato. Quando sulle rive del Nilo esisteva uno stato organizzatao in quasi tutto il resto del mondo si usciva a stento dal Neolitico. Per parecchi secoli ( e se ci pensate è un tempo davvero lungo ) la situazione è rimasta immutata: in quell'angolo di mondo esistevano le strade, le città, la politica, la letteratura e le altre arti. Esistevano i medici e si cavavano denti e trapanavano crani con risultati non del tutto disprezzabili. Ma, poi, come per tutto ciò che è sotto il cielo, la civiltà egizia finì. Cosa ci è rimasto? Cimiteri.
Già, perché l'intera civiltà egizia su questo era focalizzata.

La costruzione di tombe.
Milioni di persone che per secoli lavorano, scrivono versi, fanno la guerra e l'amore per costruire tombe e sepolcri. Una civiltà consacrata all'aldilà nello spirito e ai tabbuti nella materia.
I romani costruirono strade per fare la guerra, gli inglesi foltte, i persiani i carri falcati, i giapponesi le katane, gli egiziani tombe.
E noi?
Ieri è iniziato il referendum sul Welfare tra i lavoratori. Inaspettatamente ( ma fino ad un certo punto eh eh...) mi è stata consegnata una scheda.
Il referendum dovrebbe approvare o bocciare l'accordo tra il governo e i sindacati in materia di stato sociale. A riguardo mi sono già espresso su queste pagine: ci occorre pagare il debito per fare investimenti in infrastrutture e non proseguo per non ricorrere alle parolacce.
Quindi, ieri ho votato no. Ma non perché giudichi l'accordo punitivo verso i lavoratori, ma perché lo giudico punitivo verso il paese in generale e i giovani in particolare. Ora ho da pagare altri 3 anni di pensione magari a gente che è stata a leggere il giornale per trent'anni dietro una scrivania mentre la mia , di pensione, è concreta come le astronavi di Star Trek.
Torniamo al titolo di questo post.
Il Faraone Cheope stuprò e dissanguò l'Egitto per vent'anni al solo scopo di costruirsi una bara fuori misura.
Noi italiani abbiamo fatto progressi: la nostra civiltà funziona per accumulare debiti destinati a finanziare corruzione e pensioni.
Non mi sembra un gran viatico.

7 ottobre 2007

Peace & Love

Il mio gruppo sta partecipando alla marcia della Pace. Tra feste di compleanno e impossibilità di assentarmi domattina al lavoro ho dovuto rinunciare. Tra poco, però, c'è il famoso insediamento dei Frati a Cristo Re e mi sto preparando..
Ci tengo, in questa giornata dedicata alla pace, ricordare anche gli orli del baratro ignorati dai pacifisti alla moda. Mi riferisco al Libano, dove il "Partito di Dio" e i suoi padroni SiroIraniani stanno minando la fragile semidemocrazia locale, mi riferisco all'Iran dove gli Omosessuali sono impiccati ai lampioni della pubblica via ed è in costruzione un'arma il cui completamento segnerà la fine di molte vite, mi riferisco a Gaza, dove prosegue il lancio di missili contro Israele nel silenzio generale e dove la guerra civile palestinese e il colpo di stato di Hamas stanno spargendo più sangue palestinese di tutte le Intifade...
A Gaza Hamas è passato dai Kassam alle Katyusce, il processo di pace fa progressi...

3 ottobre 2007

Credo

CREDO nell'uomo dai grossi scarponi, che con passo libero annuncia pace,
incurante dei venti stagionali e del maltempo, docile solo allo spirito,
si muove sugli stretti sentieri di Dio
che portano ad orizzonti impensati e al cuore della povera gente.
NON CREDO all'uomo in pantofole che si consuma nella sua angusta stanza.
CREDO nell'uomo dai calzoncini corti, dalle ginocchia nude, sempre pronto,
senza calcolo a piegarsi in pura perdita per adorare l'unico Signore e Padre.
NON CREDO all'uomo dei calzoni con la piega adoratore e servitore di se stesso.
CREDO nell'uomo dalle maniche rimboccate,
presente ove si crea la vita e si costruisce la libertà,
che si sporca le mani in opere di giustizia,
caparbio nello sperare contro ogni speranza.
NON CREDO nell'uomo dai gemelli d'oro che fa proclami e vende parole.
CREDO nell'uomo dallo strano cappellone,
ridicolo per chi ha paura di perdere la faccia, ma utile per mille usi,
adatto a chi vuol vivere da uomo di frontiera,
seminando germi di vita nuova anche nel deserto delle nostre città.
NON CREDO nell'uomo manichino esposto nelle vie del corso.
CREDO nell'uomo che suda sotto il carico dello zaino,
svuotato delle proprie meschine cose
e riempito degli angoscianti problemi dell'umanità,
buon samaritano che riaccende la gioia di vivere.
NON CREDO nell'uomo che conosce i mali che corrodono il mondo solo dal giornale.
CREDO nell'uomo dei boschi,
libero e attento a cogliere i segni rivelatori del Mistero nascosto in ogni creatura,
per vivere al ritmo della fraternità universale, profeta sicuro di un domani più umano.
NON CREDO nell'uomo seduto al bar che ripete i discorsi di tutti.
In questo uomo io CREDO, Signore aiuta la mia fede.

2 ottobre 2007

Cielo d'Ottobre

Le giornate hanno ricominciato a riempirsi. Come da copione, proprio alla fine di un periodaccio lavorativo, invece di una giornata di ferie arrivano nuovi incarichi e nuove responsabilità. Stavolta, però, mi sono anche trovato sufficientemente armato e corazzato da evitare degenerazioni... Infatti, oggi, alle 17 ero tranquillamente in macchina e credo che la prossima settimana mi riuscirà di tagliarmi i capelli e prenotare - fare il tagliando. E già, oggi la mia fiesta compie un anno di fedele servizio. Il tagliando se lo merita proprio...
Ieri Comunità Capi.
Ma quant'è bello riposarsi lì, prepararsi ad una fatica che non porta stanchezza.
Sono molto contento di come stanno andando le cose, ma voi, cari curiosoni, dovrete aspettare ancora un po' prima che mi decida a parlarne a fondo...
Intanto alcuni appuntamenti fondamentali: Giovedì la Messa di inaugurazione dell'Anno Scout, poi l'Insediamento dei Monaci e il giorno dei passaggi, Domenica 14. Ma c'è un altro appuntamento da considerare: il 27 Ottobre ci sarà il Linux Day e vi parteciperò in veste ufficiale, dato che il mio Gruppo ha deciso di aderire.
Il mese è pieno e io mi sento bene.

30 settembre 2007

Mal di denti

Eh si, mal di denti.
Una vera disdetta. L'anno scorso ho deciso di rimettermi a posto la boccuccia: con la proverbiale capacità di spazzare via intere popolazioni d iagnelli maialini polli congihli cagnelli eccetera sarebbe stata un vero e proprio atto di incoscienza non curare a dovere la manutenzione delle mascelle, manutenzione un po' trascurata nei duri tempi dell'università e dello sfruttamento lavorativo. Quindi mi sono sottoposto all'estrazione dei denti del giudizio e a tutte le operazioni accessorie. Un anno dopo restava un'ultima cosuccia: Cura della carie provocata da un dente del giudizio ad un molare. Una sciocchezzuola rispetto al tour de force precedente. Ma le cose non sono andate liscissime e, dopo varie sedute di devitalizzazione, mi ritrovo con un debilitante mal di denti da quasi una settimana. La situazione è sgradevole, la settimana scorsa di assentarsi dal lavoro non se ne parlava e la prossima è anche peggio con la posta elettronica aziendale malfunzionante ( grazie Telecom ) e un viaggio di lavoro (dis)organizzato da tempo...
Il problema principale è che al lavoro non posso prendere antidolorifici e dalle 15 in poi inizio a non connettere più. Ho dovuto controllarmi parecchio per non mandar a cagare gli utonti che alle 17:00, mentre tu stai andando via ( la settimana scorsa 2 volte su 5 ), insistono perché ti trattenga ad installare il flash player se no non riescono a vedere le veline... O altre cose di questo genere...
E qui mi sorge spontanea la domanda: cosa accadrebbe al mondo se me ne restassi a casa a curarmi il mal di denti anteponendo costui a tutti i miei presunti doveri sociali? E se domani mattina al lavoro non si presentasse nessuno degli sfruttati, malpagati, ammalati e lasciassimo l'Italia in balia dei fannulloni o degli imprenditori che imprendono non pagando i dipendenti?
Insomma, per dirla alla Grucho Marx:"

E se dichiarassero guerra e nessuno ci andasse?"

27 settembre 2007

Birmania, anno zero

Io me ne sto qui a raccogliere i cocci di un firewall sbriciolato da una scarica elettrica. Mi preoccupo che quando andrò a casa tutto continui a funzionare. Che gli eventi seguano la linea di condotta da me decisa.
E mentre i miei pensieri pratici si limitano a cose di questo genere la Paura, la Morte e il Coraggio duellano agli antipodi.





Un pensiero per una Birmania libera.

Vagabondi e Vedette

Vi voglio raccontare una favoletta.Nel reparto Sagittario, tanto tempo fa, c'erano due esploratori che si detestavano cordialmente. Uno era alto e robusto, l'altro basso e magro, avete presente Bud Spencer e Terence Hill? Solo che loro non erano così belli. A volte, nonostante fossero entrambi dei bravi Esploratori, si riducevano, addirittura, a farsi i dispetti come bambini. Decisamente, se uno era tondo, l'altro era quadrato e tra loro non si incastravano. Ma vivevano e giocavano nello stesso reparto e, in fin dei conti, ognuno pensava dell'altro qulacosa del tipo: “ E' un bravo ragazzo ma, non so perché, proprio non lo sopporto”.
Poi, come per tutti, il reparto finì.
Nel Clan le cose peggiorarono: invece che 2 su 40 erano in 2 su 15 e le occasioni di attrito si moltiplicarono a dismisura e la competizione, tra di loro, rimase a lungo a livelli assai elevati.
Poi, venne la Route.
Una lunga strada di montagna sotto il sole di Agosto.
In quel clan c'era una ragazza che non reggeva il passo e che arrancava sulla strada sorretta a stento dal suo ragazzo, un solido Rover amico di entrambi gli sciagurati e che proprio in certe circostanze non li capiva affatto. La coppia era sempre ultima e, a volte, raggiungeva il Clan solo alla fine della sosta. A metà Route la situazione esplose. Uno dei nostri due famosi Scout voleva camminare col suo Granpasso mentre l'altro, ovviamente, voleva seguire il passo dell'ultimo: si erano divisi anche su questo.
Quel giorno, il Sole di montagna era forte da impazzire. La Strada era una salita senza fine che si arrampicava su una montagna aspra e senz'alberi. La ragazza era solo un puntino azzurro parecchi tornanti più in basso. La stessa immagine generò, nei nostri eroi, una stupida e rabbiosa , ma opposta, reazione. Così, mentre i puntini azzurri a valle si muovevano a stento, in cima al monte iniziò una furiosa lite in cui si scaricò la tensione accumulata in anni ed anni di incomprensione reciproca. Dopo una lunga sequenza di irripetibili epiteti il rover che voleva camminare con il passo dell'ultimo urlò all'altro: “ Visto che vuoi fare una gara gareggia con me!!!” E, ripresi gli zaini si lanciarono in una forsennata arrampicata sotto lo sguardo a metà tra il divertito e lo sconvolto dei Capi e degli altri R/S...
Per un'intera ora, in silenzio, corsero sotto il Sole con 25 Kg di zaino.
Nessuno dei due voleva cedere all'altro.
Entrarono, finalmente, nel bosco. Lì, sopra i 1500m, lontano dal calore del sole, faceva freddo e lo shock termico iniziò a fare il suo effetto sui due accaldati e poco furbi Rover.
La gara, nel bosco, finì.
Uno dei due cadde e l'altro proseguì.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette passi.
Un Rover a terra, uno che cammina.
Un Rover a terra, uno che si ferma.
Un Rover a terra, uno che torna indietro, che torna sui suoi passi.
Due Rover a terra.
Cosa gli restava se non la Strada e il reciproco sostegno?
Un'unica risata liberatoria.
Pane e cipolla in quantità per cena.
Quella sera iniziò un'Amicizia testarda, spigolosa e rotonda.
Non è sulla Terra che si deciderà della sua fine.

Firewall, accesso negato!!!

E giunse la punizione per i nostri peccati: lampi e nembi, pioggia a volontà e....continue interruzioni di corrente..
Un gaudio per il sistema ICT: Gran stridere di gruppi di continuità incazzosi, moria di alimentatori di PC e una specie di gara di velocità per spegnere i server prima che le batterie dei gruppi di continuità saltino.... Si va avanti così per l'intera giornata, poi, quando stavo già intravedendo la luce ( dell'uscita ), dopo l'ennesimo black out, ecco il momento fatidico:
"La stampante non funziona più". Poco male, penso io, basterà riavviarla. E invece no. Nel giro di 2 minuti di orologio tutti i sistemi sono fuori uso. Mi precipito in sala server e sembra tutto ok, il controller di dominio è saldo ma... La rete è saltata. Iniziamo l'obbligatoria sequenza di riavvio server e client, finchè isoliamo il problema in tre aree diverse: 1 la scheda di rete della stampante è fritta, la scheda di rete del firewall è fritta, almeno uno switch deve essere fritto e io ero più fritto di loro...
Inizia il panico generale e vi risparmio l'esasperante schiera di laureati che si lamentavano di non poter navigare in internet mentre la sala macchine sembrava appena stata colpita da una bomba.... Così, gli impiegati, non potendo far altro, iniziano a gironzolare dappertutto toccando ogni apparecchio di rete nella speranza di ridar vita al sistema grazie alla pranoterapia...
La manutenzione della stampante non è roba mia e me ne dimentico all'istante. Ma il firewall è uno dei miei pupi: cambio scheda di rete, il firewall si riprende per magia ma non trova le configurazioni: invalid +**§°ç mavaff.....
Tira e molla, tira e molla, si fa buio e agli switch si pensa il giorno dopo.
The day after l'ufficio è deserto alle 0810...
Proviamo a vedere un po' gli switch. Dopo una lunga e laboriosa serie di test raggiungiamo un risultato sconcertante: collegando i server ad un solo switch è tutto ok, il firewall per magia ritrova il lume della ragione e il sistema funziona ( salvo che il 75% dei client è out ). Appena proviamo a ripristinare le dorsali tra gli switch va tutto a p*****e... Armati di prolunghe testiamo ogni singolo switch: separati funzionano, assieme no!!
E poi la soluzione: qualche ignoto buontempone il giorno dopo doveva aver avuto la ferrea volontà di dare una mano. Tra i due piani dell'azienda corre una dorsale di cui esiste un duplicato che è scollegato in condizioni normali: è stato posato per consentire la manutenzione del cavo principale. Beh, questo volenteroso collega, sempre armato delle migliori intenzioni, ha collegato il cavo di riserva della dorsale allo switch mandando completamente in stallo la rete. Non appena ho staccato il cavo in più, tutto si è rimesso a funzionare.
Risultato:
  • 1 giornata di lavoro persa ( e questo è colpa dell'ENEL )
  • una dozzina di gruppi di continuità bruciati ( e questo è colpa dell'ENEL )
  • la scheda madre del firewall azzoppata ( e questo è colpa dell'ENEL )
  • la scheda di rete della stampante detonata ( e questo è colpa dell'ENEL )
  • cinque ore di forsennato ed angoscioso lavoro distribuite tra ieri ed oggi più stanchezza extra più mal di testa più stress aggiuntivo per l'ufficio ICT. E questo non è colpa dell'ENEL, ma di uno che non ha ancora imparato a farsi i Cazzi suoi!!! Gli venisse il mal di denti almeno per un giorno!!!!!

26 settembre 2007

Le Storie dell'ufficio ICT - Media Player, che passione

Me ne sto tranquillo a impostare delle operazioni pianificate quando un disegnatore entra in ufficio. Premessa: sulle macchine aziendali nessuno, salvo il Sysadmin (cioè IO ) può installare o rimuovere alcunché, l'accesso ad Internet è limitato e sulle workstation non è ovviamente consentito accumulare mp3, divx o quant'altro. Così, quando il poveretto esordisce in tal guisa:
" Ciao, ho notato che Windows Media Player non funziona, potresti venire a dare un'occhiata?"
Manca poco che mi strozzi. Ma sono di quarto buono. "Eh perchè vorresti usare Windows Media Player" E mi risponde:" Ah, è vero, tu sei un convintone di linux e dell'Open Source, installami pure qualcosa di gratuito". "Ehm, forse non mi sono spiegato: perché vorresti usare il Media Player? A cosa ti serve?" "Ma ad ascoltarmi la musica e vedermi qualche filmato, no? Una parte di me vorrebbe prendere l'Hard Disk rotto che uso come fermacarte e lanciarlo contro il malcapitato, tuttavia decido di dargli un'altra chance. Ed esordisco:
" Guarda, questo è il mio PC, il PC del SYSADMIN, come puoi vedere non ho installato né Windows Media Player, né Winamp né alcun altro software multimediale. Ho Openoffice, il software di controllo remoto e poco altro."
"Si, ma io come faccio a sentire la musica?" Vabbé, quando è troppo è troppo:
"Ma tu non devi sentire la musica e windows media player non è installato perché non ti serve." "Si, ma che male c'è..." Lo stoppo, proprio non ci arriva:" Hai ragione, niente di male, ecco, vai nell'ufficio del direttore e vagli a chiedere il permesso di vedere filmati e ascoltare mp3 dalla tua workstation, vedrai che sarà lietissimo di accontentarti, basta che mi porti il suo permesso."
"Ah, vabbé, ora vado.." E si volta per andarci davvero ma a tre passi dalla porta del boss si ferma, ci ripensa e torna su...
Laurea in Ingegneria....
Andiamo bene...

Tirando le somme

Mi sono guardato indietro e penso di meritarmi davvero una canzone.
Gli anni tristi dell'Università e la casta dei docenti,
gli anni degli esordi nel mondo del lavoro, degli stipendi arretrati e dei contributi assenti,
gli anno del ritorno, le lacrime dall'Agesci,
il cuore ferito e duro,
tutto ora è stato assimilato, da tutto ho preso il meglio per il meglio del mio futuro.
E ora mi dedico una canzone, la dedico a me e al mio pianto.



Grazie Gente, Modà.

Riesco a rovinare sempre
quel che di buono faccio in polvere... in polvere...
e non son mai costante con me stesso e con la gente
sfido le note anche se è inutile... inutile
e non mi importa niente di che dice la gente
che vivo nelle favole, le favole

e mi serve solo un auto e sogni e carta e penna con cui
scrivere... scrivere

di forza ne ho abbastanza per respingere chi non mi pensa
e ferirlo con la mia distanza che... che poi però
mi porta a camminare a star solo come un cane
a bere e a far esplodere... esplodere
la voglia di scappare via e vedere se io mancherò...
mancherò alla gente a cui parlo e non mi sente
capirò capirò per sempre chi mi ama e chi mi mente
ma non sarò distante da chi mi ha amato sempre
anche quando ero inutile... inutile e fragile... e fragile
e porterò per sempre dentro
quello che mamma e papà dicevano... dicevano
di star vicino sempre a chi a bisogno e a chi non ha niente
e di capire quelli che ti invidiano... ti odiano
e di farmi anche male se è il caso di menare
di darle pur di prenderle... di prenderle
ma di combatter sempre per orgoglio e dignità,
combatterò per dimostrare sempre
che io non sono un perdente
con umiltà... umiltà e mordente vincerò battaglie e guerre
e mi sentirò grande solo quando la gente che amo potrà vivere... dividere
il premio per aver scommesso su di me
ricorderò le facce di chi sempre ha dato calci alla mia mente
non scorderò mai niente
chi mi ha amato sempre
chi mi dava perdente
che l'umiltà è importante
grazie ancora gente...

CFA Fagnano Castello: the soundtrack

Appiccia la cucina e dopo scordatilla
vattinn dentr'u letto e aspetta 'na scintilla
sadamori itt sang e mori sadamori itt sang e mori
accussi na na na na accussi na na na na
comprati 'na pistola, 'na bella P38
infilatela in bocca non senti manco il botto
sadamori itt sang e mori sadamori itt sang e mori
accussi na na na na accussi na na na na
piglia 'no cavo elettrico e facci un nodo bello
infilaci la testa e poi salta da 'o sgabello
sadamori itt sang e mori sadamori itt sang e mori
accussi na na na na accussi na na na na
comprati 'n 'accetta, bella ed affilata,
incastrala 'nda seggia e poi dacci una capata
sadamori itt sang e mori sadamori itt sang e mori
accussi na na na na accussi na na na na
vai alla stazione e studiati l'orario
appena passa il treno, buttati sul binario,
sadamori itt sang e mori sadamori itt sang e mori
accussi na na na na accussi na na na na

Io con voi

Io con Voi mi trovo bene perché siete sinceri come me
Io con Voi sono felice perché amate la pace come me
Come alberi piantati lungo il fiume aspetteremo la nostra primavera
Come alberi piantati lungo il fiume daremo i nostri frutti
Io con
Voi mi sento forte perché odiate la violenza come me
Io per
Voi darei la vita perché amate la vita come me
Come alberi piantati lungo il fiume aspetteremo la nostra primavera
Come alberi piantati lungo il fiume daremo i nostri frutti.



Fagnano Castello.
25 Agosto, 1 Settembre 2007,
Grazie.