24 settembre 2007

I racconti della Fontana: la sicurezza prima di tutto

Tom era arrivato al campo avvolto dalla consueta nube di distrazione perniciosa. Dopo aver estasiato il pubblico con un delizioso capitombolo dalla scaletta dell'autobus da cui si era salvato solo perché era stato agguantato dal suo caposquadriglia, si era accinto con grande determinazione al montaggio del campo. Mark, il suo caposquadriglia, era uno scout fanatico. Già: fanatico.
In perfetta uniforme anche dopo la riunione di reparto, pranzava anche a casa in gavetta e si diceva che dormisse sul pavimento.
Siccome desiderava ardentemente il brevetto di pioniere aveva proposto alla sua squadriglia di accollarsi l'onere ( e l'onore ) di provvedere da soli a tutte le costruzioni da campo. Il che significava completare tutte le costruzioni di squadriglia entro il primo giorno. Mark portò la proposta in consiglio capi. L'anziano Capo Reparto conosceva Mark dai tempi del branco. Sapeva che il ragazzo apparentemente 'tuttodunpezzo' nascondeva le sue fragilità e che tendeva a far da se le cose che i suoi squadriglieri non avevano voglia di fare, ma aveva piena fiducia in lui. Bruna, La nuova Capo Reparto, inesperta, pensava che Mark fosse il perfetto frutto delle sue brevi fatiche e la proposta del ragazzo le piacque subito. Patti chiari: la squadriglia linci avrebbe provveduto a costruire altare, portale e Issa Bandiera dopo aver costruito un essenziale ma funzionale angolo di squadriglia. Nonostante alcuni atteggiamenti antipatici da primo della classe, Mark era tutto sommato ben voluto dai suoi coetanei, disincantati e disillusi già a 15 anni. Che non gli risparmiavano, tuttavia, frecciate caustiche sul suo voler primeggiare a tutti i costi Invece, i piccoli lo idolatravano eccetto, ovviamente, i suoi squadriglieri. La sua era una squadriglia numerosa, ben nove elementi. Il personaggio più singolare, a parte Tom, era però il Vicecaposquadriglia: Robert. Sfilazzo fino ai limiti dell'accidia, insubordinato ed indisciplinato, dell'uniforme possedeva solo il fazzolettone ed una camicia in comproprietà con il fratellino del branco. Leggendari erano i suoi litigi con la Capo reparto. Robert fumava e beveva volentieri, saltava la messa e come sport abituale praticava il furto nella casse delle altre squadriglie. Mark, però, non gli rimproverava i suoi vizietti e avevano costruito una strana amicizia in cui il senso del dovere e quello dell'indisciplina si mescolavano uniformemente ed efficientemente. Sotto una guida eterogenea le Linci prosperavano...
Le costruzioni vennero pianificate minuziosamente. E giunse il campo.
Così, dopo aver afferrato per la collottola Tom mentre cadeva dalle scale dell'autobus e con ancora il ragazzino appeso al braccio destro, Mark iniziò la sua gara contro il tempo.
Senza urlare ma con un tono di voce almeno irritante portò le sue linci a costruire il campo.
Le Linci montarono la loro tenda nel tempo record di minuti nove. Canalette escluse. Alle canalette fu assegnato il buon Tom che non prese parte alla costruzione della cucina.
La cucina è il cuore di un campo di squadriglia: se è vero che un esercito marcia sul suo stomaco è anche vero che un esploratore sul suo stomaco fa tutto il resto. Esistono molti tipi possibili di cucina scout. Quello utilizzato dal Reparto, in quegli anni, era costituito da una coppia di bidoni metallici che facevano da focolare sopraelevati rispetto al suolo da una struttura di paletti di legno. La parte difficile era far si che tale struttura fosse stabile. Più che difficile era faticosa: i paletti andavano conficcati nel terreno ad una discreta profindità. E questo portava via tempo. Mark decise di risparmiare i ltempo ricorrendo ad un sistema di tiranti.
La cucina fu rapidamente costruita infilando con pochi colpi di mazzuola 4 paletti nel terreno e ancorandoli con altrettanti tiranti. Effettivamente, per mezzogiorno salvo il tavolo era tutto pronto. La cucina si erigeva spartana ma solida trattenuta dai tiranti la cui presenza era segnalata dal nastro multicolore utilizzato nei cantieri edili, nastro che Robert aveva rub...emh procurato qualche giorno prima. Nel primo pomeriggio, quando molte squadriglie stavano ancora scavando le sedi dei paletti della cucina, le linci avevano quasi completato il loro campo. recinzione, lavabo, portale, scarpiera davanti alla tenda, tutto finito, mancava il tavolo.
Anche in questo caso Mark aveva avuto un'idea: il tavolo scout 'tradizionale' è fatto o con due treppiedi a cui aggiungere sedili e assi del piano, a sua volta costituito da paletti corti legati, o come una cucina 'ingrandita'. Mark optò per i treppiedi, che hanno il vantaggio di non avere necessità di lavori di scavo per mantenersi. E poi il colpo di genio lo fornì Robert: per fare i ripiani aveva avuto l'idea di utilizzare due vecchie imposte in legno da finestra, fissate agli assi del piano rigorosamente col cordino. In questo modo avevano rispettato il primo comandamento delle costruzioni scout: userai solo legno e cordino...
Così, poco prima delle 18, il campo delle linci era pronto. I ragazzi erano tutti stanchi, ma pienamente soddisfatti. Tom si sedette nella tenda e assistette ad una curiosa scena: Miriam, la vicecaposquadriglia delle volpi, si avvicinò all'angolo. Mark aveva iniziato a strimpellare la chitarra. Appena vide la ragazza si alzò, le corse incontro e le disse: " Vieni....Ti faccio vedere l'angolo "... A Miriam del fantascientifico tavolo o dell'innovativa cucina non importava un fico secco: ascoltò paziente il bla bla bla di Mark e riuscì a portarlo alla fontana per una passeggiatina semisolitaria dopo molte insistenze... Era vicino il tramonto, ma, all'ombra del bosco, la luce era ormai rada. Tom uscì dalla tenda guardando in alto, verso il cielo rosso che si intravedeva tra gli alberi. Così, non si accorse dei tiranti della cucina ed inciampò malamente tra le risate dei suoi squadriglieri. Non potendo rivalersi sugli squadriglieri, decise di farlo sulla cucina. Ma chi poteva lasciare un cavo teso in mezzo alla via? Tornò, paziente, in tenda, prese il piccolo Opinel spuntato che Mark gli aveva fatto comprare e si avvicinò alla cucina: quei fili erano pericolosi e andavano tolti, forse Mark e Robert si erano dimenticati di farlo. Così, tagliò il primo tirante provocando un rumore secco e metallico che fece voltare nella sua direzione le altre Linci. Nel frattempo Mark era di ritorno dalla sua passeggiata imprevista, chiedendosi cosa mai volesse Miriam e cosa trovasse tanto da ridere in ogni cosa che lui diceva. Troppo tardi le Linci si avventarono sul povero Tom, troppo a lungo era durata la passeggiata!! Mark non riusciva a credere ai suoi occhi: la sua meravigliosa cucina era azzoppata e sbilenca e Tom, col coltello in mano sinistramente levato sul terzo tirante, stava per infliggere il colpo mortale... Risparmiamo ai lettori la descrizione delle emissioni di suoni decisamente non umani provenienti dall'angolo delle Linci. I capi stavano per accorrere quando tutto tornò calmo. Infatti, a sottrarre il povero Tom dalle grinfie di Mark aveva provveduto Robert. Tom continuava a difendersi dicendo che i tiranti erano pericolosi e avrebbero dovuto ringraziarlo per averli salvati. Il resto degli squadriglieri oscillavano tra il desiderio di trasformare Tom in tirante a quello di prenderlo a pedate. Robert era seccato, ma più per la necessità di rimediare al danno e per il cattivo umore del suo amico che per il gesto del povero Tom. Eppure qualcosa si doveva fare, un simile atto non poteva restare senza punizione... Mark perse di vista subito Tom e si occupò della riparazione della cucina ( che restò sbilenca per il resto del campo costringendo uno squadrigliere a fare da 'tirante' durante le ispezioni per nascondere la pendenza...)
Robert ebbe l'Idea: Condusse con se il recalcitrante Tom alla fontana, dove erano ammollo al fresco le angurie che erano state ditribuite per la cena. Scelse la più grossa e obbligò Tom a prenderla in braccio. Dopodiché iniziò una curiosa processione:
il Vice delle Linci passeggiava per il campo fermandosi ad ogni tenda a chiacchierare. Dietro di lui seguiva il povero Tom con la pesante anguria tra le braccia. Rassicuriamo i lettori: non è una pratica normale punire i ragazzi con giri di campo.
Dopo un po', i capi si accorsero del ragazzino che girava per il campo con l'anguria tra le braccia. Perplessa, la caporeparto si avvicinò a Tom e gli chiese:" Ma cosa stai facendo?" Per lui rispose Robert che con calma serafica disse:" Niente, Bru', Tom sta facendo prendere un po' d'aria al melllone"...