11 febbraio 2008

Sushi e Cavatelli

Il week end di tutto riposo è stato quanto mai salutare.
Peccato non aver dormito abbastanza..
Sabato sera abbiamo fatto il sushi:
e ci siamo divertiti un mondo.
I risultati sono stati discreti anche dal mero punto di vista gastronomico. Ovviamente, c'è ampio margine di miglioramento. La prossima volta sarà il caso di fare il riso un po' prima e di limitarsi a tre tipi di pesce: gamberi, salmone e tonno. Insomma, la via per diventare un esteta del sapore Zen è ancora lunghissima!
Ma la soddisfazione del successo è stata ugualmente saporita...
La domenica è stata più riposante, con sveglia ad un orario decente e passeggiata nel freddo, passeggiata davvero rilassante. Ma, dopo la gigantesca pasta al forno domenicale è tornato il turno dell'Agesci.
Già, domenica pomeriggio uscita di Comunità Capi.
Ho partecipato alla preparazione di quest'evento focalizzato sulle relazioni tra adulti. Il problema è: come mai tra i capi dell'agesci si litiga così spesso e così ferocemente?
Risposte precise non ne ho e non era nostra intenzione risolvere questa complessa e dolorosa questione con un dibattito stile portaporta. Nel corso del tempo un'idea me la sono fatta. Per descriverla occorrerebbe argomentare a lungo, ma con una frase credo di trasmettere il succo: i.n Agesci si litiga perché le strutture associative favoriscono il fenomeno e perché in molti capi l'Intenzionalità Educativa è debole. Ossia, i vari organi associativi, pensati per favorire il confronto, spesso consentono che il dialogo diventi scontro. Inoltre, molti dei Capi dell'associazione, indipendentemente dalla loro competenza tecnica nello scouting, non mettono al primo posto l'effetto che la loro azione avrà sui singoli ragazzi.
Questi due 'poli' agiscono come geni dominanti, basta che si manifesti una disfunzione strutturale o vi siano anche pochi capi che sono in Agesci per fini diversi dall'Azione Educativa per giungere al patatrack.
Non potendo assolutamente affrontare un tema del genere in poche ore, abbiamo scelto un approccio indiretto volto a cementare i rapporti tra noi capi e a far riflettere i contendenti sullo stato delle cose. Abbiamo avuto successo? Non lo so. Ma credo che tutti si siano divertiti abbastanza.
Il clou della serata? Ma la cena con previa preparazione della pasta fatta in casa, fatta per lo più da Baghera e me con la collaborazione di Maddalena e Donato e l'insostituibile sprone di Rocco.
Certo, ci siamo dovuti difendere alungo dalle 'ladre' di pasta.... Per fortuna il Capo Clan faceva buona guardia e puniva chi di dovere con carezza alla cipolla sui capelli....
Ed ecco il risultato:
Le altre foto sul fotoblog...
A me sono capitati un paio di incidenti seccanti:

  • mi sono fatto un banale ma fastidioso graffio spaccando la legna per il fuoco
  • sono rovinosamente caduto causa rottura sedia sbattendo la capa al ripiano della cucina e, cosa terribile, sprecando l'ottimo aglianico che il Capo Gruppo mi aveva testè versato nel mio bicchiere di alluminio. Gran parte del vino mi è finito... sulla testa: così tutti i presenti sono sbiancati credendo che il vino fosse sangue.
Sta di fatto che la capa al marmo l'ho sbattuta e per circa 3-5 secondi mi sono sentito davvero sul punto di svenire, ma non mi è venuto neppure un mezzo bernoccolo.
Quindi delle due l'una: o la botta è stata lievissima o la mia capa è più dura del marmo. I rottami della sedia hanno fatto il danno maggiore, una piccola escoriazione sulla tibia sinistra. A parte l'orgoglio ferito, of course: gettar via un vino così buono, non è da me.
Il problema successivo è che abbiamo finito tardi, poco prima delle 23 e temo che ciò non sia stato "bene"...
Ho concluso la serata sotto la doccia per togliermi il vino di dosso, non mi era mai capitato di avere più vino tra i capelli e sui vestiti che in panza....