21 aprile 2008

no, non ho le braghe calate..

E siamo giunti al necessario pensierino postelettorale.
Non credo di sorprendere chi mi conosce bene se non lamento ulteriori sciagure, se non lascio righe di struggente dolore, se non invito la meglio gioventù a prendere la via di Timmari per iniziare la resistenza.
Quando ho scritto i precedenti post partivo dal presupposto di una vittoria del Cavaliere oscillante tra i 30 e i 10 senatori di vantaggio.
Mai creduto ad un possibile vantaggio Veltroniano..
E i motivi sono palesi: la quantità di stronzi che non ti da la precedenza e poi va a 20 all'ora è in aumento, il numero di 'imprenditori' che imprendono truffaldinamente non cala di certo, la convivenza civile è ai minimi storici, la scuola è un covo di serpi, il mondo del lavoro è una lista d'attesa per il suicidio.... Come ci si può meravigliare che il popolo italiano abbia votato in massa.... gli autori principali di questo stato di cose? Almeno noi ricordiamoci che gli italiani sono scientemente smemorati. Quello italico è il popolo inventore del fascismo, che non è altro che una menzogna che crede di essere la Verità....
Tutto torna, no?
Dare la colpa al buon Prodi del fatto che Matera è una città di case vuote e prezzi stellari mi sembra ingeneroso... E, poi, come si fa a combattere lo stato di completa mafiosità della politica se le persone coscienti dello stato delle cose se ne stanno allegramente allo stesso tavolo d'osteria coi rappresentanti dell'Onorata Società?
A che serve, quindi, lamentarsi della scomparsa della Gloriosa Falce e Martello?
Cari ex elettori, dobbiamo recitare il copione fino in fondo.
Vi siete astenuti? Beccatevi Borghezio!
Avete annullato la scheda? Per voi c'è Calderoli!
Ve la siete magnata? Pronti per la dieta allora, Tremonti è una vostra scelta!
E data la situazione di collasso imminente c'è pure da augurarsi che il Cavaliere ne azzecchi qualcuna, non faccia troppi danni, siamo ridotti pure a questo, a confidare nell'uomo della provvidenza. Con la lettera minuscola.
Quindi, cari compagni di stantie merende, facciamo le persone serie. Lavoriamo di più, facciamo più volontariato, osserviamo di più il codice della strada, ma ricordiamoci anche che non si può servire Dio e Mammona: la disoccupazione, la corruzione, le buche nell'asfalto, i privilegi di casta dipendono strettamente da quello che ognuno di noi fa tra l'alba e il tramonto...
Buon Lavoro e su la testa.