2 aprile 2008

Route di San Paolo: 29 e 30 Marzo 2008

Alla Route di San Paolo sono arrivato svogliato e stanco.
Ora resta solo il residuo della stanchezza..
Gli effetti dell'Ora Legale e di una settimana impossibile...
Ma sono anche contentissimo.
Per tanti motivi diversi: la riuscita delle attività, il consolidamento dello staff, la felicità dei ragazzi, i nuovi amici degli altri gruppi.
Ho un milione di cose da scrivere, iniziando dalla cronaca delle attività.
Sabato ci siamo visti in Piazza Matteotti e lì ho avuto la prima bella sorpresa: un cordiale e caldo benvenuto da parte dei miei Ex-Esploratori del Mt1, che mi ha commosso reincontrare come Rover e Scolte. E non è il caso di attendere il finale per confessare il mix tra sollievo, gioia e speranza per come si sono messe le cose con i miei colleghi capi Clan del Mt1. Poi, è iniziata una lunga serie di colloqui e confronti tra capi, mentre i ragazzi, divisi per Pattuglie di Formazione, scorazzavano per la Città. Le occasioni per parlare tranquillamente sono sempre più rare: alle assemblee c'è solo il tempo di seguire la scaletta e approvare mozioni. Ne abbiamo approfittato alla grande.
Le differenze tra le vedute dei capi sono profonde, perchè sono profonde le differenze delle realtà in cui si vive. A ognuno manca qualcosa, è davvero difficile riuscire a fare tutto quello che il Metodo ci prescrive di fare: servirebbe il quadruplo del tempo, nostro e dei ragazzi. Quindi si deve trovare un punto di equilibrio, necessariamente insoddisfacente ed instabile, ma accettabile per tutti. E credo che, anche se forse ancora non ci siamo, la Via per il nostro staff sia ormai in discesa. Sono profondamente convinto che stiamo raggiungendo quella consapevolezza dei rispettivi punti di vista, modi di essere e pensare, che tanto manca nella nostra litigiosa associazione di fratelli...Personalmente sto pensando, come strumento per l'anno prossimo, alla stesura di un programma condiviso che ci aiuterà a dare ai ragazzi tutte le migliori opportunità senza stressare i poveri capi già tanto pressati dalla dura quotidianetà.
Ma torniamo alla serata di Sabato 29 Marzo. Nel corso del bivacco era previsto che venissero presentati ai ragazzi un paio di personaggi problematici del nostro tempo: un disoccupato suicida e un tossicodipendente.... Devo essere proprio ridotto male se la responsabile dell'organizzazione dell'attività mi ha affidato la parte del drogato senza neppure un provino. Così, ho riesumato una vecchia maglietta dei CCCP, la giacca della BundsWher che uso per fare Trekking e, assieme ad un paio di logori occhiali da sole e qualche altro accessorio mi sono lanciato nell'arena. A me non è sembrato nulla di speciale, mi scappava un sacco da ridere mentre mi aggiravo al centro del cerchio di 74 ragazzi e 18 capi.... Ma, a quanto pare, devo avere un certo talento di attore perché ho ricevuto un sacco di inspegabili congratulazioni... Pare che sia piaciuto...


La serata si è svolta al segno della chiacchiera e abbiamo fatto le ore piccole. Fortunatamente era anche la notte del cambio di orario e siamo rimasti a goderci il tragico russare dei 'vecchi scout' per un'ora in meno del solito... Il mattino dopo le cose sono andate anche meglio, coi ragazzi e alcuni capi in giro per il Servizio e gli altri a confezionare ricordini e a pianificare il Challenge... Già, è arrivato il momento di metter mano alle scarpe da trekking e agli zaini: prossimamente sui sentieri della murgia... Ma non anticipiamo nulla...
Dopo pranzo le cose si sono mosse rapidamente e la nostra gioiosa assemblea si è sciolta in fretta.
Mi è rimasta una bella impressione di quest'evento. Mi è rimasta la voglia di fare di tanta gente che non si perde dietro ai massimi sitemi ma ci mette del suo per offrire ai nostri giovani un'opportunità in più.
Ma la cosa più preziosa è quella di cui avevo più bisogno: la consapevolezza che davvero qualcosa è cambiato, cambiato in meglio. Il Rodaggio del nostro staff sta finendo, gli ingranaggi ruoteranno liberi.
"Abbi cura di loro" mi ha detto la responsabile regionale della Branca R/S salutandomi mentre a mia volta salutavo i ragazzi. Dopotutto, è solo questo il punto, no?