10 giugno 2008

Potevamo scegliere se giocare alla Passatella o andare alla Verifica di Co.Ca.

e abbiamo scelto la Verifica!
Perché?
Per la passata esperienza di questi ultimi anni.
Errare è umano, perseverare è diabolico. Purtroppo, nel caso corrente, il problema non è nell'errare, ma nella scelta dell'errore. Qui, come ti muovi sbagli. Giocare alla Passatella significa dedicarsi alla famiglia e riprendere fiato dopo una giornata di lavoro che inizierà alle 07.00 e si concluderà tra le 17:45 e le 19:00. Peccato che sia l'equivalente di nascondere l'immondizia sotto il tappeto.
Andare alla verifica è una scelta che porterà, statisticamente, a nuovi problemi causati dalle nostre deficienze e dai nostri errori di relazione. Senza contare il rischio di avallare, con la sola presenza, situazioni non condivise.
Noi dovremmo educare alle scelte, a scelte anche dolorose ma sempre responsabili, scelte esenti da alibi di comodo. Noi stessi abbiamo deciso, in piena libertà, di fronte alla nostra coscienza, che tutta una serie di sconfortanti avvenimenti e comportamenti possono essere giustificati motivi di inazione per altri, ma non per noi, responsabili di beni preziosi ed impalpabili quali la fiducia ed il sorriso di un ragazzino.
L'esperienza passata ci dimostra che la differenza tra il successo ed il fallimento è questione di centimetri.
Ed è proprio nel momento di massima stanchezza, esaurimento, sopraffazione, che vale la pena effettuare un semplice sforzo di volontà, una pura azione razionale completamente in contrasto con tutto il nostro essere, i nostri sentimenti, i nostri trascorsi e i nostri desideri. E, passatemela: una scelta egoista, dell'egoismo proprio di chi sa in anticipo che il momentaneo sollievo di una sera diventerà silente tormento nei mesi successivi.
Parlo in terza persona plurale perchè spero non tanto che in molti si identifichino con quanto qua scritto, ma che in molti decidano di esserci, di essere assieme col proprio piccolo capitale di positività da contrapporre al debito comune di incapacità o peggio.
Dati gli ultimi avvenimenti, dato l'infernale periodo lavorativo, le ragioni che ci dovrebbero spingere a partecipare alla Verifica di Co.Ca. sono un bel po' di meno di quelle che ci spingerebbero a giocare alla passatella. Tuttavia, non ho bisogno di cercare vie complicate: sarò alla verifica di Co.Ca. per lo stesso motivo per cui me ne sono andato al Challenge sacrificandogli l'intero ponte del 2 Giugno. Per lo stesso motivo per cui ci si sveglia alle 0630 di domenica mattina se c'è uscita.
E, questo motivo, carissimi, proprio non ve lo potrei spiegare. Nè vorrei farlo.
Molte sono le cose possibili, ma non è possibile migliorare una Comunità se non sommando energie e volontà positive. In mancanza di ciò, al massimo si ha la stasi.
Purtroppo, la Comunità Capi dell'Agesci è stata mal progettata: pensata come una Comunità di Servizio, nella pratica funziona bene solo se è ANCHE una Comunità di Vita. Che dire di più?
'ste venti righe sono un perfetto ossimoro, lo so. Forse è questo il fatto da affrontare. Che si parli, si scriva, si disquisisca, ci si divida, attorno ad un fuoco nel bosco, un tavolo di paletti e corda, il sudore della strada.
Ma chi ve lo fa fare? Zaino in spalla, usiamo il nostro tempo un po' meglio.
E ora me ne vado a nanna, domani la revisione e pubblicazione, ossia appena in tempo per partecipare, eventualmente, all'ordalia...