23 settembre 2009

Spero che questo non sia retroattivo: il canzoniere della messa dimagrisce

Già.
La controriforma musicale è in atto.
Ricordo una commovente messa al crepuscolo di un giorno di Primavera al Challenge 2008. Non ho mai suonato un "Resta qui con noi" più coinvolgente ed intenso, circondato dai miei fratelli in Cristo e dai ragazzi che abbiamo promesso di servire. O le ultime battute del Campo di Reparto di Sasso di Castalda, con un Padre Nostro cantato sulle note di Bob Dylan che lasciò una traccia di speranza tenue e mai più interrotta.
Ed il Laudato Sii di Forza Venite gente che mi scopro a canticchiare con l'ultimo fiato prima di arrivare in cima alla montagna.
Mi si suggerisce che non sono più canti adatti alle celebrazioni.
E, anche in queste ore di ansia e dolore, in cui il sonno non arriva, scoprire con una specie di incredulo stupore che nell'Italia del 2009 alcuni signori che dovrebbero essere pastori di anime si prendano la briga di compilare un indice dei canti inammissibili a Messa mi lascia di stucco.
Anni di tradizione, di amore e passione di tanti giovani cancellati con un tratto di penna.
Io non posso cantare le melodie che più i ragazzi amano e poi VOI ammetterete ancora in prima fila a Messa l'inventore della teleprostituzione che impesta le menti di questa incredibile nazione.
Credo che non mi disturberò più di portare la chitarra alle Messe in cui l'indice sarà applicato, non per altro: il canto gregoriano mi riesce male, non vorrei dovermi scusare anche di questa mia manchevolezza.
Ma non avete niente di meglio da fare?