12 ottobre 2009

Partire, Salire, Rispondere alla Chiamata


Questa giornata dei Passaggi non è stata standard. In verità, nessuna lo è. I cambiamenti che in teoria coinvolgono altri in realtà ti riguardano direttamente quasi sempre. La giornata dei passaggi segue un copione consolidato. La Messa, il gioco, la pioggia sul più bello, le urla e i canti e...
...E le Partenze.



Assistere ad una Partenza, per un Capo Agesci è il perfetto incrocio tra un Addio, un Arrivederci, ed una sfolgorante vittoria. La Partenza ti da quel senso di missione compiuta così raro ,di questi tempi, da trascendere la sua oggettiva pochezza: il vero gioco inizia ora ed è prematuro lanciarsi in festeggiamenti.
La Partenza è un Addio: mai più la persona che era affidata a te potrà esserlo allo stesso modo. Il ragazzo se ne va, si trasmuta nell'Uomo della Partenza, che non ti saluta più con un: 'Ciao Capo'! E' andato via, lasciandoti con gli stessi dubbi di quando l'hai conosciuto, magari visto nascere, chiedendoti se hai avuto davvero tutto il coraggio necessario per offrirgli quello che lo Scoutismo, sulla carta, avrebbe avuto da offrirgli.
La Partenza è un Arrivederci, soprattuto in questo caso. Io so già che ci incontreremo spesso lungo la Strada e che se, il Signore vorrà, capiterà che la percorreremo assieme nel Servizio. Nella speranza che loro siano più fortunati coi loro ex-capi di me e di altri che con me hanno preso la Partenza in un altro Secolo, in un altro Mondo.
Così, mentre ieri sentivo le parole della cerimonia farsi strada tra la pioggia e trattenevo con facilità le lacrime ma non l'emozione, mi veniva in mente che invece di essere lì, avrei voluto trovarmi sulla Strada, immerso nella Neve o sotto il Sole, in compagnia di persone per cui il domani è lontanissimo ed il presente è solo fatica ed amore.
Ma, mentre le Partenti ancora erano in vista nel loro cammino solitario, è stato il tempo per un altro evento. Il Cambio della guardia alla guida del Clan, che mi ha visto diventare CapoClan assieme a Franca, Michele e... una piccola sorpresa che sveleremo pubblicamente in settimana...
"Non ci sono parole" è spesso usata come frase fatta per tagliar corto. Invece io conto di trovarle, le parole, per ringraziare chi si è fatto un mazzo così per offrire a dei perfetti sconosciuti così tanto di se, del proprio tempo, delle proprie energie: Mino, Floriana, Ornella, che hanno portato a termine una dura missione di servizio!
Poi, abbiamo chiamato i Novizi dai reparti.
Ho potuto osservare i loro volti mentre correvano su, salendo le scale bagnate per la pioggia, forti e determinati. Come io mi sentivo debole ed indeciso. Pur agendo con forza e serenità. Il fatto è che la responsabilità di giovani così brillanti è un peso di cui farei volentieri a meno: diventare Capo Reparto era un sogno del passato, degli anni universitari, un sognoche la triste realtà lavorativa ha rimosso dall'insieme delle possibilità pratiche. E anche il ruolo di Capo Clan è straripante se commisurato alla disponibilità di Tempo, ma, a volte, non si può fare diversamente e occorre accettare qualche rischio di troppo e accollarsi compiti gravosi dietro una semplice richiesta. Ma non potrei sopportare di far perdere ai ragazzi delle opportunità a causa dei miei spigoli, angoli acuti ed ottusi.
In ognuno dei Rover e delle Scolte del Clan c'è la stoffa dell'Uomo e della Donna della Partenza. Io la vedo distintamente, per ciascuno di loro.
Nei prossimi giorni mi aspetta lo Staff, la riunione organizzatrice del Linux day numero 3, la prima riunione di Clan e le prime battute di un autunno colmo di imprese.
Abbiamo tutti una seconda opportunità.
A voi tutti deidco questa fotografia, in cui un fiore che a me pare ora perfetto è comparso davanti ai miei occhi alla fine della giornata dei passaggi.