5 settembre 2010

Terezin

Terezin merita un post a parte.
Visitando il Cimitero Ebraico di Praga si ha anche accesso ad una serie di Sinagoghe trasformate in musei. Sorprendentemente, la parte dedicata all'Olocausto non è quella maggiore, dato che abbondano i dettagli storici e culturali. Ma c'è una sinagoga vuota, senza arredi, le cui pareti sono completamente ricoperte dai nomi degli ebrei Cecoslovacchi deportati e da teche coi disegni e le suppellettili dei bambini di Terezin.
L'impatto emotivo è stato violentissimo.
Mi sono praticamente sentito male, tutti quei nomi, tutte quelle vite. Tutte quelle date di morte così vicine.
Pareti intere, decine di migliaia di persone..




Avevamo quasi deciso di non andare più a Terezin, ma ci siamo fatti forza e siamo partiti lo stesso. E abbiamo fatto bene.
Il campo è agghiacciante. E non era neppure un campo di sterminio, ma 'solo' di concentramento e di lavoro.
Scusatemi, ma non lo descriverò. 
Abbiamo fatto bene ad andare a Terezin perchè siamo anche noi diventati Testimoni. 
Perchè abbiamo visto.
Perchè sappiamo.
In quest'Italia razzista ed antisemita è già un rischio.
In quest'Italia che fa il tifo per gli uni o per gli altri piuttosto che costruire occasioni di pace,che disconosce l'origine delle sofferenze palestinesi, che non consente di costruire moschee ma va a braccetto con Hezbollah ed Hamas e contemporanemanete chiede di firmare petizioni per Sakineh è forse già troppo.
Terezin tutta, è già troppo.