11 ottobre 2010

la nostra pace, la vita altrui

Cos’è accettabile?
Cosa possiamo ritenere accettabile?
E’ accettabile che sia consentito alle ragazzine andare a scuola e che se sorprese ad amoreggiare siano semplicemente ammazzate a colpi di AK47 invece che lapidate?
Magari è accettabile che ad un giovane omosessuale siano date 100 frustate invece che essere appeso per il collo ad un palo.
Cosa riteniamo accettabile e cosa no?
Cosa siamo disposti a concedere ai Talebani per fare una specie di pace?
Perchè il problema non è nei mezzi, negli strumenti, nelle passioni, nelle paure, missione di pace o missione di guerra: ma nell’obiettivo strategico della guerra afgana.
Un obiettivo strategico che, a meno di avere la TV italiana come unico strumento di  informazione, dovrebbe essere chiaro: arginare come minimo, distruggere come ottimo, il movimento talebano in Afghanistan e Pakistan nelle sue manifestazioni esterne ed interne.
Perchè, le manifestazioni esterne si chiamano attentati nelle città occidentali ( ed il successo ultimo Taliban implicherebbe la disponibilità dell’arsenale nucleare pakistano ) , quelle interne significano riduzione in schiavitù delle donne in condizioni proto animalesche e morte per ogni forma di non conformità alla loro probabilmente eretica interpretazione del Corano.
Non voglio farla lunga e non mi va di perdere e far perdere tempo in esempi.
Il punto è, cari amici di PD, SEL, Emergency, Manitese, ecc., la nostra piccola spedizione Afgana è una guerra di aggressione ed un perpetuarsi di stragi di civili per cui prima ci ritiriamo meglio è per tutti o quello che ho scritto prima ha un fondo di verità?
E, nel caso, cosa fare se la volontà e la forza di risolvere il problema manu militari ci mancano?
Quale e quanta parte del credo talebano dobbiamo ritenere accettabile per afghani e pakistani ( e per noi stessi ) ?