20 gennaio 2011

La Segreteria del Partito Democratico e la censura leghista



In queste ultime settimane il fronte politico non è rimasto inoperoso e mi ha condotto a confrontarmi nella nuova Segreteria del Partito Democratico materano.
E', ovviamente, prematuro esplicitare qualsivoglia forma di ottimismo per il futuro, figuriamoci quanto lo sia cantare vittoria o proporre pubblicamente un percorso di ricostruzione fattiva del tessuto del PD Materano.
L'ottimismo preferisco esprimerlo sul presente.
E, francamente, sui dati di fatto già acquisiti sia per la metodologia di lavoro proposta che per le motivazioni espresse.
Il Partito Democratico è stato spesso criticato duramente su queste pagine dal sottoscritto.
Ma ritengo di potermelo permettere, in quanto costruttore anche di contenuti e di forza.
Nella mia prima esperienza di questo genere ho avvertito la volontà comune di voltare pagina.
Ma, queste, sono intenzioni.
Lodevoli, ma pur sempre intenzioni.
Vedremo se mi riuscirà di contribuire a trasformarle in fatti.
PErchè è di fatti che abbiamo urgenza.
E i fatti non mancano.
Il Partito Democratico è l'unica organizzazione politica italiana ad aver conservato la  fondamentale parola " Partito " nel suo nome. Mi è stato fatto notare con giusto orgoglio.
PDL, FLI, SEL, IDV, tutti partiti senza partito, tutti partiti ad personam.
Il Partito Democratico ha tutti i difetti che volete, ma è l'ultima barriera rimasta tra noi ed il cesarismo istituzionalizzato.
Questo è un fatto.
Che non nasconde gli altri, dolorosi, fatti che riguardano il PD.
Ma è senz'altro un punto di partenza.
Perchè, con tutti i difetti di questo mondo, il PD ha la sua forza nell'infrastruttura di cultura ed idee costruite nel tempo che è arrivato il momento di rimettere a frutto.
Guardando oltre il bunga bunga, infatti, sono assai più preoccupato da quello che succede in Veneto dove le istituzioni si sono sbriciolate nell'incredibile squallore della caccia al libro leghista.
Dopo la morte del nostro soldato in Afghanistan è questa la notizia della settimana.
Anche i libri di Saviano, con tempismo da consumati Torquemada, sono finiti all'indice.
Questi sono veri e propri mostri che iniziano ad aggirarsi fisicamente per le strade del Paese, probabilmente ignari di essere solo reincarnazioni di un male già visto.
Ecco perchè è nel Partito per antonomasia, il contenitore di una pluralità fisicamente vera, che può esistere una soluzione alternativa ad un futuro di tribuni della plebe.
Ecco perché ritengo valga la pena lavorare nel PD: è una delle ultime linee di difesa collettive non tanto verso l'apparenza degli scandali del Cavaliere e dei suoi, quanto contro la controcultura del personalismo squallido che vede in azioni come quelle della censura dei libri la prassi corrente del futuro che ci attende se falliremo.
E non falliremo.