18 gennaio 2011

L'A$$oluzion€.

Preferisco di gran lunga che siano meri interessi economici, banalmente umani, uguali nei secoli, a spiegare l'acquiescenza delle Gerarchie Cattoliche Italiane di fronte alle circostanze complessive del Paese e peculiari di questi ultimi mesi.
Massicce esenzioni dall'Ici su attività commerciali, Otto per Mille, sostanziose addizioni ai fondi per le scuole private cattoliche in tempi di tagli alla scuola pubblica, queste sì che sono argomentazioni che consolano il cuore di chi altrimenti non si spiega cosa abbia a che fare la Luce di Cristo con il Silenzio.
Guardate, non si tratta di indignarsi per la mancata scomunica ad un Presidente del Consiglio ed ai suoi 'comportamenti disordinati', o ad un folto nugolo di politici di centro e destra così amanti della Famiglia da averne più di una da donne diverse.
E' peggio.
Come suonano vane e vacue le parole di condanna del disfacimento dei Valori Comuni, i richiami alla Sacralità della Vita di fronte al Silenzio su lustri di telepornocrazia che hanno corrotto due intere generazioni di italiani, imposto un'amoralità sessista germinata dalle nudità spacciate in prima serata, per non parlare del Silenzio sulla Violenza dello Stato: la Violenza dei Respingimenti in mare dei migranti, la Violenza delle notti della monnezza, la Violenza sui terremotati, la Violenza sugli studenti, la Violenza contro gli Operai ed è meglio che mi fermi qui o facciamo notte.
E che dire della rabbia quando sento esaltare la Famiglia, mentre l'opportunità di costruirsi una Famiglia è stata scippata alla mia generazione da una classe politico-imprenditoriale in generale, puntualmente presente nelle prime file delle chiese e da vent'anni di berlusconismo in particolare?
Nel Silenzio.
Sia chiaro, del disastro corrente la Sinistra è co-responsabile, ma alla Sinistra le bacchettate  e, peggio, gli sgarri ed ostracismi elettorali non sono mancati.
Invece, anche oggi, dico oggi 18 Gennaio 2010, in un Paese sull'orlo della carestia, in cui la guerra civile strisciante oscilla paurosamente oltre l'orlo delle parole, il meglio che la Chiesa possa mettere in campo mediaticamente sono le ovvie condanne di Vendola come peccatore impenitente...
Questo Silenzio è un'assoluzione insopportabile del male, non tanto quello che sta al Governo, ma quello che serpeggia tra i ragazzini allo sbando, tra i disoccupati che si ammazzano, tra le famiglie intossicate da veline e grandi fratelli.
Perchè, molti problemi sono complessi ed hanno cento padri.
Molti altri, invece, hanno nome e cognome.
Niente che un bel mucchio di Euro possa far dimenticare.
Speriamo: sarebbe davvero il male minore.
La prospettiva di una Chiesa che tace per motivi diversi da quelli materiali è troppo spaventosa solo a pensarci.
Certo, grattando sotto la superficie di quanto traspare al di là dei bollettini di guerra del TG1, la Chiesa non tace affatto: una cosa è l'impatto mediatico, un'altra il lavoro e le voci dei milioni di uomini e donne che sono Chiesa, Vescovi inclusi, che a tutto ciò si oppongono semplicemente essendo cristiani nei fatti.
Ma, appunto, inutile nascondersi dietro il dito: mediaticamente ed elettoralmente parlando, Silvio ha ancora il pieno appoggio delle Gerarchie.
E i numeri non hanno religione.