12 febbraio 2011

Gli eterni Saturnali dell'Italia morente

Questa Nazione si sta suicidando e probabilmente è già morta per come la conosciamo.
Lo strumento del suicidio è la semplice sovversione della Realtà.
Il Presidente del Consiglio trascina il paese nella tragicomica farsa della Nipote di Mubrarak? 
E che vuoi che sia!
La scellerata politica finanziaria pro lega nord ci sta portando abbondantemente dentro il baratro? Ma è colpa dei feudi del partito democratico! Mica di Tremonti e Calderoli e dei LUSTRI per cui hanno agito smantellando l'equilibrio dei redditi di questa Nazione.
L'anticultura  della mignottocrazia televisiva porta genitori e fratelli ad esultare per l'avvenuta prostituzione di figlie e sorelle e chi si disgusta di ciò è un moralista ipocrita.
La nostra politica estera, in questo tragico momento di delicato mutamento nel Mediterraneo , è meno consistente di un fantasma, ma se il Piddì fosse diverso, è colpa loro!
Pure sull'ovvio, tipo nucleare e ponte sullo stretto si specula a favore dei soliti noti ma è un complotto comunista.
Io non nego nè ho mai negato la nefande debolezze e le contraddizioni della Sinistra, ma qui si accusa il cuore di non aver resistito al proiettile sparatogli contro come se l'assassino non fosse lì sorridente con la pistola fumante in mano.
No, così non si può tirare avanti.
Da un lato siamo sull'orlo di una catastrofe sociale, economica, ambientale ed internazionale a livelli da Seconda Guerra Mondiale.
Dall'altro, sembra che qui l'unica preoccupazione sia posizionarsi comodamente sparando nelle crepe dell'alternativa, forse perchè la muraglia culturale e materiale del papy è così imponente da mettere paura...
Il rovesciamento della realtà sta raggiungendo il parossismo finale.
Il tempo sta scadendo, materialmente:
l'economia collassa, la società ha come modello le Notti di Arcore mentre la ricetta della medicina amarissima che può salvarci è già scritta: abbiate pazienza se non sto a considerare troppo chi contesta il colore della penna usata.
Pazienza: al peggio faremo di nuovo come al solito in Italia: la rivoluzione a metà fuori tempo massimo: ma io dico, non sarebbe meglio fare qualche riforma per tempo?