2 aprile 2011

uomini che odiano le donne

Ho acquistato la trilogia di Larsson su amazon in audiolibro ed ho appena finito di ascoltare in auto "Uomini che odiano le donne".
Ecco, non è un romanzo rivoluzionario.
L'ho ascoltato con piacere e divertimento, questo è certo!
Tuttavia, arrivare a metà di un giallo scoprendo l'assassino ed anche praticamente il finale non è da me, non sono sufficientemente scaltro e furbo per questo genere di cose.
Il Romanzo scorre avvincente e la voce di Santamaria è sufficientemente espressiva da garantire un ascolto piacevole.
Ma, forse, il mio piccolo e relativo disincanto è dovuto alle recensioni superlative che hanno alterato la mia aspettativa.
Non è certo un capolavoro letterario, ma un giallo avvincente di cui ho avuto la ventura di scoprire l'assassino per tempo.
Tra l'altro, non è che la luccicante Svezia mi sia sembrata poi tanto Svezia, sentivo tanto aria di casa tra quelle righe.
Per fortuna, invece, ieri sera LolaBi mi ha fatto notare che il protagonista è finito in galera per diffamazione a mezzo stampa per non aver documentato un articolo, mentre da noi Libero ed Il Giornale scorazzano come squali nel piccolo mare della Verità.
E' vero, perbacco. 
Però, dovete ammetterlo: in Svezia non hanno i nostri pomodori.
Bisogna sapersi accontentare.

2 commenti:

  1. Ma Lisbeth è un personaggio fantastico, per una volta non c'è una donna eterea, incantata che sta lì ad aspettare un principe azzurro che la schiacci con la cultura maschilista.per me è lei la protagonista assoluta, lui è un copartecipante scialbo

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  2. protagonista di un romanzo giallo di cui mi è capitato di indovinare la fine poco dopo la metà. Vedremo come se la cava nel seguito, ma già alle prime pagine scoprire che si è rifatta le tette coi soldi rubati alla fine del primo non mi sembra un gran che di paradigma di femminilità :D.
    Meglio Scout de Il buio oltre la siepe o Margherita di Bulgakov, quelle sì che sono donne vere e con le palle.

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