15 ottobre 2011

Ubuntu 11.10 e Lubuntu 11.10, ancora nel guado?

Oggi vorrei parlare della manifestazione di Roma, ma non mi sento titolato a farlo. Questo Paese è già fin troppo satollo di persone che parlano e scrivono di eventi di cui sono solo spettatori.
Il mio pensiero, quindi, va ai manifestanti, ma è a loro che spetta l'Onore di scriverne, io credo sia meglio che parli e scriva delle cose di cui mi sforzo di essere parte attiva.
Ad una settimana dal Linux Day, quindi, una recensione del nuovo Ubuntu 11.10 ci sta tutta.
Recensione alla mia maniera, sia chiaro: per quelle più professionali rivolgetevi altrove!
Dunque, ho installato Ubuntu 11.10 64bit su un desktop come unico sistema operativo, Ubuntu 11.10 64bit su un Notebook HP probook 6540 bcome unico sistema operativo ( sì, mi sono reso conto di non aver più bisogno di Win e ho buttato il lavoro della settimana scorsa ), Lubuntu 11.10 32 bit come unico sistema operativo sul netbook Dell mini 9 e, proprio or ora, sto installando Lubuntu 11.10 64 bit sul serverino domestico Atom causa problemi riscontrati con Debian 6.0.3 ( incredibile ma vero, rsync + wuala + truecrypt hanno litigato ferocemente  tra di loro per 48 ore prima di stancarmi e costringermi al formattone ).
Signori, nonostante l'impegno, la barca fa acqua.
Ad ora mi viene in mente una sola cosa di particolarmente eccitante e sexy nella release 11.10: Samba funziona alla perfezione praticamente out of the box.
Oh, certo, funzionano alla perfezione un mucchio di cose.
Ma, in ordine cronologico:

  1. Ubuntu non ne ha voluto sapere di installarsi su combinazione SSD per / e Hard Disk per /home: il simpatico prompt di grub è tutto quello che ho ottenuto al riavvio. Poco male, ho perso 'na mezzoretta a reinstallare sul solo disco rigido. Ma seccante.
  2. Non è possibile rimuovere i segnalibri del file manager, mentre, procedendo dal menu ( ctrl + B ) si cancellano solo i segnalibri del menu segnalibri mentre quelli dell'interfaccia sembrano eterni. Per ora non sono riuscito a rimuoverli o modificarli. Male.
  3. Non è possibile modificare il gruppo di appartenenza dell'utente da menu utente. Sono dovuto andare ad editare ( sudo gedit /etc/group ) a mano il file di configurazione per aggiungere il mio utente al gruppo utenti di virtualbox. Malissimo.
  4. La barra di Unity continua a comparire e scomparire quando le va e non quando mi serve. Poco Male, esistono rimedi ed alternative, ma cheppppalle!!!
  5. La compatibilità effettiva con le periferiche USB 3.0 lascia a desiderare: usando un HUB digicom 3.0 ( che con Windows funziona perfettamente ) ho avuto addirittura un crash di sistema, cioè, dico, vi rendete conto? 
  6. Il Notebook è quello che se l'è cavata peggio di tutti, bloccandosi al restart quasi sempre ( mentre nessun problema per lo spegnimento, cosa che mi obbliga a 
    spegnare e riaccendere invece che riavviare )
  7. Nel caso le stampanti HP non ne vogliano sapere di funzionare nè con il sistema di stampa integrato, nè con l’utilità HPLIP installata dal Software Center procedere come segue:

    disinstallare l’utilità hplip da software center e scaricare la versione 3.11.10 di hplip da qui (http://sourceforge.net/projects/hplip/files/hplip/3.11.10/hplip-3.11.10.run/download).
    Qui (http://hplipopensource.com/hplip-web/install/install/index.html) ci sono le istruzioni HP per l’installazione, tuttavia riporto il mio procedimento.
    Rendete eseguibili il file scaricato e lanciatelo con doppio click. Il processo di installazione avviene nel terminale, suggerisco la versione automatica. L’installer chiede di disabilitare il cdrom come sorgente software e di confermare che la versione di ubuntu sia la 11.10. Installerà le dipendenze dopo aver chiesto la password di amministrazione, quindi ci metterà un po’. Alla fine chiede di riavviare o ignorare o staccare la stampante. Suggerisco vivamente di riavviare: attenzione, il sistema si riavvierà una volta premuto y+invio.
    Dopo il riavvio, da terminale, occorre lanciare il setup con:
    sudo hp-setup. A me ha dato errore da dipendenze on soddisfatte, mancava una libreria. Per fortuna con un sudo apt-get install libhpmud0 tutto è andato a posto e anche il successivo sudo hp-setup ha configurato correttamente la stampante.
    Per ora, purtroppo, lo scanner non funziona ( con la 11.04 invece sì. ) GRRRR
Insomma, c'è ancora lavoro da fare. Mi sono piaciuti i miglioramenti di Unity, sia grafici che sostanziali, ma siamo ancora lontanissimi dalla configurabilità che ci si aspetta da un desktop Linux. Il nuovo software center fa il suo dovere ma ritengo che per gli utenti avanzati synaptic sia ancora essenziale: ad esempio il pacchetto per far gestire a network manager openvpn mica te lo installi facile da software manager se non sai esattamente cosa cercare. E se fosse un zinzino più rapido male non farebbe, eh, mi sembra di esser tornato allo yum di fedora 2!
Lubuntu, invece, si è dimostrato sin da subito tutta un'altra cosa. Da quest'anno è diventata una derivata ufficialmente  supportata da Canonical ed è disponibile anche in versione a 64 bit, cosa che permette di sfruttare praticamente tutte le cpu in commercio al meglio.
Veloce da installare ( ci ho messo meno tempo ad installarla su un atom N270 che Ubuntu su un Quad Core Q 6600 ) e soprattutto personalizzabile al meglio: ho potuto disinstallare praticamente tutti i softwares preinstallati che ritenevo inutili ( il programma di posta elettronica, subito sostituito con thunderbird, abiword e il piccolo foglio elettronico che ho sostituito con libreoffice ). Peccato che il Lubuntu Software Center debba essere installato a parte, ma Lubuntu 11.10 fino ad ora è davvero ben riuscita, gestisce le condivisioni di rete ed ha rivitalizzato ancora una volta il vecchio netbook Dell mini 9 oltre al serverino domestico.
Le nuove versioni del software sono sempre ben accette, in particolare Libreoffice 3.4.3 e Thunderbird 7.01, ma più in generale si ha una buona impressione d'uso per tutto il set del software preinstallato. E' sempre utile, poi, rammentare che quello che manca lo si installa in pochi minuti, quindi, a conti fatti, per 'sistemare' 4 PC ci ho messo poco meno del tempo necessario per formattare il mio solo portatile Windows.
Non è proprio un fattore trascurabile.
Tirando le somme, tuttavia, devo confessare di aver sperato per qualcosina di meglio.
Certo, i difettucci più gravi saranno corretti entro un mesetto con gli aggiornamenti, ma temo che ci dovremo rassegnare ad attendere ancora. E speriamo che la Ubuntu 12.04, una LTS, ci sappia dare soddisfazione.