30 maggio 2012

10 cose buone per l'Italia che la Sinistra deve fare Subito

Sono rimasto allibito leggendo "10 cose buone per l'Italia che la Sinistra deve fare Subito" di Pippo Civati.
Ho acquistato l'ebook per € 1,99 tanto per farmi un regalo di compleanno.
Il piccolo saggio si legge in poche ore, sia per le dimensioni ma soprattutto per la qualità ed il contenuto del testo.
E' una specie di omelia civile, lucida.
Un affresco complesso di idee semplici di un'Italia possibile.
Che la lettura delle pagine ti fa sfiorare, ritenere probabile, anzi, imminente.
Non può essere diversamente, pensi, mentre leggi.
Non si tratta di un elenco di idee, anche se buone.
E' proprio un progetto integrato!
Dall'immigrazione alle banche, dalla tassa di successione vista come tassa di scopo per gli asili nido alle energie rinnovabili, da una precisa idea di come abbattere corruzione ed evasione fiscale fino al software libero e gli open data senza trascurare i diritti civili e la difesa dell'ambiente.
Un'orchestra di pensieri già scritti come azioni possibili.
Ma, soprattutto, la speranza di un futuro possibile.
Dietro l'angolo.
Civati, Consigliere Regionale in quel di Lombardia, scrive la sua proposta per l'Italia, nella formula di un documento aperto ed in divenire.
Scrive un documento del Partito Democratico ai suoi rari, massimi, ottimi livelli.
E ti vien da dire: perchè non è costui, non dico a fare da candidato premier, ma almeno a scrivere il nostro programma e/o almeno a presentarlo in giro?
Ma perchè non è questo il nostro programma?
Ma che cavolo stiamo aspettando ancora?
Ma in Direzione Nazionale (e regionale/provinciale/comunale) siamo solo dei Lemmings impazziti a fare a gara a chi corre più veloce verso il precipizio?

Sì alla parata del 2 Giugno

Un  certo sentimento popolare vorrebbe che la tradizionale Parata del 2 Giugno fosse annullata ed il risparmio devoluto alle varie tragedie nazionali.
Niente in contrario a ridurre ai minimi termini la spesa pubblica.
Nel caso specifico, tuttavia, i soldi da spendere sono ormai spesi.
Ma questo non sembra interessare gli oppositori alla parata.
Mi sorge qualche dubbio: 
ci si oppone alla spesa inutile o ci si oppone alla Festa della Repubblica ?
Ci si oppone all'uso improprio di denaro pubblico o al fatto che si riconosca a persone in divisa, in uniforme e non di essere parte fondante dello Stato?
Parte fondamentale della Cittadinanza?
Gramellini, ad esempio, in un recente editoriale dice: 
"Meglio tra i terremotati che tra i carri armati".
Quali carri armati?
Non sfilano più da un pezzo.
Non ne abbiamo da far sfilare.
Alla parata del 2 Giugno sfilano anche le forze armate

La tradizionale parata del 2 Giugno, festa della Nostra Repubblica, dal 2005 non è più solo una parata militare.
Sfilano i corpi di polizia civile.
Sfila la croce rossa.
Sfilano i vigili del fuoco.
La Protezione Civile ed i suoi volontari, scout inclusi.
Tutti, tutti, tutti, indistintamente adesso in Emilia a dare una mano, a marciare tra i terremotati.
Quindi, la Parata del 2 Giugno non è più, da oltre un lustro, prova di esibizione muscolare, ma sfilata dei corpi dello Stato.
Il Nostro Stato.
Il 2 Giugno del 1945 è nata una Repubblica ed alla sua Festa, in una Parata di certo non in stile sovietico, sfila anche la società civile assieme al tradizionale simbolo statale di potere militare.
Se la Parata saltasse che giovamento ne avrebbero i terremotati? 
Un ennesimo chiudere le stalle dopo che sono scappati i buoi.
Non sarebbe meglio usare l'occasione anche per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle urgenze del momento?
E che danno ne avrebbero quei servitori dello Stato che oggi vedono sbattersi la porta in faccia dalla stessa Popolazione che domattina sono chiamati a Servire?
A chi si oppone anche ad un economico sfilare di volontari della protezione civile di fronte a quello che DEVE rimanere il simbolo dell'unità nazionale, il Presidente della Repubblica, domando: 
"Ha senso, allora, festeggiare il 2 Giugno?"
Festa di quale Stato?
Siate coerenti fino in fondo e chiedere l'abolizione della Festa della Repubblica, sarei probabilmente concorde date le circostanze generali.
Rubo il pensiero di Vito Bubbico che condivido in toto: "Mantenere la celebrazione del 2 giugno, la festa della Repubblica, anche in un momento difficile è il segno di uno Stato che non collassa di fronte ad eventi straordinari. Questo ci pare sia il segnale positivo e tranquillizzante che Napolitano intende inviare al Paese, sebbene applicando all’evento tutta la sobrietà doverosa del momento. Polemizzare con tale decisione e presentarla come irrispettosa delle vittime del terremoto emiliano è alquanto ingenerosa nei confronti di un Presidente della Repubblica che non deve certo dare ulteriori dimostrazioni del suo attaccamento al Paese e ai suoi cittadini. Contrapporre Napolitano alle vittime del terremoto è un ulteriore gradino di quel degrado che tende a fare di tutta l’erba un fascio, un errore tragico che è alimentato ad arte da chi intende portare il Paese allo sfascio per affidarlo poi alle sapienti mani dell’uomo della provvidenza di turno che vedrete spunterà fuori al momento giusto
Nel frattempo, dato che sono in un Paese Libero difeso da chi marcia il 2 giugno e scava tra le macerie il 30 Maggio, posso affermare di desiderare che la Parata si tenga, come simbolo di quel che resta del nostro Stato,
perchè lì, a Roma, sfila l'Italia.


Per approfondimenti sulle disastrose conseguenze del malcelato disprezzo che hanno certe sinistre per i corpi armati e non dello Stato segnalo questi altri miei pensieri:


http://invernoerosa.blogspot.it/2010/12/la-svezia-sta-allitalia-come-likea-sta.html

http://invernoerosa.blogspot.it/2012/04/diaz-il-sangue-indelebile.html

http://invernoerosa.blogspot.it/2012/04/in-cerca-di-patria-la-rimozione-del.html

29 maggio 2012

Il mio intervento alla Direzione del PD Materano del 28 Maggio 2012


Non mi è possibile trascrivere qui alla lettera il mio intervento di ieri sera alla Direzione del Partito Democratico Materano dedicata al Bilancio comunale.
Vero è che se fosse per me tutti gli eventi di tal fatta sarebbero trasmessi in streaming e ritrasmessi su youtube, ma ci vuole un po’ per certe innovazioni.
Quindi, vi dovrete accontentare non di un riassunto, bensì di una più corposa esplicitazione del mio pensiero di ieri.
Infatti, ho scoperto di essere più chiaro e coinciso parlando che scrivendo.
Ma torniamo a noi.
La situazione è nota: mancano 6 milioni di € al bilancio comunale a causa dei tagli dello Stato Centrale
Solo parzialmente compensati dall’IMU: lo Stato, con l’IMU, si porterà a Roma molto più di quello che ha tagliato, alla faccia del federalismo fiscale.
Tranquillizzatevi, non è questa la sede per un ragionamento complessivo sull’economia cittadina, ora davvero vengo al dunque.
Ecco il mio intervento (metto in corsivo le frasi che sono ragionevolmente certo di aver pronunciato alla lettera):

Nel corso di quest’anno abbiamo tentato, nella Segreteria del Partito, di impostare un nuovo metodo di lavoro che ci consentisse di superare l’inaccettabile stato delle cose da un punto di vista politico.

Non ci siamo (ancora) riusciti.
Tuttavia, non possiamo più permetterci alcun temporeggiamento: se il metodo è lontano il merito delle cose incalza.
Ecco perchè è dal merito delle cose che dobbiamo ripartire.
E’ molto comodo fare investimenti ed innovazione quando il bilancio di un’Amministrazione è in espansione.
Lo è un po’ meno quando crolla.
Eppure, siamo chiamati proprio a questo.
Effettuare investimenti strategici ed innovazione ora, adesso, nel 2012 è possibile.
Faccio due esempi concreti.
Ho letto con attenzione il bilancio.
All’incirca è possibile calcolare quanto il comune spenda in elettricità.
Non è possibile, invece, sapere quanto l’amministrazione spenda in licenze software, denaro che va direttamente alle multinazionali straniere.
Sarebbe davvero utile avere questo dato e credo che sia imprescindibile calcolarlo.
Perchè, assieme a quello del consumo della corrente, ci consente di impostare questo ragionamento:
Migriamo al Software Libero subito ed installiamo tetti fotovoltaici subito su tutte le infrastrutture comunali compatibili.
E come?
Non è compito del Comune imporre patrimoniali.
Ma in una città come Matera è possibile recuperare risorse da un incremento dell’IMU su seconde, terze e plurime case, soprattutto se tale incremento è pensato e presentato in bilancio ed all’opinione pubblica come tassa di scopo:

  • Migrare al software libero con tutte le implicazioni del caso che non sto qui a ripetere per la ventesima volta.
  • Costruire gli impianti fotovoltaici e risparmiare praticamente per sempre grosse cifre su spese altrimenti incomprimibili.

Non stiamo parlando di grosse cifre, ma dobbiamo assolutamente agire subito.
Potrebbe persino essere sufficiente riuscire a dedicare un paio di centinaia di € per edificio comunale e sorteggiare tra i professionisti l’assegnazione dei relativi studi di fattibilità per poi procedere con la Società Elettrica Lucana più speditamente se non ci fosse la possibilità di realizzare in proprio gli impianti.
Ho apprezzato, nelle precedenti riunioni, la volontà di costruire un bilancio partecipato.
Apprezzo un po’ meno il non essere riusciti a realizzare questa volontà.
Siamo ancora in tempo per questo.
Un’ultima questione: il Teatro dei Sassi Occupato.
Lo so, molti di voi forse non sanno di cosa stia parlando ed anche io so poco. Non so chi siano precisamente gli occupanti dell’edificio.
So solo che la precedente amministrazione di Destra sfrattò il teatro dei sassi da lì e poi abbandonò la struttura al degrado.
Ora, non sto dicendo che l’azione di occupazione sia meritoria o meno, invito invece Partito e Sindaco a sfruttare l’occasione per studiare con attenzione la questione della gestione degli spazi giovanili.
Che questo sia un episodio utile ad aprire un dibattito sull’uso dei tanti locali comunali abbandonati al degrado.
Esiste un fertilissimo terreno di associazionismo civico che va assolutamente sostenuto e non ostacolato dato che i locali ci sono e questo vale per tutte le associazioni di volontariato, a partire dagli Scout.
E spero che questa amministrazione non segua l’esempio di quella di Pisapia.
Se dei giovani materani si sono mossi occorre sfruttare per il meglio il loro slancio ed è compito nostro aprire il dialogo.
Ho concluso, grazie.

26 maggio 2012

Ubuntu Server 12.04 with GUI: the easy way

In English (Google) at the bottom, but here the updated post for the 14.04 and here the updated post for the 16.04


La guida aggiornata per Ubuntu 14.04 la trovate qui. Quella per ubuntu 16.04, invece, qua.
Il mio Netbook Dell Mini 9 arrancava un po' con Ubuntu 11.10 ed ha avuto i suoi bei problemi di compatibilità wireless anche con Debian 6.
Quindi, invece di installare una distro più leggera preconfezionata ho deciso di fare un esperimento: installare ubuntu server ed aggiungere un'interfaccia grafica dotata esclusivamente del software a me necessario:
Chrome, thunderbird, libreoffice, wuala, skype, vlc e pidgin.
Un'interfaccia grafica per un server è sempre un qualcosa di aggiuntivo e posticcio, sono ben poche le circostanze che la rendono davvero necessaria. 
Vale il vecchio adagio: "Quello che non c'è non si rompe" che, nell'Informatica, ha anche un corollario mica da poco: "quello che non c'è non può essere violato".
Ma, nel mio caso, non si tratta di costruire un server dotato di interfaccia grafica, bensì di costruire un sistema per netbook usando la versione più leggera del sistema operativo server.
L'installazione di ubuntu server va via liscia e non richiede particolari attenzioni. 
Alla scelta del software da installare ho selezionato solo il server ssh perchè può sempre venir comodo.
al primo riavvio ci si trova di fronte il tradizionale prompt di login.
Conviene fare qualche operazione preliminare: abilitare tutti i repository predefiniti. E' un po' scomodo a farsi se non si è pratici del terminale, ma è un utile esercizio:
digitiamo:

sudo vim /etc/apt/sources.list

inseriamo la password e ci troviamo di fronte questa schermata:


Niente panico. Premiamo il tasto "ins" e scendiamo in basso con le freccette fino a trovare le righe che contengono i riferimenti ai repository partner ed extras. Per abilitarli basta cancellare i cancelletti iniziali delle righe deb eccetera, così ( tra l'altro le righe cambiano anche il colore ):


quindi premiamo il tasto "esc" e digitiamo ":wq"
Che significa? Significa che abbiamo appena detto al nostro programma di editing dei testi vim di scrivere le modifiche sul file w(rite) e di uscire q(uit). Affascinante programma, vim (a saperlo usare bene).
Aggiorniamo, quindi, il nostro sistema:

sudo apt-get update

e dopo il caricamento dei sorgenti software:

sudo apt-get dist-upgrade

(così aggiorniamo anche il kernel all'ultima versione, 3.2.0-24 al momento della stesura d i questo testo)
riavviamo, rientriamo con le nostre credenziali, riaggiorniamo per sicurezza il database dei sorgenti sofware con l'ormai familiare sudo apt-get update e lanciamo il programma tasksel:

sudo tasksel


Occhio, potrebbe metterci un po' prima di partire, dipende dalle prestazioni del vostro hardware.

Ci troveremo di fronte questa schermata con una lunga lista di caselle selezionabili, usate le freccette per scorrere l'intero elenco:






 Come potete vedere c'è l'imbarazzo della scelta e partendo da qui possiamo ricostruire un intero sistema desktop scaricando la collezione di pacchetti che più ci piace.
Dobbiamo selezionare (con la barra spaziatrice) esclusivamente il pacchetto Lubuntu minimal installation. 
Non succede niente di male se selezionassimo Xubuntu desktop, ci ritroveremmo però Xubuntu come se l'avessimo installato dal cd con tutto il pacchetto software, il che non ci consente di raggiungere l'obiettivo.
Dopodichè, con il tasto invio iniziamo il processo di installazione la cui durata dipende dalla velocità della vostra connessione e dalla potenza della cpu.
Andate a farvi un giro.
Ah, ogni tanto tornate, ma occhio: quando l'operazione sarà conclusa non ci sarà alcun messaggio stile windows ad accogliervi, ci sarà sotto la finestra di tasksel il cursore lampeggiante e basta, attenzione a non aspettare per ore la fine di qualcosa che è già finito ;-)
Al riavvio vi troverete la schermata di accesso di lxde.
Adesso inizia il bello.
Dunque, per prima cosa, installate synaptic.
Aprite il terminale e digitate

sudo apt-get install synaptic

dopodichè sarete facilmente in grado di installare il software a voi necessario.
Siccome non è presente alcun browser, avete due scelte: installarne uno da synaptic o scaricarlo da un altro pc. Da tempo io uso chrome, quindi ho scelto la seconda strada.
Il sistema così installato è piuttosto scarno.
Se usate un portatile col wireless dovrete quasi sicuramente installare i drivers della scheda wi-fi.
Synaptic è un tool abbastanza immediato da usare: lo si lancia, si inserisce la password e si attende che il software compili il database dei pacchetti.
Dopodichè si cercano i pacchetti da installare, li si seleziona, si clicca su applica ed il gioco è fatto.
Data la peculiarità di questo esperimento vi porto i risultati della mia esperienza.
Dunque, dovete installare:

  • jockey-gtk e jockey-common per poter disporre del tool di installazione dei drivers proprietari di ubuntu.
  • network-manager-gnome per poter gestire la connessione LAN, il wi-fi e addirittura i modem 3g usb.
  • hplip-gui se avete una stampante hp
  • lxde per poter disporre dei tools di configurazione video ed audio, incluso il terminale lxterminal e l'editor  di testi leafpad
Se avete voglia di gestire la faccenda via linea di comando (scelta consigliata) e synaptic NON avrete alcun bisogno di update manager e software center vari.
Ne guadagnate in leggerezza.
L'icona del gestore bluetooth potrebbe non funzionare, ma il bluetooth probabilmente funzionerà: il wizard di collegamento di un nuovo dispositivo (nel mio caso il mouse bluetooth) può essere lanciato dalla santa linea di comando con:

bluetooth-wizard

Skype, thunderbird, pidgin, chrome e libreoffice possono essere installati via repository dopo aver configurato i sorgenti software con l'ormai banale sudo leafpad /etc/apt/sources.list  a cui far seguire sudo apt-get install nomepacchetto.
Tanto per fare un esempio, il repository contenente  skype può essere abilitato con 

sudo add-apt-repository "deb http://archive.canonical.com/ precise partner"
e skype viene installato con:
sudo apt-get update
sudo apt-get install skype

E' anche possibile installare il software  mediante pacchetto .deb con 

sudo dpkg - i nomepacchetto.deb

Per esempio, io preferisco installare libreoffice così perchè ottengo una installazione completa anche di parecchie estensioni.
Attenzione, Chrome, scaricato direttamente da google, potrebbe darvi errore di dipendenze non risolte, niente paura, basta usare apt per correggere il problema in automatico:

sudo apt-get -f install 

Ora il mio netbook è tornato discretamente scattante, certo, stiamo puntando al 4° anno di servizio e già la macchina non è nata per essere performante in quel del 2008, ma con Linux, si sa, anche le resurrezioni sono possibili.



My Dell Mini 9 Netbook limping a little 'with Ubuntu 11.10 and has had its good compatibility issues with Debian wireless 6.
So, instead of installing a prepackaged distro lighter I decided to try an experiment: install ubuntu server and add a graphical interface with only the software I need to:
Chrome, Thunderbird, LibreOffice, Wuala, skype, pidgin and vlc.
A graphical interface for a server is always something extra and artificial, there are few circumstances that make it truly necessary.
That is the old adage: "What there is does not break," which, in computer science, also has a corollary: "what is not there can not be infringed."
But, in my case, it is not to build a server has a GUI, but to build a system for netbooks using the lighter version of the server operating system.
The installation of ubuntu server goes on smooth and does not require special attention.
The choice of software to install the ssh server I selected only because it can always be desirable.
At the first reboot you are in front of the traditional login prompt.
It should do some preliminary operation: enable all the default repository. It 'sa bituncomfortable to do if you are unfamiliar with the terminal, but is a useful exercise:
type:

sudo vim /etc/apt/sources.list

insert the password and we are faced with this screen:



Do not panic. Press the "ins" and we go down with the arrow keys until you find the lines that contain references to partners and extras repository. To enable just delete the original gates of the deb and so, so (among other lines that change the color):


 

then press the "esc" and type ": wq"
What does this mean? It means that we just told our vim text editing program to write the changes to the file w(rite) and exit q(uit). Fascinating program, vim (to use well know).
Update, then our system:

sudo apt-get update

and after loading the software sources:

sudo apt-get dist-upgrade

(so also update the kernel to the latest version 3.2.0-24 to the time of writing this text)
reboot, we return with our credentials, re-update the database for security source familiar with the software sudo apt-get update and launch the program tasksel:

sudo tasksel


Eye, may take a while 'before leaving, depends on the performance of your hardware.

We face this screen with a long list of selectable boxes, use the arrow keys to scroll the entire list:



As you can see there is plenty of choice and from here we can reconstruct an entire collection of downloading the desktop system packages that we like.
We need to select (with spacebar) only the package Lubuntu minimal installation.
Then, with the enter key to start the installation process whose duration depends on your connection speed and power of the cpu.
Go for a walk.
Oh, every now and come back, but watch out: when the operation is completed there will be no post-style windows to welcome you, we will be under the tasksel dialog the blinking cursor and nothing else, be careful not to wait for hours on end for something that is already finished ;-)
Upon restart you will find the login screen lxde.
Now the fun begins.
So, first, install synaptic.
Open the terminal and type

sudo apt-get install synaptic

then you will be able to easily install the software you need.
Since there is no browser, you have two choices: install or download one from synaptic from a different computer. From the time I use chrome, so I chose the latter approach.
The system as installed is pretty thin.
If you use a laptop with wireless you will almost certainly install the drivers the card wi-fi.
Synaptic is a fairly straightforward tool to use: you start it, you enter it and expects the software to compile the package database.
Then you try to install the packages, you select them, click apply and you're done.
Given the peculiarities of this experiment, I bring you the results of my experience.
Therefore, you must install:

jockey-gtk and jockey-common to have the tools to install proprietary drivers for ubuntu.

network-manager-gnome to manage the LAN connection, wi-fi and even 3g usb modems.

hplip-gui if you have a printer hp

lxde to have the tools to configure video and audio, including the terminal and text editor lxterminal leafpad

If you want to handle the matter via command line (recommended) and synaptic NOT have any need for software update manager, and various centers.
As you gain in lightness.
The icon for the bluetooth manager may not work, but the bluetooth will probably work: the wizard of connecting a new device (in my case the bluetooth mouse) can be launched from the holy command line:

bluetooth-wizard

Skype, thunderbird, pidgin, chrome and LibreOffice can be installed via the repository after you configure the software sources with the now commonplace leafpad sudo /etc/apt/ sources.list file to which to follow sudo apt-get install packagename.
As just one example, the repository containing Skype can be enabled with

sudo apt-add-repository "deb http://archive.canonical.com/ precise partners"
and skype is installed with:
sudo apt-get update
sudo apt-get install skype

It 's also possible to install the software using. Deb package with

sudo dpkg - i somepackage.deb

For example, I prefer to install LibreOffice so why even get a full install several extensions.
Warning, Chrome, downloaded directly from google, it might give you error of unresolved dependencies, do not worry, just use apt to fix the problem automatically:

sudo apt-get-f install

Now my back is fairly agile netbook, of course, we are aiming for the 4 th year of service and already the car is not born to be performing in that of 2008, but with Linux, you know, even the resurrections are possible.

23 maggio 2012

20 anni fa, 30 anni fa.

Vent'anni fa stavo festeggiando, un po' in anticipo per motivi logistici, il mio compleanno.
A casa mia, con i ragazzi del Clan e i miei Capi.
Era un luminoso pomeriggio di maggio.
Eravamo in giardino, allegri.
Eravamo giovanissimi, un Clan, la mia famiglia, qualche vicino.
Ad un certo punto mio Padre chiamò in disparte Arco Sicuro, il mio ex Capo Reparto.
Erano le prime notizie sull'attentato a Falcone.
Altri più bravi di me commemoreranno come Dio comanda questo ventennale.
Io lascio qui scritta solo la memoria di quel pomeriggio tra gli alberi, in cui tutto sembrava possibile, a portata di mano.
Entrai in casa.
Cupi, i visi dei due uomini di fronte ad una tv in bianco e nero.
La festa di compleanno si spense.
Ed io diventai maggiorenne dopo poche manciate di ore.
Maggiorenne nell'Italia del tempo presente.
Nell'inverno successivo ricordo, in particolare, una riunione di clan.
In cui la strategia delle bombe mafiose scatenò in me una lunga sequenza di violanza verbale contro le istituzioni ed i partiti politici dell'epoca.
E ricordo che fui così veemente da suscitare qualche reazione non solo nei capi ma anche negli altri ragazzi.
Sono passati vent'anni.
E, nonostante tutto, non so ancora se avessi avuto ragione o torto.
Il ventennale delle morti di quei servitori dello stato, magistrati, scorte, familiari, si somma al trentennale della morte del Generale Dalla Chiesa.
Ero molto piccolo allora e ricordo un altro incupirsi degli adulti, in un altro luminoso pomeriggio di fine estate.
Io ed il mio amichetto passammo il tempo a lamentarci del fatto che avessero sospeso i cartoni animati.
E  non solo di questo, quelle morti, ci hanno portato sospensione.

22 maggio 2012

Arroganza

Nel corso di una recente riunione del Partito Democratico sul bilancio comunale, una di quelle riunioni in cui se mi alzo è per 'vaneggiare' di Software Libero, tetti fotovoltaici sulle scuole, bassa IMU sulle prime case ed alta sulle seconde, bastarda sulle terze e spietate su quelle sfitte e vuote da speculazione ediliziocementificatoria, insomma, cose così.
Dicevo.
Sì.
La riunione.
Beh, mi è stato detto: "Ma tu sei più tipo da 5 Stelle, che ci fai nel PD?" 
E giù risate.
Con insolita precipitazione ho risposto: "Io sono il PD come dovrebbe essere".
Sono stato arrogante, lo so.
E non poco.
Ma, d'altro canto, io non sarei il Movimento 5 Stelle come dovrebbe essere.

19 maggio 2012

La Peste dei Promessi Sposi è ancora qua

La descrizione che Alessandro Manzoni fa della sua Peste ne "I Promessi Sposi" potrebbe essere riportata tranquillamente, cambiando qualche dettaglio, all'Italia di oggi.
I lettori di questo blog sanno che considero la somma opera del Manzoni una descrizione abbastanza accurata anche dei vizi e dei peccati originali dell'Italia del tempo presente.
I Birri, il sistema giudiziario inefficiente ed inefficace, le grida ignorate, la prepotenza, la prevaricazione, il conflitto di interessi tra i poteri dello Stato, i politici da strapazzo incompetenti e corrotti...
Inutile proseguire.
Oggi, nel giorno dell'angoscia, mi è venuta in mente la Peste.
A chi la tocca la tocca, dice Tonio verso la fine del romanzo.
La casualità è parte importante della malvagità del gesto.
E la Madre di Cecilia?
La pietà di quella scena non è la stessa di fronte all'innocenza violata irreversibilmente, di fronte allo strazio di chi resta?
Per non parlare dell'insipienza dei Politici e del Clero che aggravano le cose con decisioni farsesche e spietate.
Io non voglio 'reagire' come si è 'reagito' negli anni '70 e negli anni '90.
Mi piacerebbe che i nostri servizi di sicurezza facessero quello che dovrebbero.
Ma. 
Sono diretti da un signore che era dalle parti della Diaz e di Bolzaneto nel 2001.
Facciamocene una ragione.
La Peste è tra noi.
I 'dottori' la aggravano.
E già si vedono i monatti aggirarsi per le strade.
Ignoriamo i diversivi.
Cerchiamo la verità su questa atroce vicenda.
Ma restiamo ai temi della quotidianità, lottando e combattendo per cambiare il Paese.
Perchè almeno la prossima generazione possa aver ragione nel definire "I Promessi Sposi" un romanzo 'inattuale'.
Perchè oggi, a Brindisi, è cronaca.


17 maggio 2012

Finalmente il corso: STRUMENTI GIS OPEN SOURCE E SOLUZIONI LIBERE PER L’OFFICE E L’INGEGNERIA

Il 4 ed il 5 Giugno 2012 terrò un corso di GNU/Linux intermedio inquadrato in una più ampia unità didattica dedicata a soluzioni GIS Open Source
Di seguito la scheda del corso, per maggiori informazioni, iscrizioni e per gli aggiornamenti del caso ecco qui il link di riferimento.




Diotima srl in collaborazione con GEOFEMengineering è lieta di annunciare che tra il 4 ed il 12 giugno prossimi si terrà a Matera il corso
STRUMENTI GIS OPEN SOURCE E SOLUZIONI LIBERE PER L’OFFICE E L’INGEGNERIA
Il corso è rivolto sia al mondo enterprise che a quello accademico ed alle Pubbliche Amministrazioni.
I professionisti, i ricercatori ed i tecnici della Pubblica Amministrazione che, per le proprie attività professionali e di ricerca, necessitano di strumenti software quali Office, Autocad ed Arcgis, potranno beneficiare dall’apprendere l’uso di strumenti free e open source per l’impresa (GNU/Linux Enterprise) e per l’analisi ambientale (strumenti GIS e di analisi statistica e geostatistica) seguendo un percorso formativo mirato al raggiungimento di competenze pratiche immediatamente spendibili in ambiti di produzione.
Il corso sarà organizzato in 4 moduli didattici che potranno essere frequantati singolarmente dai partecipanti:
  • Corso GNU/Linux enterprise
  • Corso GIS di base
  • Corso di QGIS e GRASS GIS
  • Corso di applicazioni di statistica/geostatistica in ambiente R
Ogni modulo si sivilupperà in 16 ore di attività didattiche diviso in frazioni di 4 ore ciascuno.
Dopo aver prevalso nel mercato dei servers, delle infrastrutture di rete e della telefonia mobile, GNU/Linux sta conquistando anche di crescenti fette di mercato nell’ambito workstations. Le applicazioni open source garantiscono sicurezza, efficienza ed economicità d’uso, consentendo alle organizzazioni private, pubbliche ed accademiche, un effettivo reengineering dei processi produttivi mediante una diminuzione dei costi operativi ed un più elevato tasso di efficienza ed efficacia. Durante il corso saranno presentate soluzioni Open Source per uso Office e per l’Ingegneria a partire da GNU/Linux come sistema operativo.
Programma dei Corsi

Corso GNU/Linux in ambito Enterprise
Prerequisiti: capacità di formattare e configurare il proprio PC in ambito Windows / MacOS Obiettivi: acquisire le seguenti competenze:
  • Generalità sul Software Libero
  • GNU/Linux
  • Installazione e configurazione del Sistema Operativo
  • La gestione del software
  • i principali software open source per l’office automation
  • applicativi per ingegneria e soluzioni di emulazione e virtualizzazione
  • la creazione di un file server
  • installazione e configurazione di un firewall IPCOP

Corso GIS di base
Prerequisiti: Il corso non richiede prerequisiti specifici. Obiettivi: Acquisire una conoscenza di base di GIS (Geographical Information Systems). Durante il corso verra` offerta una panoramica sui concetti e sui metodi del mondo open-source, dei principali software GIS, ed esempi di soluzioni integrate basate su GIS liberi.
Il corso e` propedeutico al corso di QGIS e GRASS GIS, ma e` facoltativo se si possiedono gia` tali competenze.

Corso di QGIS e GRASS GIS
Prerequisiti: Conoscenza di base di GIS (Geographical Information Systems), dei concetti e metodi del mondo open-source, dei principali software GIS, ed esempi di soluzioni integrate basate su GIS liberi. Il corso GIS di base e` propedeutico se non si possiedono tali conoscenze. Obiettivi: Acquisire la capacita` di lavorare con QGIS e GRASS per la gestione dei dati (visualizzazione, processing), creare mappe, interagire con servizi web based (wms).
Corso su ambiente R e (alcune) applicazioni di statistica/geostatistica Prerequisiti: conoscenza di concetti basilari di statistica e geostatistica. é inoltre preferibile, ma non indispensabile, una pregressa conoscenza di linguaggi di scripting (es. MATLAB, shell, python etc…) Obiettivi:  Acquisire la capacita` di lavorare nell’ambiente R in maniera indipendente, essedno in grado di reperire informazioni attraverso le numerose risorse disponibili on-line. Il corso metterà in grado di eseguire l’importazione, la gestione, l’esportazione dei dati, che abbiano o meno caratteristiche spaziali. Più in dettaglio, si apprenderà come:
  • utilizzare metodi numerici e grafici al fine di eseguire analisi di statistica esplorativa/descrittiva nonchè calcolare e valutare semplici relazioni tra variabili, attraverso l’applicazione di tecniche di correlazione e regressione lineare;
  • visualizzare post-plots e semi-variogrammi sperimentali;
  • modellare semi-variogrammi;
  • realizzare, visualizzare e confrontare numericamente mappe interpolate attraverso l’impiego algoritmi deterministici (inverse distance weight) e geostatistici (kriging).
  • validare mappe interpolate attraverso procedure di cross-validation.

Docenti Il corso sarà tenuto da: Dr. Giuseppe Calamita, PhD in Metodi e Tecnologie per il Monitoraggio Ambientale. Membro di GFOSS.it (Associazione Italiana per l’informazione geografica libera.)
Dr. Margherita Di LeoPhD in Metodi e Tecnologie per il Monitoraggio Ambientale. Ingegnere per l’Ambiente e il Territorio. Charter Member di OSGeo (Open Source Geospatial Foundation). Membro del Consiglio Direttivo di GFOSS.it (Associazione Italiana per l’informazione geografica libera.)
Dr. Gabriele NolèIngegnere per l’Ambiente e il Territorio; Dottorando in Scienze e metodi per la città e il territorio europei.
Dr. Angelo Raffaele GiordanoIngegnere Aerospaziale Libero Professionista nel campo dei Sistemi Informatici.

Calendario dei Corsi
L’orario dei corsi è dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00
  • Il Corso GNU/Linux Enterprise si terrà nei giorni 4 e 5 Giugno 2012
  • Il Corso GIS di base si terrà nei giorni 6 e 7 Giugno 2012
  • Il Corso di QGIS e GRASS GIS si terrà nei giorni 8 e 9 Giugno 2012
  • Il Corso di applicazioni di statistica/geostatistica in ambiente R si terrà nei giorni 11 e 12 Giugno 2012.

Note Logistiche
Scadenza Iscrizioni: 2 Giugno 2012
Il corso sarà attivato solo in caso di iscrizione di un numero minimo di allievi.
Nel caso le iscrizioni superino i posti disponibili il criterio di selezione sarà basato sulla data di presentazione della domanda di iscrizione e pagamento della quota di partecipazione.
Il costo di partecipazione è di  € 150,00 +IVA per il Modulo GNU/Linux Enterprise e di € 300,00 +IVA per gli altri moduli.
Si applicherà uno sconto del 30% per chi si iscrive a tutti i moduli del corso e uno sconto del 20% per chi si iscrive a due o più moduli.
Si prega di contattare Diotima srl per la scontistica relativa ad iscrizioni di gruppo.
Al termine del corso sarà rilasciato su richiesta l’attestato di partecipazione
Sede: Aule didattiche Diòtima formazione c/o Autoparco di Matera, Contrada Pantano – Matera
Per informazioni rivolgersi a: formazione(at)diotimasrl.it

16 maggio 2012

Per un mondo migliore: la teoria dei replay

Ho ritrovato questo vecchio file, mentre archiviavo in tar.gz il mio passato. E credo valga la pena di pubblicarlo, integro, nonostante i riferimenti a situazioni apparentemente obsolete, proprio perchè l’apparenza inganna. Magari nei commenti inserirò qualche nota esplicativa, sia per quanto riguarda lo scritto in se che per le motivazioni che mi spingono alla ripubblicazione del testo, ma ci tengo che la prima lettura sia fatta al netto delle precisazioni. Parliamo del giugno di molti anni fa, del 2007. Campagna Elettorale.

Voterò di nuovo il centro sinistra perché, nonostante 2 amministrazioni notevolmente negative, l'alternativa è anche peggiore. Di fronte a Dell'Acqua è schierata la stessa allegra brigata che dai tempi di Adamo ed Eva ha messo a ferro e fuoco Matera fino al 1994. Forse il mio guaio è di ricordare davvero la plumbea Matera della mia adolescenza: grazie non intendo ripetere l'esperienza. Ogni tanto noto sul Meetup che sono in pochi, forse per semplici ragioni anagrafiche, a ricordare la situazione della Basilicata fino alla metà degli anni '90. Morale: una giunta AN - DC nel migliore dei casi riprenderà da dove ha smesso.  

Non credo che una sana sconfitta elettorale rigenererebbe il centro sinistra: non si è mai visto che una macchina scassata si aggiusti da se. Occorre lavorarci su da parte di forza sane. Della cui esistenza, francamente, non sono affatto convinto. Quindi, a parità di sfascio, preferisco quello attuale a quello che si prospetta con AN - DC al potere. Del resto, 5 anni di Berlusca hanno sprofondato questo paese a livelli preindustriali, siamo tutti contenti ora, no? Ammazza, avete visto come si è rigenerato il centrosinistra nazionale dopo 5 anni di Potere Berlusconiano!!! Oppure pensiamo che noi Materani siamo più furbi degli altri e ci riuscirà quello che al resto d'Italia è fallito? Votiamo Buccico e tra 5 anni avremo un candidato sindaco di sinistra più fico di Veltroni con un listone corazzato di gggiovani e integerrimi consiglieri comunali... Bel piano... Morale: la costruzione di una sinistra seria a Matera non passa attraverso la restituzione dell'amministrazione agli amichetti che l'hanno tenuta dal 1943 al 1994. 

Hai visto mai che abbiamo un po' di culo? Potrebbe anche darsi che 'sto tizio del centro sinistra ( giovincello, dopotutto ) almeno non faccia grandi danni. Del resto, dal mio punto di vista, è un evento che ha almeno le stesse possibilità di accadere di un'amministrazione AN - DC che si comporti esattamente come le due precedenti: evento improbabile, infatti, credo che AN - DC farebbe assai peggio pure del predecessore di Porcari. 

La tendenza della 'sinistra' a dividersi su tutto, a frammentarsi, a rifondarsi, ricostituirsi, al tanto peggio tanto meglio, ci ha portato esattamente a questa situazione. Penso che sarebbe almeno un esperimento utile, una volta tanto, stringere i denti e resistere, resistere, resistere anche alla nausea e magari andare coi cartelli in mano in piazza contro Dell'Acqua sindaco piuttosto che tornare a scrivere qui contro le future, possibili, 'incresciose' decisioni dell'amministrazione AN - DC. Morale: forse non andrò a votare Dell'Acqua, andrò a votare per scansare Buccico. 
Una volta, tanti anni fa, ci furono di nuovo le elezioni comunali. Un mio amico mi portò il santino del Papà. Era del Movimento Sociale Italiano. Io me lo portai a casa, ma non per i motivi che il mio amico sperava. Infatti, avevo in mente di utilizzare il santino per fare un fotomontaggio, ehm, satirico. Diciamo che il pezzo forte sarebbe stato un signore che faceva pipì sulla fiamma. Non se ne fece nulla. Ma il santino restò abbandonato in camera mia. Mia nonna lo trovò. Io ero ancora minorenne, ma mia nonna mi accolse a male parole, convinta che avessi tendenze fasciste. Ce ne volle per spiegarle la situazione e per rassicurarla. Lei mi raccontò di suo padre e di suo nonno, inseguiti per i campi dai fascisti. E mi fece promettere che mai avrei votato i loro discendenti. Penso che sia sufficiente.

9 maggio 2012

Band of Brothers: il vero Ordine della Fenice

Ritengo che la compagnia E, 2° Battaglione, 506° Reggimento di Paracadutisti, 101a Divisione Aerotrasportata sia stata, tra il 6 Giugno 1944 ed il 7 Maggio 1945, quello che di più simile all'Harrypotteresco Ordine della Fenice sia esistito nell'epoca moderna.
Stephen Ambrose, uno storico americano, ne ha narrato la storia in "Banda di Fratelli" da cui è stata tratta una miniserie di successo, (Ban of Brothers) qualche anno fa.
Se qualcuno fosse interessato a qualche notizia aggiuntiva sul principale protagonista dei fatti puà cercare qui.
Erano ragazzi tra i 18 e i 25 anni.
Si sono addestrati assieme e si sono lanciati nella notte da un aereo nella Francia occupata dai nazisti.
E pensare che io soffro di vertigini, altro che lanciarsi.
Quando uno di quei ragazzi veniva ferito, scappava in anticipo dall'ospedale pur di poter tornare a combattere con quelli che considerava i suoi fratelli.
E non per sciovinismo o follia guerrafondaia: perchè si rendevano conto che era meglio combattere un giorno in più con i propri commilitoni che un giorno in meno con una compagnia di sconosciuti.
Nessuno di quei ragazzi aveva velleità di eroe o desideri di gloria.
Erano giovanissimi e borghesi, diventarono la miglior compagnia di fanteria dell'epoca e, quando la guerra finì, tornarono alle loro case da borghesi.
Erano persone normali che unirono i loro sforzi per abbattere un mostruoso dragone.
Consiglio vivamente la visione di "Band of Brothers", vale davvero la pena.
Ah, se almeno una parte della nostra Intellighentia si informasse su quanto è costata la Libertà di cui gode e davvero realizzasse che è stata pagata dal sangue di ragazzi così....
67 anni fa, l'8 Maggio del 1945, la guerra in Europa finì.
E a leggere la cronaca sembra che non abbiamo imparato niente.