8 settembre 2012

Di Notte Leoni, di giorno ...

Chiudono le fabbriche e le fattorie.
I negozi e le piccole e medie imprese.
I ragazzi che occupano un edificio abbandonato al degrado da un autoqualificante atto di un'Amministrazione di Destra sono a rigore criminali abusivi.
In compenso aprono le discoteche.
Non importa che strappino la Notte col loro frastuono: quanti padri di famiglia, quante madri, quanti giovani, ormai, dormono più?
Come si fa a dormire con alle spalle inarcassa, equitalia e di fronte l'ultima busta paga datata 2011 o peggio?
Ma la folla di baccanti nottambuli da cosa è generata?
Non si sa.
Non si sa con quale denaro, non si sa con quale energie questi giovani festanti si possano permettere di fare le tre del mattino. 
Nel frattempo, questa Città non fa nulla per incalanare queste energie in qualcosa di diverso da un continuo ed impunito disturbo della quiete pubblica: non c'è segno di qualsivoglia volontà di gestire il patrimonio immobiliare comunale per dare spazi ai giovani ed alle associazioni di volontariato.
Così, le discoteche sono affollate di notte.
Come i luoghi di lavoro e di aggregazione sono deserti di giorno.
Ma forse è solo invidia la mia.
Non ho il fisico.
Vado a letto presto e presto mi alzo.
Se non c'è un flusso di cacofonici rumori a tenermi sveglio.
E a mettermi in testa cattivi pensieri.