16 giugno 2013

Il Muro di Gomma

Complice la noia di un pomeriggio domenicale ho rivisto il film di Dino Risi "Il muro di gomma".
Lo rivedo con prudenza.
Con dolore.
Io c'ero e mi formavo una 'coscienza civile e politica' in quegli anni.
Andai a vederlo al cinema, "Il muro di gomma", in un semivuoto cinema Duni.
Un secolo fa.
Non intendo fare qui il risassunto della vicenda della Strage di Ustica.
Anche se la voce è ritenuta 'non neutrale' suggerisco comunque di dare uno sguardo alla relativa pagina di Wikipedia (e se masticate l'inglese suggerisco vivamente la versione nella lingua d'Albione, è meno controversa).
Ma una riflessione ed una memoria.
Il caso Ustica mi sconvolge.
Qualcuno ti ammazza con un missile e nessuno può sapere chi o il perchè.
Penso alle persone che sono andate avanti praticamente per tutta la mia vita nell'ignoranza di cosa sia successo ai loro cari o nell'ansia di aver assistito all'inenarrabile senza poterlo confessare.
Penso all'ufficiale dell'AMI che lancia, a bordo del suo TF-104, l'allarme generale alla difesa aerea.
Cosa può aver visto, a due passi dal DC9 che di lì a poco sarebbe scomparso dagli schermi radar da fargli lanciare un allarme del genere?
Ed io so che non lo sapremo mai.
Americani? Libici? Francesi?
Chi?
Come?
Non oso nemmeno pensare al perchè.
Dal sofisticato complotto internazionale al banale incidente alla bravata di un pilota come al Cermis.
Come per il G8 di Genova, sento il legame stretto tra le nostre sofferenze malteriali ed economiche e questa tragedia.
Uno Stato che fa o è complice omertoso di queste cose non può, conseguentemente, assicurare prosperità e giustizia ai suoi cittadini.
La Verità rende senz'altro liberi, ma anche prosperi.
E dietro questo muro di gomma penso possa esistere un Paese normale.
Purtroppo, siamo imprigionati dal lato sbagliato...