5 luglio 2013

Short(s) War

Ho deciso di dedicare qualche minuto alla recente 'polemica' su pantaloncini e minigonne innescata da un giornalista sardo genovese, Marco Cubeddu.
In molti hanno già contestato efficacemente le tesi espresse dal Cubeddu (qui l'articolo originale) e non mi metterò di certo ad aggiungere parole già dette se posso.
Una frase dell'articolo, però, mi ha colpito particolarmente:

"Perché le ragazzine si vestono così da sgualdrine? (cit.) "

E qui devo confessare di averci messo qualche anno a maturare una mia idea.
Ecco, magari a 14 anni apprezzavo molto le minigonne, ma non potevo nascondere a me stesso che forse non avrei voluto, proprio, portare all'altare una ragazza che si vestisse con gonne troppo corte, appunto, come ' di quelle sulla via di Bari'

(Nota: viv(ev)o in Basilicata, probabilmente l'uninca regione d'Italia in cui non vi sono prostitute per le strade. A parte la peculiarità statistica che dovrebbe stuzzicare la curiosità di un lettore non lucano ad approfondirne le cause, ricordo che, a 20 km da Matera, verso Bari, appunto, l'anomalia statistica in questione si risolve in gran tripudio di carne a prezzi di saldo).

Poi, però, sono cresciuto.
Beh, forse non sono ancora cresciuto abbastanza da dirmi uomo fatto.
Però, una cosa la so: quando incrocio una prostituta, sia sui viali di Bologna che sulla via di Bari, non riesco a  darle una "bella taliata" come farebbe il Camilleresco dottor Augello.
"Povera figlia, maledetti porci".
Sono le unice cose che penso e sento nei pochi secondi in cui quei corpi passano nel mio parabrezza.
Povera carne macellata, di ragazze che potrebbero essere le mie figlie, le mie scolte, le mie guide.
Porci: sfruttatori e clienti.
Quello che ritengo sfugga al Cubeddu è che nè ragazzine nè donne adulte si vestono come le prostitute.
Non possono.
La mamma in prendisole che ho incrociato al supermercato stamattina mostrava la sua bellezza di persona libera, invece, le donne seminude che, mentre scrivo, sono sotto il sole sulla via di Bari (e su troppe vie di altre 18 regioni d'Italia), non indossano altro che le catene della viltà maschile di sfruttatori e clienti.
Quindi, per mia fortuna, apprezzo anche più di prima le minigonne ma mi sono liberato da lustri dai miei pensieri di ragazzino imbranato.
Le donne possono o meno mostrare le gambe a loro scelta, le prostitute di strada scelta non ne hanno.
Del resto il cane si morde la coda: uomini che finanziano la prostituzione, uomini che ne traggono profitto, uomini che guardano ogni donna con lo stesso sguardo con cui guardano ogni prostituta, uomini che scrivono parole illogiche sul corpo delle donne.
Ma saranno uomini come me, questi uomini?