28 ottobre 2013

Tempi Moderni

"Learco, cosa ne hai fatto dei tuoi talenti?" Grida l'angelo del telavevodetto.
"..."
"Guarda, non perdiamo tempo" Dice l'angelo del questalhogiàsentita all'angelo deltelavevodetto "E' un'altra causa persa!"
"Allora, Learco, cosa ne hai fatto dei tuoi talenti?" Insiste l'angelo della ripetizione.
"Me li hanno rubati."
"Eh?" Esclama l'angelo prontoatutto " Non capisco, non l'ho mai sentita questa in duemila anni di learchi".
"Che significa 'me li hanno rubati'" dice un angelo all'altro:
"Vedi un po' sul manuale"
"Dunque, talenti seppelliti, talenti investiti, talenti raddoppiati, oh, cercate pure voi sull'altra versione"
"Niente, anche qui si parla di mine investite, seppellite, interessi, cose così, ma di furti di talenti niente"
"Deve essere un segno dei tempi, una di quelle cose che ha detto il Principale sarebbero successe verso la fine" dice l'angelo della ragionevolezza.
"Di' quello che ti pare ma noi siamo stati mandati da Learco per sapere che cosa ne ha fatto dei suoi talenti e la risposta: 'me li hanno rubati' non rientra nella matrice di quelle possibili, ci vai tu dal Principale a dirgli che si è sbagliato un'altra volta? Ti ricordi che è successo quando abbiamo dovuto smetterla di far muovere il Sole attorno alla Terra?" grida, esasperato, l'angelo del minimo sforzo.
"Learco, pensaci bene, non è che te li sei dimenticati da qualche parte? Non è così grave, sai" Dice dolce l'angelo del condono.
"Me li hanno rubati".
"Ma non è possibile, chi te li avrebbe rubati?" Prova l'angelo della comprensione
"Zitto Learco, ti proibisco di rispondere!" Interviene l'angelo dell'NSA che prosegue: "Brutti idioti, se vi dice chi gli ha rubato i talenti poi voi che fate?"
"Beh, andiamo dal ladro e glie li facciamo restituire" Risponde l'angelo del candore.
"Deficienti che non siete altro, ma Learco vi sembra un nome Tedesco per caso?" Continua l'angelo del KGB.
"Effettivamente, no" risponde il coro angelico.
"E allora che chiedete cose che vi portano su una falsa pista?" dice l'angelo di ustica.
"Per fortuna sono arrivato in tempo" dice, trafelato, l'angelo dell'alitalia "C'è una nuova disposizione per questa nazione, effettivamente i casi di furti di talenti sono tantini, qualche milione, insomma, registrateli come furti di talenti e tornatevene al vostro cielo"
"E poi? E a Learco che diciamo?"
"Nulla".
"Nulla?"
"Uaglio', capiamoci: è meglio che con quelli a cui hanno rubato i talenti noi non ci parliamo, ci sono in ballo milioni di posti di lavoro..."
"Posti di lavoro?"
"Sì, quelli degli angeli custodi dei derubati"
"Ahhh"
"Già."
"Learco, allora ti hanno rubato i talenti? Che peccato..."



PS: Grazie a Paolo Nori, per Learco e le altre storie.

27 ottobre 2013

Linux Day 2013, tutti giù per terra.

E così anche questo Linux Day ( 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2013, quindi il mio sesto ) è andato.
Nelle passate edizioni l'Organizzazione è riuscita a proporre un costante crescendo di quantità e qualità:
più macchine, più postazioni, più sottoeventi. Conferenze anche intercontinentali via web, seminari di un certo spessore tecnico a livello delle migliori iniziative italiane.
Insomma, rileggendo i programm idelle passate edizioni trovo  qualcosina un zinzino più evoluto del classico 'come si installa ubuntu': i nostri seminari sul GIS, il google summer code, programmazione, firewall e quant'altro.
Pure i gadget avevamo: dai cd originali di ubuntu alle borse in stoffa alle mitiche magliette a tema.
Ma poi?



Cosa ha portato tutto quello sforzo di un pugno di persone per tanti anni?
Le amministrazioni pubbliche hanno continuato a tagliare i servizi e a comprare licenze software proprietarie.
Meno posti negli asili, più disoccupati, più profitti per i soliti noti.
I cittadini hanno continuato a usare software pirata e a regalare i propri dati al cybercrimine.
E dei Fondi Europei utilizzabili per migrazioni e implementazione di sistemi open data si son perse le tracce.
Quindi, nulla di fatto?
Io credo di no.



Certo, quest'anno abbiamo deciso di ricominciare da zero.
Dosando con attenzione le risorse disponibili.
Il che ha portato comunque ad un'offerta limitata ma rigorosa (stallmaniana, è stata definita) per i pochi utenti intervenuti.
Eppure, anche quest'anno il numero di utenti Linux è aumentato.
Eppure, anche quest'anno è stata festa.
Anche quest'anno non ci si è rassegnati al "Le cose vanno così, è inutile che ci proviamo".
Anche quest'anno è stata fatta testimonianza.
Facciamo la cosa giusta, in tre o trenta.
Resta giusta.









23 ottobre 2013

Openstreetmap addicted

Openstreetmap.
Uè, non è che mo' qui ci faccio una conferenza, andate su www.openstreetmap.org e divertitevi. 
Poi, se vi serve aiuto, chiedete eh!
Andiamo con ordine.
Tre anni fa, in concomitanza con il Linux Day 2010 ed i referendum sull'Acqua Pubblica, organizzammo un mapping party per mappare le fontane nei Sassi.
Ne venne fuori una bella iniziativa che mi introdusse ad un mondo sconosciuto.
Purtroppo, non ho mai avuto modo di dar seguito a quell'esperienza in maniera concreta fino a questi giorni.
Nell'ambito delle iniziative legate a Matera 2019, la celeberrima idea per far diventare la mia città natale Capitale Europea della Cultura, questa settimana è stato organizzato un Workshop, appunto, su OpenStreetMap.
Piersoft Paolicelli e Maurizio Napolitano hanno sagacemente condotto le operazioni, ciascuno nel suo ambito e, come risultato, il mio account openstreetmap è passato da zero a trenta modifiche in meno di 24 ore.
E' una droga...

Però devo aprire una parentesi sulla faccenda Matera 2019. 
Come dire, a scanso di equivoci.
Non condivido le modalità di gestione della candidatura a capitale europea della cultura. Non ne condivido le modalità "arma di distrazione di massa" nè l'esternalizzazione nè il mancato coinvolgimento, causato dall'uso strumentale della candidatura, di larghe fette della popolazione interessata (di per sè una piccola minoranza).
Tuttavia ...
Ho speso, assieme a molti altri, tempo ed energie negli anni passati per diffondere la cultura del Software Libero e per chiedere politiche di apertura dei dati.
Anni.
Il primo Linux Day materano mi sa che è del 2007...
E' stato un impegno appassionante per il piccolo gruppo di persone che l'hanno portato avanti cercando di costruire una Comunità Locale e di invogliare ordini professionali e Pubbliche Amministrazioni ad adottare Software Libero e politiche di Open Data.
Ritengo, a posteriori, che sin dal 2010 vi fossero le condizioni ideali perchè almeno l'Amministrazione Comunale Materana potesse iniziare un progetto di Migrazione al Software Libero e di diffusione ed apertura del proprio patrimonio di dati.
La Comunità Materana del Software Libero è arrivata persino a formulare una proposta di legge regionale su Software Libero ed Open Data.
Purtroppo, all'epoca, evidentemente i tempi non erano maturi... Mettiamola così.
E oggi?
E oggi raccogliamo quello che possiamo.
Il Workshop è stato molto interessante.
Le modifiche fatte ad OpenStreetMap sono fatti concreti, forse non valgono molto nel quadro generale di una città e di una regione che affondano nella povertà, ma sempre fatti concreti restano.
Magari questa è la volta buona che si riesca ad innescare un circolo virtuoso come quello progettato anni fa.
Quindi non ho visto nessun motivo per far mancare il mio appoggio a questa iniziativa.
Su Facebook è attivo un gruppo di coordinamento per completare la mappa di Matera in vista del mega evento OSM del 2014: il convegno annuale si terrà, infatti, proprio qui a Matera!
Questo non vuol dire che io possa approvare situazioni paragonabili a questa: tanto per parlar chiaro, ad esempio, una eventuale migrazione al software libero non è cosa che riguardi solo il volontariato, ma va finanziata col denaro risparmiato sull'acquisto delle licenze proprietarie!
E chiudiamo la parentesi, tornando al Workshop.
Potete trovare facilmente online informazioni su openstreetmap e per comodità vi allego qui le slides proiettate da Napolitano:



Che dire, ho imparato a modificare openstreetmap e a usare JOSM e sto continuamente ad inserire dati come un vero OpenStreetMap addicted.
Con lo stesso spirito mi presenterò nuovamente, sabato prossimo, con armi e bagagli per un'altra edizione del Linux Day.
Chi la dura la vince.

22 ottobre 2013

Il Programma del Linux Day 2013 a Matera

Dopo ponderata riflessione ecco il menu della festa del Software Libero che si terrà Sabato 26 Ottobre 2013 a Matera:
  • cenni di crittografia (come usare GPGe Truecrypt);
  • WHONIX, la via facile a TOR;
  • Software Libero: la solita lezioncina (repetita juvant);
  • Install Fest!.

In pratica, sfruttando il caso PRISM, faremo due chiacchiere a livello terra terra (come il relatore Angelo Giordano) su privacy, crittografia e sicurezza dei dati. Illustreremo il sistema WHONIX per l’accesso ‘facile’ alla rete TOR e poi il solito pistolotto sui vantaggi di Software Libero e GNU/Linux (ricordiamoci che quest’anno festeggiamo 30 anni di GNU).
Ah, ovviamente, install fest (portatevi DVD vuoti per farvi masterizzare la vostra copia della distribuzione preferitae e PC di cui avete già fatto il backup per farvi aiutare dai volontari ad installare GNU/Linux).


Per dettagli e annunci http://www.materalinux.it/
Enjoy!


21 ottobre 2013

Geremia a Ostuni: compra un campo.

Questa domenica sono tornato ad Ostuni, ospite della sede locale della Fraternità Monastica di Bose. Non ci tornavo da un po' e per varie circostanze ho preferito essere lì e ho disertato l'uscita dei passaggi.
Nel corso di questi due anni la conoscenza della Comunità si è approfondita a livello familiare e a Ostuni mi sono sentito subito a casa.




Il tema del giorno è stato l'Opera del Profeta Geremia.

Un testo lungo e complesso che Sabino Chialà ha esposto con maestria e passione in un paio di ore di conferenza seguita da un appassionato dibattito.


Geremia è il Profeta della Fatica della Fede. Profeta non è colui che prevede il futuro. Profeta è colui che legge la realtà di oggi spiegandone le cause e raccontandoci il vero senso delle cose.


La sua opera può (anche) essere ricondotta in tre fili conduttori:


  • Il Grido di Geremia contro il Popolo di Israele e le sue malefatte.
  • L'arrovellarsi intimo del Profeta sui propri stessi convincimenti.
  • L'annuncio della Speranza.


Per Geremia il male non si autogenera: è figlio di un altro male. Che, a sua volta, genera altro male e incrosta la Società portandola alla rovina.
Geremia condanna i capi di Israele che hanno tradito sottraendosi alle proprie responsabilità, dicendo che 'va tutto bene (pace, pace, shalom, shalom, dove pace non c'è) e condanna tutti i ceti sociali perchè ognuno si è sottratto alle proprie responsabilità partendo dalla falsità dei rapporti interpersonali.
E' la Fede che rende Geremia capace di vedere il male e di denunziarlo.
E chi denunzia il male rischia la vita.


Molto più interessante è la lotta di Geremia per diventare credente, il Geremia che si sente parte del popolo peccatore e che interroga Dio sul senso delle cose.
E Dio gli risponde.
Mentre Geremia è in prigione, mentre Gerusalemme è assediata dal nemico, mentre Israele è sul punto di essere distrutta, Dio gli dice:
"Compra un campo".
Compra un campo. Quando tutto crolla, compra un campo. Quando la vita perde significato, compra un campo. Quando la violenza e l'iniquità ti soffocano, compra un campo.
Perchè se hai Fede avrai Speranza. E se avrai Fede e Speranza allora compra un campo, perchè la Vita continua e c'è un futuro anche contro ogni evidenza ed avversità.
Compra un campo.



19 ottobre 2013

Non è mai troppo tardi. Corso di istruzione popolare per il recupero dell'analfabeta



Un (aspirante) giovane transalpino, accidentalmente residente a Matera (ma in gran parte dell'Italia succederebbe similmente a quanto si va qui a narrare) , si sveglia presto e alle 7:30 è pronto per andare a lavorare.
Gli piace iniziare presto, per finire prima ma anche per evitare traffico e trovare parcheggio.
Effettivamente, la strada di periferia immersa nella nebbia è deserta.
Semideserta, si corregge il giovane transalpino.
C'è una BMW che la percorre a 20 km orari al centro della doppia carreggiata.
L'autista è vestito con cappello, sciarpa e giaccone invernale. 
Giustamente. 
Infatti, tiene il finestrino spalancato, il braccio sinistro fuori dal finestrino nell'aria gelida del mattino d'inverno e fuma.
A parte fumare e stare al centro della carreggiata a venti chilometri all'ora sulla strada deserta fa poco altro.
Che so, gettare il pacchetto vuoto delle sigarette per strada.
Il nostro giovane tedesco ha in orrore le strombazzature e le clacsonate, si limita ad usare gli abbaglianti, senza successo.
Del resto, neppure con le strombazzature...
Ma, tutto sommato, al nostro giovane transalpino fa più specie aver visto l'autista della BMW gettare il pacchetto di sigarette per strada che il suo intralcio alla circolazione.
Così, invece di arrivare in ufficio in 10 minuti, ci metterà il doppio del tempo.
Pazienza.
Il nostro giovane transalpino parcheggia e scuote la testa di fronte ai cassonetti di immondizia traboccante.
Inutile aspettarsi soluzioni a breve, purtroppo.
Il servizio di raccolta è stato impostato da una precedente amministrazione che ha previsto sagacemente di utilizzare un motocarro al posto di un furgone cabinato, ma tant'è ...
Nel frattempo, il nostro Transalpino ha modo di vedere un signore in giacca e cravatta gettare un grosso involto di giornali nel cassonetto dell'umido.
Quello della carta, pieno ma utilizzabile, è immediatamente alla sua destra.
Il nostro giovane transalpino finito il lavoro, decide di recarsi a Teatro dove un giovane attore impegnato reciterà un monologo di denuncia civile.
Il nostro eroe si mette in coda ma è piuttosto  seccato per la Signora Impellicciata che cerca di saltala. 
Due domande, si fa, Il nostro giovane transalpino: 
1 - Ma perchè vieni ad ascoltare un monologo sulla maleducazione e salti la coda?
2 - Ma perchè salti la coda? Per guadagnare 2 secondi su cosa? I posti sono numerati!
Mistero.
Mistero della Fede, per l'appunto, dato che mentre la Signora gli piazza una gomitata nel fianco, al nostro capita di ricordare di come, a Messa, la domenica precedente, gli sia successa la stessa cosa mentre era in coda per la Comunione.
Sconsolato, il nostro ormai affezionatissimo pensa che ci vorrebbe qualcosa di definitivo, di drastico, oppure un lungo, continuo e accurato processo di rieducazione.
Così gli viene in mente una specie di trasmissione televisiva in cui i protagonisti potrebbero essere i comuni cittadini colti dalle telecamere al culmine dei loro atti di incivilità e intervistati sul momento con toni di incredulità più che di rimprovero:

"Signora, perchè non si è fermata allo Stop e sta procedendo a passo d'uomo su strada libera? Scusi, perchè ha gettato la carta a terra? Mi perdoni, potrebbe spiegarci la motivazione per cui ha parcheggiato in doppia fila con tanti posti vuoti a pochi passi? Buongiorno, potrebbe cortesemente spiegarci che vantaggio sta ricevendo nel gettare quei contenitori di plastica nel cassonetto della carta?"

Chissà.

Magari servirebbe, magari no: conoscendo i cisalpini, per lo più si vanterebbero di tali gesti ...


18 ottobre 2013

Linuxday 2013: la resa non è nel nostro credo!

Il Linux Day 2013 si avvicina inesorabilmente e anche quest'anno non ci sono stati i presupposti per organizzarlo secondo gli standard noti. Non ci siamo registrati sul sito, non abbiamo un programma e nemmeno le disponibilità per offrire una proposta del livello qualitativo delle 'mitiche' passate edizioni. Tuttavia, ritengo che sia comunque possibile e 'bello' se quest'anno il Linux Day si facesse lo stesso. Ne abbiamo discusso un po' su Facebook e di persona, qundi mi sento di lanciare questa semplice proposta - appello: Sabato 26 Ottobre il Linux Day si farà, probabilmente in bottega, probabilmente limitandoci ad un install fest e a qualcosa su Arduino, ma si farà. Coordiniamoci su Facebook, per semplicità, ma coordiniamoci. Tanto per cominciare vi segnalo che Lunedì 21 e Martedì 22 si terrà a Matera un workshop su OpenStreet Map tenuto da Maurizio Napolitano. Potrebbe essere un'occasione per partecipare tutti assieme e organizzare il nostro Linux Day. 
 Insomma, ce la possiamo fare!

14 ottobre 2013

Forma è Sostanza: Papa Francesco non è marketing.

Sta andando di gran moda, nell'italico mondo anticlericale, definire il Papato di Francesco I una pura operazione di marketing di facciata.
Il leitmotiv è più o meno costante:
ad ogni iniziativa del Papa si commenta generalmente con uno standardizzato "ma pensino a pagare le tasse in Italia".
Cosa auspicabilissima, ci mancherebbe.
Le tasse della Chiesa, tuttavia, sono un argomento che ha ben poco a che fare con il messaggio evangelico: Nostro Signore ha esplicitamente invitato tutti a pagarle, Chiesa inclusa.
E se la Chiesa si discosta dal suo stesso insegnamento è perchè è e resta un'organizzazione fatta di uomini, pertanto, fallace sulle questioni temporali.
Fa specie che persone generalmente 'di sinistra' adottino lo stesso metodo dialettico tipico dei "Sallusti & Feltri": ti chiedo della Corruzione e tu mi rispondi sui Comunisti che mangiano i bambini, per intenderci.
Il fenomeno è reso ancor più grave dalla pretesa dei Non Credenti di fissare i paletti in cui possa muovesi una "Chiesa buona" secondo loro.
A parte, poi, gli strafalcioni dottrinali che si leggono in giro (ricadendo, dolorosamente spesso, nel caso di pesone degnissime che nello specifico fanno a gara con la Gelmini del tunnel Svizzera - Gran Sasso a spararle grosse):
"Se il Papa cambia la dottrina non è una cosa seria, è relativismo".
Certo, occorrono un po' più dei canonici cinque minuti di ricerca su google per arrivare alla conclusione che, per chi ci crede, Gesù è venuto a salvare tutti gli uomini.
Quelli che credevano che la schiavitù fosse legittima, che la terra fosse piatta, che le malattie fossero una punizione divina e che si potesse guarire cavando sangue.
Quelli che credevano che le donne non avessero anima e che il Sole girasse intorno alla Terra.
E' venuto pure per quelli che credono in Darwin e nella fisica quantistica ed anche per chi, tra mille anni, riderà degli uomini del XXI secolo e delle loro antiscientifiche e rozze credenze sull'Universo:
il Sabato è fatto per l'Uomo, non l'Uomo per il Sabato.
Quello che era 'vero' per una società in cui le ragazze si sposavano a 14 anni non lo è per un tempo in cui le famiglie si formano 20 anni dopo.
L'Uomo resta tale ma le sue Società mutano col tempo ed il Cristianesimo, scusatemi se vi chiedo un attimo di concentrazione in più su questa frase, dicevo, il Cristianesimo non è un qualcosa che si eredita dai padri e su cui si costruisce strato su strato come una Città.
Ma va scoperto e praticato da ogni generazione in maniera differente.
Se il Cristianesimo fosse statico, scolpito nella pietra da uomini, sarebbe finito da tempo.
Il Cristianesimo è fatto per l'Uomo ed ogni generazione di uomini deve imparare il suo significato perchè ogni generazione di uomini vive differentemente.
Bene fa Papa Francesco a sforzarsi di portare la Chiesa all'Uomo, tutto qua.
Certo, la diffidenza iniziale è sacrosanta, quasi logica.
Anche io ho considerato gli inizi del Pontificato di Francesco I con un certo scetticismo legato alla possibilità che nelle azioni del Papa vi fosse più marketing che sostanza.
Ma, pian piano, la sostanza inizia a prendere forma.
Partendo da un po' di pulizia nello IOR, poi dalla riforma della Curia Romana passando per il viaggio a Lampedusa e l'impegno serio sulla Siria e alla 'faccenda Priebke' fino a quella che altro non è che un accento maggiore su un qualcosa che è il Cuore del Cristianesimo: la Misericordia dell'Uomo verso l'Uomo.
Che, 'stranamente', agli occhi di molti, sostituisce il giudizio.
"Lo sanno a memoria il diritto divino e scordano sempre il perdono". Ecco, questa frase del Sommo De Andrè mi sembra calzi a pennello non più sul Clero, ma su coloro che guardano con terrorizzato sospetto alla possibilità che la Chiesa sia sul punto di riformarsi ancora una volta per soccorrere l'Umanità ferita.

Il bilancio delle idee è sempre in attivo.

Quando ho iniziato il mio cammino nel Partito Democratico (candidato consigliere comunale, poi eletto in Direttivo Cittadino e quindi in Segreteria) mi sono dovuto 'confrontare' con un'ostilità piuttosto diffusa.
Le cui origini, sia chiaro, non sono peregrine.
La Basilicata affonda e la responsabilità maggiore è senz'altro del PD che non sta dando prove di redenzione o cambi di rotta neppure nell'imminenza delle elezioni regionali.
Per motivi lavorativi ho dovuto interrompere da più di un anno la mia partecipazione attiva alla Politica e non ho partecipato nè a primarie nè ad elezioni limitandomi a qualche intervento sul web finalizzato, oltre a criticare l’inaccettabile stato delle cose, a favorire per come posso la Candidatura di Pippo Civati a Segretario Nazionale del Partito Democratico.
Ricordo che, agli albori della mia ‘carriera’ di membro del Direttivo Comunale PD, sono intervenuto sull’Urban Blog Hyperbros.com  con questo pezzo che suscitò vivaci polemiche di metodo e di merito.
A quasi tre anni dalla pubblicazione di quelle righe si può senz’altro tracciare un breve bilancio.
Che è in rosso, coerentemente coi tempi che corrono.
Dunque, risultati politici palpabili non ne posso portare: “il male dalla terra non fu tolto!”
Aver lottato con successo per impedire che il PD materano applaudisse formalmente alla colata di cemento del Piano Casa non mi sembra un gran che.
L’aver posto le ‘classiche’ questioni degli Open Data e del Software Libero (con tanto di bozza di proposta di legge regionale pubblicamente disponibile) nemmeno, nonostante dai semi piantati a suo tempo si intraveda spuntare qualche alberello...
Poi, l’aver insistito un po’ troppo rumorosamente nel chiedere un censimento delle case vuote e sfitte a Matera prima di autorizzare nuove colate di cemento non mi ha reso proprio popolare tra i sostenitori del Partito del Mattone.
Inoltre, tanto per rassicurare i commentatori del web, un paio di anni di duro lavoro non mi hanno portato nè prebende nè altri vantaggi materiali, anzi...
Ecco, questi i nudi fatti.
Una fiammella di speranza resta nel fatto di aver avuto fin troppe vole l'impressione che certe situazioni avrebbero potuto essere anche ribaltate con un po’ di sforzo e sostegno in più.
E oggi? 
Oggi resto di Sinistra:
Sono per le pari opportunità tra generi e ceti sociali, ma pure per la meritocrazia.
Sono per la scuola pubblica, ma quella in cui si boccia.
Sono per impostare l'economia su parametri ecologici e per garantire all'uomo una vita di relazione, ma non credo allo Stato come datore di lavoro e sono favorevolissimo ai licenziamenti dei dipendenti pubblici in esubero per non parlare dei nullafacenti e non tanto per giustizia ma perchè per ognuno di costoro vagano nel paese molti disoccupati in più.
Sono cattolico e credo che i comportamenti prescritti dalla Fede non siano atti privati, ma che non possano e non debbano essere codificati in leggi, fatte per tutti e non per i soli Cattolici.
I diritti individuali non sono in contrasto con la Società finchè chi la pensa diversamente può comportarsi diversamente.
Sono per la Palestina Libera ma non sono contro Israele e penso che prima di Israele ad opprimere Gaza sia Hamas.
Sono contro l'acquisto degli F-35 ma ritengo indispensabile che il Pase abbia una sua politica di  difesa da estendersi all’ambito dell’Europa piuttosto che della NATO.
Sono per la Sanità Pubblica intesa come servizio a tutti i cittadini e non come un prodotto.
Sono per una ridistribuzione del carico fiscale non solo in base al patrimonio ma anche in base  alla funzione sociale della ricchezza accumulata.
Penso che se non si rende centrale il lavoro non si va da nessuna parte.
E scusate se mi sono dilungato con le autocitazioni.
Ritengo che gran parte di queste istanze siano incardinate nello spazio politico del Partito Democratico.
Certo, non nel Partito Democratico che ha appoggiato Monti e poi Letta.
Il Partito Democratico è un contenitore che, sulla carta, appunto, ha la forma giusta per il mio Pensiero Politico.
Ne esistono altri?
No.
SEL mi piace quando si parla di diritti della Persona, ma tra Economia e Politica Estera ... Brr...
Di sicuro non credo di voler avere a che fare con la Lega Nord... 
Non me ne vogliano i militanti di M5S, ma, se hanno avuto spazio per il Reato di Clandestinità (e potrei aggiungere una discreta teoria di altri esempi) non possono avere spazio per me.
Certo, il ‘contenitore’ Partito Democratico predica bene e razzola malissimo, è satollo di personaggi inadeguati, forse anche corrotti, ma restano personaggi, appunto, che nulla hanno a che vedere con la funzione del contenitore...
E non sto raccomandando un montanelliano “turatevi il naso ma votate PD”, proprio il contrario: abbiamo bisogno di respirare, respirare a pieni polmoni e cercare di ridurre quanto più possibile potere e presenza dei satrapi che bloccano l’ultimo partito nazionale rimasto in un ruolo da barzelletta.
E per questo ho un progetto, un piano, una speranza: la Mozione Civati.
Ne trovate ampia testimonianza in questo blog.
Il PD disegnato dalla Mozione Civati non è solo una prospettiva di rilancio per la Sinistra Italiana, ma uno stimolo a proseguire il mio impegno a livello locale.
E mi pare un buon catalizzatore per far sì che la ‘prossima volta’ ci siano le forze sufficienti che ho trovato manchevoli nella mia esperienza.
Per il resto, del Partito Democratico Lucano, intravedo solo macerie di cui ho pena anche solo a raccontarne le miserie.
Per tacere di quello Nazionale, avvinghiato al governo col PDL e in cui i satrapi si affrettano a benedire un Renzi che, dal mio punto di vista, col suo bagaglio di Dottrina Marchionne e compagnia bella potrebbe benissimo candidarsi a sostituire Alfano.
Se anche il tentativo di Civati dovesse risolversi in un fallimento allora muoia pure il PD, ma non morirà mai lo Spazio Politico coerente che il PD avrebbe dovuto occupare coi fatti e non solo a parole.
Non sono affezionato al PD in quanto tale.
Ma alla mia coscienza.

12 ottobre 2013

Ehi, tu!

Ehi, tu!
Tu che ti senti di sinistra!
Tu che non andrai più a votare perchè magari hai votato Grillo e anche Grillo ti ha deluso!
Tantomeno andresti a votare ad un Congresso del PD o a delle Primarie, vere o false che siano.
Aspetta un attimo, non ti voglio convincere di niente, ti devo solo ricordare la differenza tra certezza e probabilità.
Se non vai a votare hai la certezza matematica che altri voteranno al tuo posto e tra questi ‘altri’ molti saranno i clientes che tanto, giustamente, disprezzi e che consideri il cancro della democrazia.
E tu mi rispondi:” Non so chi votare, sono tutti uguali e non cambia niente!
Ecco.
Hai appena dimostrato con la tua risposta che non hai ben chiara la differenza tra probabilità e certezza.
E’ certo che se nessuno fa qualcosa di concreto le cose andranno come al solito. Ti dirò di più: meno tu ti impegni più i satrapi, locali e nazionali delle varie forze politiche, vedranno rafforzato il proprio potere: è matematico:
se i Satrapi controllano il 30% dell’elettorato via clientelismo, se questo 30% diventa il 90% dei votanti perchè la maggior parte degli elettori si astiene non c’è matematicamente speranza di cambiamento.
E tu mi rispondi:” Perchè, se mi tessero e vado a votare ad un congresso, a delle Primario o alle elezioni anche uno decente, a trovarlo, qualcosa cambierà davvero?
Ecco, ti rispondo io, è improbabile, tutto sommato, ma è possibile.
Seeee, mi rispondi tu.
Certo che sì, incalzo io:
seguimi: se ti prendi la tessera del PD
(in sottofondo rumore di ringhi, vomito, urla, armi da fuoco)
mica poi sei obbligato ad andare a votare, giusto?
Giusto.
Però se ti prendi la tessera del PD puoi andare a votare al Congresso PD
(in sottofondo risate tipo show televisivo)
Dicevo, al Congresso PD la Mozione Civati.
CiChi?
Civati.
Insomma, informati, mica è Renzi che si porta appresso i Satrapi e la Dottrina Marchionne, si è opposto a Monti e al governo Letta PDL.
Ebbè, mi dici tu, mi sono opposto pure io a Monti e al governo Letta PDL.
Ecco, rispondo io: lo vedi che siamo d’accordo?
Se riusciamo a portare in alto la Mozione Civati magari non ci sarà mai più un governo Letta PDL e magari ci sarà qualcuno che tu abbia cuore di votare nelle prossime elezioni comunali - regionali - nazionali.
Meglio essere in minoranza ed essere che non essere.
E anche questo è matematico.
Coraggio… Scegli la speranza e non rassegnarti alla certezza!

10 ottobre 2013

...aggiornare le informazioni relative al rapporto intrattenuto con Poste Italiane...

Un paio di giorni fa mi è arrivata una lettera da Poste Italiane in cui mi si invitava a "recarmi" in un ufficio postale per "aggiornare le informazioni relative al rapporto intrattenuto con Poste Italiane".
Pena l'impossibilità di eseguire alcune operazioni e addirittura il recesso dei rapporti in essere.
E' quantomeno seccante farsi un conto online e poi essere convocati allo sportello.
Tanto per cominciare.
Quindi, armatomi di santa pazienza, vado nel mio ufficio postale.
Per fortuna semivuoto.
Ovviamente, il sistema informatico per aggiornare queste benedette informazioni (la data di scadenza della Carta di Identità) non funziona.
L'impiegata allo sportello è cortese, come è cortese il suo collega che, però, decide di versare con un bel sorriso la goccia che fa traboccare il vaso. 
"Evvabbè, tanto c'è tempo fino al 30 Novembre, torna la settimana prossima, che fa?"
Che vi devo dire, mi è venuta istantaneamente una rabbia ...
"Vabbè che a Matera siamo tutti disoccupati o cassintegrati, ma forse qualcuno vorrebbe anche darsi da fare, questa mezzora me la rimborsa lei? Se è così ci possiamo vedere pure tutti i giorni!"
Silenzio.
Mi calmo.
Rifletto.
La colpa di quest'oretta scarsa di tempo buttato via è dell'impiegato?
No. Quella è dei dirigenti di Poste Italiane.
Ma l'Impiegato non è innocente.
E' colpevole di assenza di consapevolezza.
Per come stanno le cose nel mondo in cui vive al di là dello sportello.
Un mondo di disoccupati o di lavoratori senza diritti.
Incluso quello di ammalarsi di influenza o andare a un funerale.
Se l'ente pubblico in cui sei impiegato provoca disagi Kafkiani ai cittadini scusati e taci.
Non sfottere.

Quindi, gentile Dott. Paolo Martella, Responsabile BancoPosta come da firma su missiva ricevuta, Lei  o chi per Lei è responsabile di:

  • avermi fatto perdere un'ora del mio tempo oggi;
  • avermi fatto perdere un numero imprevedibile di ore per la prossima o successiva settimana;
  • aver fatto perdere a impiegati e clienti (non ero l'unico oggi, ma tre sportelli su cinque erano occupati da clienti col mio stesso problema) tempo e denaro che Lei non ci risarcirà;
  • in sostanza, di aver inviato una lettera agli utenti senza aver verificato che le procedure richieste agli utenti fossero attuabili.
Mi auguro che Poste Italiane, come tutta la Pubblica Amministrazione, possa iniziare a  risarcire e non solo a scusarsi per i danni provocati.

EDIT del 6 Novembre 2013

Ho finalmente risolto.
Dopo l'oretta persa il 10 Ottobre ho aspettato qualche settimana e, complice un'altra incombenza burocratica, mi sono presentato all'ufficio postale centrale di Matera.
Dopo 90 minuti 90 di attesa l'impiegato mi ha fatto tornare a casa dispiaciutissimo perchè gli serviva anche la carta di identità di mia sorella, cointestataria. Da notare che la lettera di Poste Italiane è arrivata indirizzata esclusivamente a me e non, come gli estratti conto e le altre comunicazioni, ad entrambi... 
Mi sono informato se servisse solo la Carta di Identità di mia sorella e se servisse anche la sua presenza, ma mi è stato risposto che non serviva neppure la delega.
Oggi, finalmente, sono tornato al mio ufficio postale e dopo 55 minuti di attesa la gentile impiegata voleva mandarmi indietro perchè serviva la presenza di mia sorella.
Ho chiesto senza alzare di un'ottava il tono della voce e dop oaver riepilogato la vicenda che me lo mettessero per iscritto dato che sulla lettera mia sorella non era nemmeno nominata: "Io torno con mia sorella, lei adesso mi verbalizza che la vostra lettera è errata".
L'impiegata non mi ha risposto, si è messa a lavorare e 10 minuti dopo la faccenda era risolta, lascio al lettore interpretare se con forzatura impiegatizia o solo dopo esecuzione di corretta procedura, ma più lunga.
Un'altra falla nel TitanicItalia.

EDIT del 26 Novembre 2014


Evidentemente Poste Italiane sta mandando un sostanzioso numero di lettere in giro per l'Italia dato che i visitatori di questo post sono aumentati in maniera esponenziale.
Riassumo qui i miei suggerimenti del caso:


  1. Probabilmente vi verrà richiesta semplicemente la nuova copia della carta di identità. Attenzione: se il conto è cointestato dovete presentarvi tutti alle poste.
  2. E' probabile che possiate prenotare un appuntamento, quindi, prima di andare a fare l'inevitabile fila provate a contattare il vostro ufficio postale di riferimento per telefono e se qualcuno vi risponde provate anche ad informarvi per le deleghe degli eventuali cointestatari.
E' tutto, spero di esservi stato utile.

4 ottobre 2013

Cielo d'Ottobre

La commozione di ieri è diversa da quella dell'anno scorso?
E di quella del mese scorso?
E dell'altr'anno?
Sarà diversa da quella della prossima settimana?
Dell'anno prossimo?
Che condanna, la commozione, quando non diventa mai rimorso.
Nè azione.