24 gennaio 2015

Cercasi Laicità Disperatamente

Laicità.
Tutti la chiedono, la cercano, la invocano.
Alcuni sperano di imporla in un evidente ossimoro 
Laicità?
E che vuol dire?
Che a scuola non c'è l'ora di religione?
Che si abolisce il concordato e l'8 per mille resta allo stato?
Che sui moduli scolastici c'è scritto genitore1/2?
E che, oltre che sulle attività commerciali si pagheranno le tasse anche sulle mense della Caritas e le sedi degli Scout?
Io direi che questo è riduttivo.
Ci vuole ben altro.
Chi legge queste pagine sa già che sono un sostenitore della Laicità dello Stato, sfavorevole all'insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole e all'esposizione di simboli religiosi negli edifici pubblici.
E che ritengo che se si vuole ridurre l'aborto lo si fa con l'educazione sessuale ed i servizi alla Maternità, incluso stigma sociale (e sanzioni penali) stile pedofilia per le imprese che discriminano la Maternità.
Non certo riempendo i consultori di medici obiettori ed ostacolando la 194.
Perchè il Credo Religioso non è solo un fatto privato, è anche un fenomeno sociale ma non può essere imposto dalla legge.
A nessuno.
Ma la Laicità è tutto qui?
Charlie era un giornale laico?
O perseguiva un suo intento, un suo peculiare credo, assolutamente legittimo, assolutamente necessario alla Libertà ed alla Democrazia?
Veder deridere la fede altrui, inclusa la mia, non mi provoca disagio.
E non capisco perchè dovrebbe.
Cristo ha menato i mercanti nel tempio, nessun altro.
E nemmeno ha espresso disappunto verso pagani e critici vari.
Perchè dovrei farlo io?
Ma qualcosa va messa in chiaro:
Se Adinolfi spara le cazzate sulla moglie sottomessa, mi tocca sentire: "Ecco, i Cattolici".

Invece, Se gli eretici dell'ISIS fanno quello che hanno fatto in Francia "No, loro sono estremisti, non sono l'Islam (giustamente) e poi pensate piuttosto alla strage cristiana di Utøya". 
Un altro ossimoro su cui sarebbe risibile anche solo controbattere.
Nemmeno per il rapimento di Vanessa e Greta c'è stato verso di mantenersi laici.
O si difendeva a spada tratta il comportamento delle due ragazze o ci si univa alle vergognose e squallide campagne diffamatorie di certa destra.
Per fortuna ci hanno pensato le stesse Greta e Vanessa a riportare in laicità la contingenza scusandosi per il dolore causato e respingendo le becere accuse dei soliti noti.
Ora, delle affermazioni di Salvini non faccio una tragedia, ma di chi si definisce laico e deve per forza controbilanciare quelle di Salvini, sì.
Le ragazze hanno fatto una cazzata, pagata a caro prezzo dalla Collettività e dalle future vittime che ISIS farà usando i soldi del riscatto. Punto. 
E' stato giustissimo riportarle a casa costi quel che costi e magari il loro coraggio fosse diffuso in Italia come la tossicodipendenza da Pallone.
Tutto il resto non è laico, nè nell'offesa nè nella difesa ad accuse false.
Ed è laico chi si straccia le vesti per Gaza, tace su Hamas e non ha speso una singola sillaba per la Siria?
Ecco, questo modo di pensare non mi spingo ad affermare che sia sbagliato, perchè, come dicevo prima, non mi provoca disagio, semplicemente, non è laico.
Anche se prodotto da un ateo, da un agnostico, il pensiero di questo calibro non è laico.
Estremismo non è solo quello islamico o leghista o fascista, estremismo è anche, per restare al nostro esempio,  forzare una connotazione religiosa e cristiana all'assassino norvegese pur di poter fare paragoni utili al proprio Credo.
Usare parole oscene, insultare il credo altrui, esporre un indice più lungo del proprio medio non è poi così grave, lo facciamo un po' tutti.
Ma non è laico.
Quindi, francamente, preferisco continuare a rispettare gli uomini piuttosto che affannarmi a pretendere rispetto.
Quella di Charliè è stato un crimine ed una tragedia.
Ma, chissà perchè se un eretico dell'Islam ammazza decine di persone in Francia deve essere per forza anche colpa del Cristianesimo.
Affermazione del tutto ragionevole, per un Credo Concorrente, ossimorica per un pensiero Laico.
Quindi,  sorrido a chi vorrebbe farci tutti ritornare all'epoca della Torre di Babele:
un pensiero unico di uomini sopra altri uomini.
In questa prospettiva, forse, Papa Francesco è più laico di molti atei.