17 gennaio 2016

Cent'anni di scoutismo cattolico: che la festa continui!!! #abbiamofatto100

Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. 
Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. 
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». 
E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». 
La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». 
Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. 
E Gesù disse loro: «Riempite d'acqua le giare» e le riempirono fino all'orlo. 
Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono. 
E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono». 
Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli...





Così iniziò Gesù i suoi miracoli: facendo continuare una festa destinata al fallimento.
Cent'anni fa iniziò la grande festa dello scoutismo cattolico, nel pieno della Prima Guerra Mondiale.
L'ASCI crebbe in forza e sapienza e si oppose al Fascismo che avrebbe voluto elidere l'idea stessa di Scoutismo dall'Italia e che, invece, trovò nelle Aquile Randagie la più tenace e non violenta opposizione.
Nel 1974, poi, la rivoluzione dell'AGESCI con la Coeducazione in cui ragazze e ragazzi vivono una quotidianità in cui una Donna ed un Uomo lavorano e agiscono in un piano di completa Parità.
Ma non è questo il luogo di un panegirico:
lo Scoutismo Cattolico italiano non è perfetto.
Ma è uno degli ultimi posti di questo Paese in cui c'è un sacco di gente che si adopera per far sì che la festa continui.
Chissà perchè.
;-)