7 settembre 2016

Outing

La gestione del Concorsone scuola  e dei trasferimenti dei docenti immessi in ruolo unita al recentissimo e blasfemo fertility day sono state l'ultima goccia.
Il vaso è traboccato e, dal mio punto di vista si tratta, semplicemente, di impedire che accoppiate Tipo Giannini/Faraone/Lorenzin siano in grado di nuocere ulteriormente alla Collettività.
Nei giorni più caldi della grave crisi del M5S non posso che cogliere l'occasione di rendere pubblico il mio appoggio, squisitamente elettorale ed in funzione esclusiva di contenimento del PD proprio al M5S.
Non ci sono altre forze politiche a cui potrei mai dare il mio voto.
Con tutto il bene che voglio a Civati e l'interesse teorico che provo per il suo progetto "Possibile" non credo che potrei dare il mio voto a questa formazione che, anche se avesse successo, tipo superando il 5%, non potrebbe che essere condannata a fare da stampella al PD.
D'altro canto, M5S, con  le sue disavventure romane, sta semplicemente dimostrando le implicazioni dei propri peccati originali arrivando all'inevitabile piega degli eventi
Non ho nulla da dire a favore di M5S e, anche se avranno il mio voto, non smetterò di esprimere il mio parere in merito: dove troppi uomini del PD sono il cancro della politica italiana il M5S ne rappresenta in toto la cura omeopatica, il metodo stamina.
In questi ultimi mesi, del resto, anche nelle fila del PD è fortemente diminuito lo spirito critico verso l'operato degli amministratori del proprio partito a tutti i livelli:
il vero e proprio atto di oscenità sociale con cui il PD ha massacrato la Scuola Pubblica con un Concorso Truffa e con procedure di mobilità interna dei docenti irrazionali, ingiuste,  devastanti e penalizzanti (ancora una volta) delle speranze e dell'economia del Meridione, non ha trovato che un silenzio perfettamente grillino tra i militanti del PD sempre (giustamente) pronti alle più feroci critiche contro i passati strafalcioni del proprio Partito.
Uno Spirito Critico che, sia chiaro, in M5S è completamente assente, lasciando campo libero alle peggiori dibattistate che oscillano da affermazioni grottesche di politica estera allo sciacallaggio mediatico perfino sul terremoto.
No, questo M5S non potrà mai rappresentarmi né essere il mio partito.
E il mio voto sarà solo un atto di legittima difesa di fronte alla continua aggressione alla mia quotidianità da parte del PD.
Quindi, non mi resta che  reagire nell'unico modo che ho: tentare di fargli perdere tutte le elezioni che mi è possibile.
Che poi, scusatemi tanto, se la mia pancia mi porta a danneggiare ovunque possibile il PD invece che seminare odio verso migranti islamici o i deboli di turno, tutto sommato, non deve ragionare male, la mia pancia.
Ci sarebbe molto altro da dire argomentando numeri alla mano, eh, mica sparando opinioni. 
Ma chi ha accettato supinamente la buonascuola non può essere interessato a considerazioni razionali e me ne astengo.
E dubito che vi siano poi tanti lettori interessati alla pervicace campagna del PD a favore della mobilità automobilistica e contro quella ciclabile.
Semplicemente, questo PD va fermato e la cosa è possibile solo votando M5S nonostante la sua impresentabilità.
Ed è davvero un piacere dichiararlo nel momento più basso della parabola di M5S, ostaggio, a Roma, della propria pochezza politica e della propria intrinseca opacità.
E, poi, quando sei sulla graticola e l'alternativa è tra restare lì o saltare in pentola, salti: la pentola potrebbe anche non essere sul fuoco.