23 luglio 2008

Aspettiamo gli americani?

Ho, da poco, terminato l'(audio)lettura di Gomorra.
Ho comprato l'audiolibro qualche mese fa, alla Feltrinelli, per guadagnare tempo sfruttando il lungo viaggio postlavoro.
Ho, anche, finito di leggere una lunga saga fantasy che mi accompagna da anni, con crescente insoddisfazione e perplessità, purtroppo: il ciclo dell'Oscurità, di Turtledove. E' una rivisitazione della seconda guerra mondiale, con draghi al posto degli aerei e maghi al posto degli scienziati. Dopo un inizio incoraggiante, il racconto ( mi sa 5-6 volumi ) ha iniziato a non entusiasmarmi più di tanto e ho completato la serie per pura curiosità. E' facile identificare i vari attori del conflitto nei protagonisti della Seconda Guerra Mondiale: gli algarviani fanno i tedeschi, gli unkerlant i russi e così via... Turtledove, storico bizantino, ha usato, per molte città del suo universo immaginario, i nomi di paesotti nostrani: una delle più grandi città di Algarve, infatti, si chiama.... Tricarico che ha, nel racconto, il ruolo che fu di Amburgo nella storia... Una cosa, a Turtledove, non è riuscita, per sua fortuna.... Raccontare lo Sterminio degli Ebrei nella sua folle insensatezza. Infatti, nel suo racconto, Turtledove narra si lo sterminio, ma si accontenta di farlo accadere per motivi pratici, militari: nel suo universo ammazzando un certo numero di persone si può ottenere energia da usare a fini bellici. I nazisti, invece, pur di continuare nel loro orrendo massacro, danneggiarono gravemente le capacità belliche della Germania.
Leggere 'sto romanzetto ed ascoltare Saviano al pomeriggio mi ha fatto uno strano effetto, dopotutto.
Saviano descrive la nostra contemporaneità con una precisione cruda e completamente priva di ambiguità ed ipocrisia. Lui sa ed ha le prove, io pure.
Io vivo in una città in cui il potere mafioso ha raggiunto la perfezione più efficiente.
I nostri boss, i nostri ras, impongono il loro volere secondo il medesimo principio dei boss descritti in Gomorra: null'altro conta, se non ciò che da denaro che da potere.
Solo che qui, a Matera, i ras dei quartieri non necessitano di paranze per imporre il proprio volere. Tutto va come deve andare senza che venga esercitata violenza alcuna. La legge dell' " a C' Appartn?" surclassa la potenza degli AK-47 di diversi ordini di grandezza.
Saviano lascia solo un segno di speranza, nella semplice volontà di resistenza, nella Parola di Don Giuseppe Diana, martire Scout, tuttavia, per me, inaccettabile. Non mi basta. non mi basta anche perchè ho un ulteriore piccolo problema che nasce da questa domanda:
Se la mafia, la camorra, la sacra corona unita, la 'ndrangheta, i basilischi sono senz'altro assimilabili ai nazisti, lo Stato a cosa può essere paragonato?
La lettura del polpettone di Turtledove mi ha fatto sorgere 'sto dubbio.
Purtroppo per noi tutti, non credo che lo Stato possa essere paragonato agli Americani dello sbarco in Normandia. Ma all'Armata Rossa. Che combattè e sconfisse il bestiale nazismo, ma non portò libertà e giustizia sul suo cammino.
E chi potrebbe fare la parte degli americani in questa triste storia?
Anni fa avrei risposto:" Noi, la Parola, la Società Civile, l'Agesci, il Volontariato, la Cultura... ".
Ma, l'osservazione dei tempi mi ha fatto cambiare idea. La Parola, la Società Civile eccetara al più possono essere assimilati ai partigiani, che combattono senza paura e senza speranza il nazismo, ma col contemporaneo timore di vedere le proprie città sotto il tallone nazista passare sotto quello dell'Armata Rossa...
Spero che nessuno si scandalizzi se associo l'Armata Rossa allo Stato: Ustica, Bolzaneto, la Diaz, un presidente del consiglio Piduista, un parlamento di pregiudicati, un'oppressione lenta e continua degli assurdi apparati dello stato.... devo continuare?
Serve un'altra soluzione, in attesa che arrivino gli Americani...