27 giugno 2023

#USTICA Un'INgiustizia civile, di Alegi e Tricarico



A pelle, senza googolare: chi ha causato la strage di Ustica?

Scommetto che avete pensato al missile e alla battaglia aerea.

No: secondo la magistratura penale italiana (3 gradi di giudizio) la strage è stata causata da una bomba. Niente missili, niente depistaggi, niente battaglia aerea. Secondo un magistrato civile, invece, scienziati e ingegneri che facevano parte della commissione di periti d'ufficio (non di parte: d'ufficio) nonché tutti gli altri giudici, non hanno capito niente e il missile c'era. Come per certe sentenze di correlazione tra vaccini ed autismo, del resto.

La Strage di Ustica è un mistero italiano. Nel senso che è solo in Italia che il mistero c'è: all'estero, date le evidenze scientifiche, il mistero non c'è.

Sono andato a vedere al cinema "Il Muro di Gomma". 

Ho letto "Funerale dopo Ustica". 

Ho comprato il DVD de "I TIGI" Di Marco Paolini.

Sono stato un credente, lo ammetto.

Sono anche andato due volte a visitare il Museo della Memoria di Ustica (che, en passant, ignora completamente le sentenze penali di assoluzione).

Ma, da quando ho avuto accesso alle fonti internazionali e alla stampa specializzata, ho iniziato a sospettare che le cose non stessero come vulgata volesse.

Per quel che può interessare, vi racconto il mio percorso di redenzione.

Nel 1989 (prima della caduta dell'URSS), un Mig23 sovietico ebbe uno strano e tragico incidente: l'aereo decollò da una base in Polonia, ebbe un problema per cui il pilota si eiettò e... E invece di precipitare, il MiG continuò per la sua strada invadendo lo spazio aereo della Germania Occidentale per poi precipitare, esaurito il carburante, in Belgio provocando una vittima al suolo.

Il tragitto del MiG23M sovietico dal decollo alla caduta per esaurimento del carburante: circa 900 km


Distanza percorsa: circa 900 km. Ossia, in pratica, l'autonomia massima del modello più avanzato del MiG23 a velocità di crociera. Il che (ma questo non è un dato che si trovava facilmente all'epoca nelle edicole di Matera) equivale ad un raggio di combattimento pratico di circa 300 km.

Questa notizia restò a circolare nel mio cervello messa a raffronto con una delle 38 teorie su Ustica che prevedono il coinvolgimento, nell'abbattimento del DC-9 ITAVIA, di un MiG-23 libico (versione da esportazione con prestazioni inferiori a quella in linea con l'aviazione sovietica).

Non commetto spoiler se vi dico che questo MiG con Ustica non c'entra assolutamente nulla, salvo aver fatto da involontario alibi ai complottisti.

Ancor prima di avere accesso ai libri di Tom Cooper sull'aviazione libica, dopo vari anni, mi si accese la lampadina: il MiG 23 libico non avrebbe mai e poi mai avuto l'autonomia per decollare dalla Libia (ma in pratica nemmeno dalla Tunisia) e mettersi a fare battaglie aeree a nord di Ustica ben oltre il limite teorico del suo raggio d'azione e almeno 2 (se non 3) volte oltre il suo raggio d'azione pratico:

Il tragitto del MiG23 libico dal decollo alla caduta per esaurimento del carburante: circa 800 km


Secondo la versione di Tom Cooper (e quella ufficiale), invece, i conti tornano: il MiG decolla da Bengasi, dopo un po' il pilota sviene per un problema alla maschera d'ossigeno, l'aereo, a velocità di crociera, consuma il carburane e si schianta in Calabria dopo aver percorso circa 800 km (più il tempo dell'esercitazione).
Appunto, i conti tornano e coincidono con quelli dell'incidente del 1989.
Beh, francamente, questa storiella, oggi, non la considero poi così fondamentale.
Perché, nel frattempo, ben altre fonti e ben altre prove mi hanno portato a sapere e non a credere.
Le sentenze di assoluzione, i libri di Tom Cooper, anche la docuserie "Indagini ad alta quota" episodio 13x7.
E questo libro: USTICA Un'INgiustizia civile, di Alegi e Tricarico.
Il testo ha due anime: quella comprensibilmente indignata di un Generale che, incredulo, si trova a ribadire l'ovvio dopo una lunga teoria di accuse infamanti ed inconsistenti all'Aeronautica (ma non a lui personalmente).
Ricordo che i generali, assolti per non aver commesso il fatto (tu sei innocente ma quel reato qualcuno l'ha commesso) hanno rinunciato alla prescrizione e sono poi stati assolti perché il fatto non sussiste (ossia quel reato sta solo nella fantasia del Giudice Istruttore). 
E poi l'anima scientifica di Gregory Alegi, un Professore Universitario che fornisce al lettore le evidenze tecnico scientifiche scaturite dalle sentenze penali.
Incuriosito, ho anche partecipato, la settimana scorsa ad un convegno sulla strage organizzato a Bologna il 19/06/2023 da una associazione delle vittime della strage (quella che ha riconosciuto il valore delle sentenze penali e che si batte ancora perché la magistratura non si arrenda).





Sono molto contento di aver partecipato a questo convegno, sia perché ho potuto approfondire la tematica sia per aver finalmente incontrato il Professor Gregory Alegi. Tuttavia, sono anche un po' triste. Sono un uomo di sinistra. Da ragazzino, appassionato di aviazione, avevo creduto sulla parola a Marco Risi, il regista de "il muro di Gomma" e poi  a Marco Paolini. Pensavo di sapere e, invece, quando da Adulto ho avuto accesso alle fonti internazionali, ho scoperto di essere stato ingannato. Sono molti anni che sono cosciente della follia della tesi della battaglia aerea, ma questo non mi aiuta a infrangere il vero muro di gomma. Quello dell'ignoranza più becera alla #novax che spiega perfettamente il Putinismo dilagante a Sinistra. Io credo che una persona di Sinistra che voglia continuare a considerarsi tale, dovrebbe prendere le proprie opinioni maturate sull'atto di accusa Priore e rivederle in base alle sentenze penali di assoluzione dei generali. Sarebbe bellissimo vedere Marco Paolini aggiornare il suo splendido spettacolo I-TIGI, basato sull'atto di accusa di Priore, adeguandolo alla verità scritta nelle sentenze definitive della magistratura penale. 

Ricordo ai miei lettori che, in Italia, la giustizia civile ha acclarato la correlazione tra vaccini ed autismo, il che, ovviamente, non è. I fatti, al momento, secondo la giustizia penale (che ha ribaltato completamente i convincimenti personali di Priore), parlano esplicitamente di bomba.  In questi casi, se non si fida della letteratura tecnica e della magistratura penale, il mio modesto suggerimento è: "fai tu". Si deve aver voglia di leggere le carte e farsi un'opinione di merito basata sulle prove scientifiche prodotte durante le inchieste e dei periti d'ufficio e non su un bel film che, fino a prova contraria, è fiction.

E  ora?

E ora mi aspetto di trascorre un altro anniversario della strage (27 giugno) farcito  di fake news su una battaglia aerea a cui, per quel che valgono le prove su cui è fondata la relativa teoria, avrebbe potuto partecipare anche l'Enterprise di Star Trek.

Io continuerò a studiare, per esempio leggendo questo libro:


Perché i diritti umani, la libertà, il benessere e la pace non vengono da convincimenti.

Ma da verità scientifiche.

E se la Magistratura penale ha stabilito che 81 persone sono state assassinate da una bomba, si deve cercare chi quella bomba ha commissionato e piazzato.

Non faccio dietrologie e non intendo cadere nella trappola del complotto anticomplotto.

Non formulo ipotesi ma lascio ai lettori uno spunto: un occhio alle implicazioni della fine del lodo Moro la darei.

E spero che, domani,  almeno uno dei miei lettori, non dico cambi idea, ma accolga in sé il seme del dubbio.


 #USTICA Un'INgiustizia civile, di Alegi e Tricarico 

17 giugno 2023

Idroplano Savoia S.21: Meglio Porco che fascista












Nei giorni del centenario della nostra Aeronautica Militare dedico questo modellino a tutti i piloti e avieri caduti a causa delle guerre fasciste: uccisi dal nemico, assassinati dalla corrotta incompetenza della violenza fascista.

L'Idroplano da caccia Savoia S.21 non è mai esistito.

E' il frutto della fantasia di quel genio di Hayao Miyazaki che, con il film di animazione Porco Rosso, omaggia proprio il coraggio degli aviatori italiani.

E proprio perché è un aeroplano di fantasia che lo dedico alla nostra aeronautica.

Non l'iconico F-104, nè l'assurdo CR-42 e neppure il superbo Eurofighter Typhoon.

Scelgo l'S.21 perché la fantasia è un ottimo rifugio di fronte all'asprezza della realtà.

Scelgo l'S.21 perché il coraggio , l'abilitàe l'ingegnosità dei piloti (e dei tecnici) italiani sono ben rappresentati nel film.

E, in ultima analisi, perché è un bellissimo aereo che non ha mai ucciso nessuno.


PS: nota modellistica. Il kit della FineMolds è molto giapponese.

Nel senso che è TUTTO in giapponese, quindi, se non si  ha un minimo di esperienza, potrebbe essere complicato montare il modellino.

Ed è anche molto giapponese nel senso che è un kit di elevata qualità per plastiche, incisioni, assemblaggio e decals.

Mi sono divertito molto, sia a montarlo che a volarci...