24 ottobre 2018

Rinunciare (alla Sinistra)

Arriva il momento in cui si deve rinunciare.
A cosa?
Ma a contribuire a creare una Sinistra Italiana Moderna.
E non per stanchezza, ripicca o altro sentimento, umano ma improduttivo.
Per fredda razionalità.
Come dice, in "Wargames" il Professor Falken:

"L'inutilità. Che c'è un momento in cui si deve rinunciare."


Non sarò certo io a fare la miglior sintesi dei mali e delle cause dei mali che hanno portato la Sinistra al suo minimo storico, sia nelle urne, sia nei cuori degli italiani.
Ma ritengo di esporre, qui,  un punto di vista se non nuovo, almeno poco diffuso:
"La Sinistra non è in Crisi per la somma composita di problematiche macroscopiche più o meno note. Muore perchè le Persone di Sinistra sono in numero insufficiente nel tessuto sociale. Sono troppo poche le persone disposte ad accettare il continuo stato di delusione che una azione comunitaria davvero efficace comporta"

Non sta a me dipingere i tratti della 'vera' persona di Sinistra prestandomi al tradizionale gioco che poi porta all'arrivo del 'più puro che ti epura'.
Ma ci sono evidenti categorie escludenti.
Dell'antisemitismo epidemico che affligge elettori e militanti di gran parte dell'arco costituzionale ho scritto più volte.
Se sei antisemita (non importa quanto ti stracci in distinguo tra ebrei ed israeliani: se non applichi ad un militante di Hezbollah gli stessi criteri etici che applichi ai soldati israeliani SEI antisemita) non sei di sinistra.
Se sei #novax non sei di Sinistra.
Ma se pensi di essere perfettamente razionale su questioni tipo quelle dei vaccini ma ti lasci guidare dai pregiudizi, che so, verso la mobilità ciclabile o la tolleranza alle stragi automobilistiche non sei di Sinistra, nemmeno con la tessera FIOM in tasca.
E non per una motivazione ideologica alla "Il Fascismo non è una idea ma è un crimine".
Non sei di sinistra perchè sei favorevole a violazioni di diritti umani  che, però, riguardano terzi (o anche te stesso nel caso di comportamenti antisociali come nel caso della mobilità).
Attenzione:
Io sono profondamente convinto dell'incoerenza profonda dell'essere umano e che possano convivere in tempi e modi diversi verità ed errore nella stessa persona.
La delusione è il sentimento di base di una Comunità vincente.
Saremo pure degli ipocriti più o meno tutti, ma se accettiamo il fatto possiamo comunque lavorare assieme se non altro per tirarci fuori dallo status quo.
Purtroppo, la banalità dell'uomo comune non è ammessa nel verbo della Sinistra Classica.
Non parlo certo del bispensiero berlusconiano, padre nobile della politica by fake news del governo pentastelleghista.
Ma è lecito mangiarsi un hamburger pur avendo a cuore l'ambiente, come è lecito ignorare la stragrande maggioranza delle Buone Cause che meriterebbero piena attenzione per impossibilità materiale di dedicarsi a tutto.
I social, poi, hanno dato il colpo di grazia alla vera forza della Sinistra: la capacità di aggregazione popolare per compiere atti concreti.

Insomma, io non ne posso più.
E' inutile.

Dopo il crollo delle elezioni 2018 un certo numero di iniziative l'ho pure vagliata.
Al di là del solito antisemitismo diffuso, cosa su cui non torno ma che cito giusto perchè sarebbe criminale non farlo, mancano completamente elementi di novità e di reazione alla catastrofe, come se niente fosse successo.
Andiamo sul concreto, senza giri di parole.
Salvini vorrebbe espellere i ROM.
Ovviamente, la Sinistra ne difende i diritti (umani).
Per chi parteggiano gli elettori?
Ovviamente per Salvini.

E perchè? Perchè sono razzisti? 
Qualcuno sì e qualcuno no.
Cosa succede quando un gruppo di poveracci si accampa in un parco?
Non essendo quel parco dotato di infrastrutture da campeggio succede che diventa un immondezzaio.
E' colpa dei Rom?
Che domanda del cazzo.
Chi se ne frega!
A chi abita attorno al parco interessa poterci andare e che sia pulito.
Salvini non risponde a questa istanza se non indirettamente: lui vuole eliminare i Rom dal Parco.
E la Sinistra?
Pensa (male, perchè se lo avesse fatto bene il problema  sarebbe risolto da lustri) ai diritti umani dei Rom.
E ai diritti di chi attorno al parco ci abita?
A quelli la Sinistra non pensa.
E perde voti.
Inclusi quelli dei Rom che, giustamente, hanno votato per chi gli promette il Reddito di Cittadinanza.
E così abbiamo una sconfitta multipla.
Devo proseguire con altri esempi?
Che so, la mobilità?
In piena crisi ambientale nemmeno le amministrazioni di Sinistra del Nord (almeno quelle che rimangono) riescono a discostarsi dal suicida abuso di automobili comportandosi come #novax arrabbiati.
Dulcis in fundo,i crescenti attacchi ai cattolici da parte della sinistra laicista.
E non mi riferisco alle doverose sbeffeggiature alle patetiche (e pericolosissime) figure tipo Adinolfi o vari movimenti che hanno portato ai gravi fatti di Verona e neppure alle sempre necessarie battaglie contro la Pedofilia.
Ma a un continuo martellare a 360° schizofrenico (Aborto, Divorzio e recenti leggi sul fine vita ed unioni civili  esistono grazie ai Cattolici, mica grazie a Left), settario, ostile e sostanzialmente 'grillino' verso i propri alleati naturali in tema di ambiente, diritti umani, lavoro e politica estera ha francamente superato il limite.
Quello del Dottor Falken, per ripetermi.

Bassissima, poi, l'attitudine a smettere di cianciare ed agire.
E, ancora una volta, non mi riferisco alla singola, limitata, lodevole manifestazione.
Ma al costante lavorio di base (Sì, quello delle scuole di italiano per migranti, quello della Caritas, quello della FIS (Gli scout: AGESCI & CNGEI assieme).
Quello là.
Quello che non si esaurisce in un evento, ma è di  tutta la vita.
Ecco.
Da quando il governo gialloverde è andato al Potere non uno, non uno dei miei 900 e passa contatti Facebook (ovviamente non tutti 'disinistra') ha annunciato il proprio impegno in qualcosa di paragonabile.



Incorporo qui un video che ho visto (giuro) dopo aver  steso quasi tutto questo post:




Tuttavia, anche se un po' datato, per i più pigri, credo che vada benissimo quest'altro:


Ed io non ho nessuna intenzione di suicidarmi.

13 ottobre 2018

La Sublime Civiltà dell'ignoranza





In Reparto usano vecchie scatole di munizioni per conservare pentolame ed attrezzature.
Sono, ovviamente, scatole metalliche estremamente robuste tanto che resistono imperterrite alla violenta azione di generazioni di Esploratori e Guide.
Oggi ho scoperto che gli E/G non hanno la più pallida idea di cosa fosse contenuto, in origine, nelle loro casse.
Ed è bellissimo.
Che la scritta 105mm Super L36A2 non dica nulla ad un E/G è una grande conquista di civiltà.
Vuol dire che, per questi privilegiatissimi ragazzi, la minaccia della Guerra che ha riguardato le vite di tutti i loro antenati fino alla generazione dei loro nonni (e padri se ci mettiamo di mezzo l'URSS) non esiste.
Questa cosa mi è apparsa subito chiara e non ho voluto sporcare questa civilissima ignoranza.
Venga presto il giorno in cui vedendo un Carro Armato un ragazzino si domandi: 
"Ma perchè facevano i trattori così strani?"
Intanto, la Lunga Pace Europea figlia dell'Unione Europea produce questo civilissimo ed umanissimo livello di ignoranza.
Lì dove c'erano proiettili ora ci sono strumenti di Vita, Crescita e Civiltà.
Mai stato così felice di aver constatato questa civilissima ignoranza tecnica.


6 ottobre 2018

Kill Bill: Babbo Scoiattolo lascia il Cerchio dei Ciclamini



E si può dire che è tutto qua.
Questo Ciclo di Servizio, iniziato con una corsa in un prato 4 anni fa, si è concluso.
Con un po' di sforzo riesco a mettere da parte l'emotività del momento.
E devo farlo, perchè, se lasciassi prevalere l'emozione ed il puro sentimento di breve respiro, non avrei mai acconsentito a lasciare il Cerchio.
Ma l'Amore deve andare oltre l'emozione dei pochi minuti.
Ed il Servizio deve essere paziente e lungimirante.
Scrivo queste parole subito dopo la mia ultima riunione con le Coccinelle.
Non vi dispiacete se tengo per me le emozioni e non ne parlo affatto.
Non per pudore, ma per opportunità: voglio scrivere di un successo educativo e non di Amore.
Questi 4 anni nel Cerchio dei Ciclamini mi hanno fatto conoscere un metodo educativo di cui ho potuto constatare l'efficacia.
L'ambiente bosco in una unità parallela permette alle bambine di mettere a frutto i propri talenti e vivere le specificità della propria età (una maggior capacità di concentrazione, di coordinazione sociale ed affettiva, di conseguimento di mete ed obiettivi rispetto ai bambini loro coetanei) senza rinunciare alla coeducazione.
Posso testimoniare che l'ambiente bosco funziona.
Per quanto artificiale (nel senso che non si ispira ad un'opera distinta come l'ambiente Giungla) è comunque coerente ed efficace.
Tra gli 8 e gli 11 anni le bambine cambiano molto più dei bambini e i racconti contenuti in "Sette Punti Neri" ne tengono conto.
Insomma, sono stati anni di Servizio molto belli e, credo, ancor più efficaci.
Ma guardare lontano implica, purtroppo, anche il distacco.
Quando il ciclo educativo si chiude è bene dar spazio ad altri, cambiare branca e far anche vivere la dolorosa, ma necessaria, esperienza del distacco ai ragazzi.

Il succo è che le Coccinelle sono fantastiche per le bambine e le unità parallele Branco//Cerchio dovrebbero  avre maggior diffusione.

Il resto lo tengo per me.

Lo scoiattolo va in letargo, è tempo di assaporare ancora il 'profumo di quel fuoco'.

Branca E/G arrivo!



PS: Bill tornerà