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8 giugno 2026

Caccia Rosatelli 32: falsa aurora





 

Eccovi alcune foto di un brutto modellino di un ottimo caccia italiano degli anni '30: il Fiat CR 32 che dominò i cieli durante la Guerra di Spagna.

I successi di questo caccia (e di altri aerei inviati in Spagna dai fascisti per aiutare i loro compari fasci spagnoli) furono, però, aleatori e controproducenti: la Regia Aeronautica, infatti, si convinse di avere azzeccato una formula vincente (biplani e trimotori) ed entrò nella Seconda Guerra Mondiale con un parco macchine concettualmente obsoleto coi risultati che sappiamo.

Della porcata  fatta sulla pelle degli italiani fatta dai fascisti con il suo derivato CR 42 ho già scritto qua e poi anche qui.

Comunque, in Spagna, questo caccia robusto ed agilissimo, nelle mani dei piloti della Regia Aeronautica perfettamente addestrati al combattimento acrobatico, fece strage dei repubblicani. 

Meno di un lustro dopo i suoi fasti, la supremazia nel combattimento acrobatico (nota bene: non sinonimo esatto di combattimento manovrato) era diventata obsoleta: era arrivato il tempo delle radio, dell'energia di manovra e della potenza di fuoco.

E, soprattutto, dell'efficienza industriale.

Tutta roba che non andava d'accordo con la corruzione e la fanfaronaggine fascista.

E ora passiamo alle note dolenti: il modellino mi è riuscito malissimo. 

Mi sono trovato ad interagire, per la prima volta, con parti in resina.

La difficoltà maggiore è stata nello staccare queste parti dal relativo sprue: per quelle più piccole e attaccate longitudinalmente non c'è stato niente da fare.

Insomma, la qualità del kit non era eccelsa ma io non sono certo il principe dei modellisti.

A questi fattori 'interni' c'è da aggiungere anche un terzo fattore, chiamiamolo 'esterno': ancora una volta la scrivania dedicata al modellismo nel mio studio si è rivelata il posto migliore di tutta la casa per lasciarci sopra chiavi, borracce, zaini, borse, pacchetti di fazzoletti, cappellini e il risultato di questa peculiarità della mia organizzazione familiare (e no, la mia attrezzatura scout non è mai finita misteriosamente nella stanza della prole) è che l'ogiva dell'aereo è sparita (ed era ancora attaccata al suo sprue nella scatola l'ultima volta che l'ho vista).

Quindi, ho dovuto fabbricarmela con lo stucco con risultati decenti, anzi ottimi se siete miopi e il modellino è dall'altro lato della stanza. 

Insomma, sono così insoddisfatto del modellino da averci fatto 3 foto in croce per poi regalarlo a prole minor (tanto per portarla sulla cattiva strada).

Ora, però, vi confesso un mezzo segreto: mi dispiace aver rovinato il modellino perché questo CR 32 è, in realtà, un oggetto transizionale per la prima fase di un romanzo (non scout) che sto scrivendo.

Mi arrangerò con il modellino del CR 42, anche perché non so quanto un lettore possa essere interessato a due pagine di descrizione tecnica della diferenza negli interni tra due caccia di novant'anni fa, di cui uno strettamente derivato dall'altro.

E ora?

Beh, diciamo che ho proprio voglia di un modellino "pacifico" ...



11 maggio 2025

Il museo dell'Aeronautica di Vigna di Valle. Una gemma nascosta (& una lezione di antifascismo aerospaziale)



E' stata proprio una bella gita.

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle è una perla della nostra Repubblica.

Un vero e proprio tesoro di scienza, tecnica, storia e cultura.

Eccovi una piccola galleria:


Modello di F-35

C-47

F-104 e Atlantic

F-104

Atlantic

S2 Tracker


MC-72


MC200 saetta



SM79 Sparviero
































Il museo è stato ristrutturato di recente e penso proprio che meriti una visita ed una maggior pubblicità. 

Devo aggiungere un episodio carino che mi è capitato.

Mentre entravamo al museo ci si è affiancato un Clan di MONTECASTRILLI 1 (Terni).

E mia moglie ha sorriso: <<Giorda': scout e aerei! Oggi proprio di lusso!>>

Mi sono trovato a fare da guida al Clan davanti ad uno specifico aereo.






Il CR-42 Falco.

La storia che ho raccontato è questa e mi sono sentito veramente 'Capo Scout in Servizio' a dare una Testimonianza di Antifascismo.

Seppur aeronautico.

I ragazzi sembravano davvero interessati e poi nel corso del resto della visita ho anche ricevuto qualche altra domanda.

Complimenti ai Capi che hanno avuto anche il coraggio di portare i ragazzi in un luogo così inconsueto per una Route di Pasqua.

Unica pecca del museo i prezzi del merchendaising: roba da gioielleria. 

Una T-Shirt da 110€!

Mi sono dovuto accontentare della calamita da frigorifero
















1 novembre 2024

BA-65 Nibbio: il pensionato di ferro











 

Oggi vi presento l'assaltatore Breda BA-65A Nibbio.

Un aereo di metà anni '30 che si comportò benissimo durante la Guerra di Spagna (l'invasione dell'Ucraina degli anni '30).

Non era niente male per il periodo: 4 bombe trasportate internamente (anche se sganciate in verticale, quindi ortogonali al flusso aerodinamico ossia con precisione scarsissima), 2 mitragliatrici pesanti e 2 leggere, piloni subalari per altre bombe

Insomma, per il 1935, il non plus ultra.

Durante la Guerra di Spagna, quando l'Italia fascista intervenne contro la Repubblica a favore dei fascisti di Franco (un po' come oggi la Corea del Nord che ha invaso l'Ucraina a supporto della Russia), l'aereo si comportò bene nel ruolo di assaltatore.

Ossia, di aereo dedicato all'attacco delle truppe nemiche fornendo supporto diretto ai soldati sul campo.

L'aereo più celebre della Seconda Guerra Mondiale in questo ruolo fu lo Stuka tedesco, per intenderci.

Quando iniziò la Seconda Guerra Mondiale, il BA-65 era già obsoleto e sarebbe stato sostituito da una nostra vecchia conoscenza, il BA-88 se quest'ultimo non avesse fatto così cagare pena come aereo da combattimento da essere ben presto relegato al ruolo di falso bersaglio.

Il BA-65, quindi, fu rispedito in prima linea e combattè con efficacia fino a quando l'usura e le perdite non ne causarno una radiazione di fatto.

Qui posso proporre solo una semplice domanda retorica:

Come mai l'Italia fascista fu in grado di costruire un aereo moderno ed efficace nel 1935 senza dargli un successore nel 1940 (pur avendone le capacità tecniche come dimostrato dalla panoplia di prototipi relativamente avanzati prodotti fino al 1943?

La risposta è una sola: la natura criminale (in senso mafioso) del regime fascista.

La corruzione dei gerarchi e del complesso militare industriale era tale da far impallidire Tangentopoli.

La vicenda dei BA-65 e del successore BA-88 è emblematica e non mi stancherò mai di ripetere e ricordare l'atroce destino del fior fiore della gioventù fascista (non degli oppositori democratici eh): condannati dai propri Capi (e padroni) ad una morte tanto gloriosa quanto inutile a bordo di aeroplani volutamente obsoleti in una guerra assurda fatta con le scarpe di cartone e col solo cuore di rincalzo.

Meditate, fascistelli, meditate: i vostri capi, per voi, sono molto più pericolosi dei vostri avversari.