18 marzo 2021

il Diritto di Uccidere

Il Diritto di Uccidere è quello più concretamente tutelato al mondo.

Hai il diritto di spargere veleno in automobile, il diritto di imporre alle autorità l'assenza di controlli stradali efficaci, il diritto di mangiare carne, il diritto di infettare, il diritto di acquistare beni prodotti dal lavoro di schiavi, il diritto di finanziare dittature sanguinarie, il diritto di tenere al potere  l'incompetenza più perniciosa, il diritto di ignorare le vittime di guerre causate dai tuoi appetiti e dalla mia viltà.

Hai pure il diritto di indignarti se un tuo diritto alla morte altrui prevale momentaneamente sugli altri tuoi diritti di uccidere. 

Il diritto di uccidere prevale su quello di vivere, fatevene una ragione, quando morite.


5 marzo 2021

Il Primo e L'Ultimo: Stalin e Gorbačëv



Nelle prime ore del mattino di 68 anni fa abbandonava questa Terra Stalin, uno dei peggiori criminali ed assassini che la Specie Umana abbia mai generato.

Decine di milioni di uomini, donne, bambini hanno sofferto la tortura, lo stupro, la morte tra indicibili sofferenze per sua volontà.

In decine di milioni hanno vissuto tutta la loro vita nell'angoscia di ritrovarsi nell'inferno in Terra per un suo capriccio paranoico.

Il merito di aver grandemente contribuito alla fine del nazifascismo può valere come parziale discarico di questi orrendi crimini?

Assolutamente no: tanto per cominciare, se non ci fosse stato Stalin a pervertire la rivoluzione russa non ci sarebbero nemmeno state le purghe suicide del 1937 che storpiarono per un lustro l'Armata Rossa.

E se non ci fosse stato Stalin non ci sarebbero nemmeno state le disastrose operazioni (sempre suicide) dell'Armata Rossa delle sconfitte del 1941.

E potrei proseguire.

Per le vittime di Stalin non ci sarà mai giustizia su questa Terra.

L'eredità di Stalin è pesantissima tutt'oggi inquinando profondamente il pensiero dei cosiddetti progressisti che, per ora, si limitano a tirar giù statue e ostracizzare i non credenti della loro stessa fede, domani chissà.

90 anni fa, in questi giorni, nasceva Michail Gorbačëv, l'ultimo leader dell'URSS.

A leggere wikipedia non si riesce a ricostruire il clima di speranza e sollievo che le sue parole e le sue azioni portarono al Mondo.

Probabilmente Michail Gorbačëv non è un grande politico e ha commesso numerosi errori piuttosto gravi.

Ma ci ha salvati tutti perchè ha guardato in faccia alla realtà e ha preferito perdere il potere che ricorrere alla violenza.

E le duecento divisioni meccanizzate che aveva ai suoi ordini (per non parlare delle decine di migliaia di  testate nucleari) glie ne avrebbero data ampia facoltà.

Aveva obiettivi chiari e poche idee su come raggiungerli.

Non riuscì a gestire al meglio la catastrofe di Chernobyl cosa che gli fece capire quanto il timone che aveva in mano fosse ormai irreparabilmente guasto.

Il suo lascito geopolitico è fallimentare, ma è un lascito di vita, non di orrore e morte.

E' il lascito di chi ha scelto di perdere pur di non dover uccidere.

Anche se pochi russi lo apprezzano avrà per sempre la mia gratitudine per aver dissolto i miei incubi nucleari di bambino e aver traghettato il mondo oltre l'orlo della guerra nucleare.

Certo, ha messo fine al un sogno di qualcuno ma anche agli incubi di moltissimi altri.

Che poi, sogno fino a un certo punto: l'Unione Sovietica sta al Comunismo come la pedofilia sta alla Chiesa.

2 marzo 2021

Mille Post


Mille (1000!) Post in quindici anni, circa duemila visitatori al mese in media.

Oltre Trecentomila visitatori

Un traguardo mica da poco, L'Inverno e la Rosa.

Se il blog non è morto, di certo non è di gran moda.

Per prima cosa ringrazio i miei affezionati lettori.

Di queti tempi, prendersi la briga di leggere un ragionamento più lungo di un twitter (che poi sia sballato è un altro discorso) merita senz'altro tutti i miei ringraziamenti.

Quando scrivo lo faccio per una esigenza del tutto privata e, raramente, anche per una esigenza di Servizio, soprattutto nell'ambito della Mobilità Sostenibile e del Software Libero.

Se penso al manifesto in calce al mio blog "In questo blog si parlerà di scoutismo, racconti e derivati... E anche un po' di linux" non posso che constatare quanto siano cambiate le cose.

I racconti sono diventati rarissimi.

Lo scautismo (sì, ho imparato che dalle nostri parti si scrive così)  c'è ancora, ma vuoi la sospensione del Servizio diretto, vuoi il mio ruolo di redattore in Proposta Educativa, ne scrivo molto meno di un tempo.

Beh, quel poco mi ha dato qualche opportunità perchè è grazie a post come "scelta politica, non scelta partitica" che ho incontrato un mucchio di Persone davvero interessanti.

Anche di linux scrivo raramente, non perchè abbia smesso di usarlo, anzi, tutto il contrario.

Il motivo è che mi imbatto sempre più raramente in quei simpatici trucchetti che sarebbe carino condividere, ormai stampanti, scanner, schede video ecc. si installano automaticamente e la documentazione reperibile con una ricerca su google è migliorata tantissimo.

Se ne avessi voglia dovrei iniziare a scrivere, invece, dei problemi che ho regolarmente con Windows :).

Eppure, probabilmente, linux tornerà in forze: nel corso di una ventina d'anni ho raccolto una corposa documentazione che sarebbe troppo oneroso sistemare organicamente, ma singole soluzioni spot e qualche breve "how to" potrebbero tornare utili a qualcuno e farò del mio meglio per pubblicarli.

I racconti, beh, quelli per ora non torneranno, piuttosto dovrei vincere l'accidia abbastanza per editarli e raccoglierli per la banale autopubblicazione su amazon, vedremo.

Cosa ci aspetta?

Qualche ricetta (vi è piaciuta la procedura per fare il Pane di Matera eh?), tante biciclette, tantissimo vaniloquio.

Quello che mi secca di più? L'ormai preponderante massa di parole spesa su Geopolitica e Crisi dei valori Occidentali (la faccio breve: i diritti umani, la laicità, la razionalità) si è rivelata una sequenza di profezie Cassandresche e avrei preferito di gran lunga avere torto.

Magari se ne scrivo di meno è meglio.