A volte, una Comunità Capi non si riunisce per risolvere un problema, stilare un programma o danzare il valzer delle disponibilità.
Si riunisce perché esiste.
Perché è bello stare insieme, riscoprire i gesti semplici che ci hanno conquistato da ragazzi e ritornare ancora una volta esploratori, guide, scolte e rover.
E' bello guardarsi indietro e poi dentro e meravigliarsi di quanto, di quel ragazzo, sia rimasto intatto nell'uomo.
Nel mio caso, abbastanza.
Orfano del mio Appennino, del Parco del Pollino, sto iniziando ad imparare la bellezza di quello Tosco Emiliano.
Ci siamo divertiti.
Dai, sù: farsi spiedi e griglie con il legno verde risultante dalla manutenzione del terreno per campi EG è divertente.
Accendere il fuoco e cuocerci sopra melanzane e carne è divertente (e la tecnica di infilaggio salsicce sullo spiedo 'alla materana' si è mostrata tecnologicamente vincente su quella locale) ma a che serve?
Non dovremmo occuparci di pianificare, progettare, formare e preparare?
Certo, sono tutte cose senza cui lo scautismo non va avanti.
Ma lo scautismo si basa sullo scouting e senza scouting non c'è pianificazione che tenga.
E lo so che sembra retorico, ma lo scautismo si basa sulla fraternità, che è una roba assai poco gerarchica e non si fabbrica né si raccoglie: la si vive.
Ecco perché è una buona idea raccogliere la legna, accendere un fuoco, preparare griglia e spiedi, cucinare assieme, lavorare, celebrare la Santa Messa in una cripta nel cuore dell'Appennino, cenare, cantare e vegliare in un deserto accuratamente preparato capace di rompere ogni solitudine del cuore.
Non importa.
La Strada ci ha chiamati a percorrere ancora una volta le creste da cui arrivò la liberazione d'Italia.
Salendo sul sentiero ne ho fatto memoria ma devo ammettere di essere stato più occupato a parlare e ad ascoltare, a conoscere e a farmi conoscere.
Siamo stati accolti dall'associazione Chiapporato Ri-Vive! e ci sarebbe da parlare a lungo di questo progetto ma in questa sede posso solo confessare di aver apprezzato parecchio il budino di castagne che ha scacciato l'umidità dalle mie vecchie ossa.
Il ritorno è stato, personalmente, privo della malinconia per la fine di una bella esperienza.
A Villanova, dopo aver rimesso tutto a posto, c'erano sorrisi, non musi lunghi.
Perché è il bello della Comunità Capi: ogni attività è un punto di partenza.
Una piccola nota personale: ormai ben più di un pugno di capi sono stati, come si dice in gergo, 'miei ragazzi' (o più precisamente coccinelle e lupetti). Trovare una torta senza glutine per colazione mi ha riempito il cuore di tenerezza (e la glicemia si impenna!!!).
Per fortuna che ci sono loro già lanciatissimi verso il futuro.
Come i miei 2 fedeli lettori sapranno, io non considero il Capo Scout l'equivalente di un Professore, ma l'equivalente di un autista di scuolabus: i capi presenti (e futuri) non sono 'merito' dei capi passati ma solo di loro stessi.
Ora, mi rendo perfettamente conto che questa Comunità Capi vive una condizione di relativo privilegio.
E so bene quanto sia costoso portare avanti giorno per giorno, anno dopo anno, le attività quando i rover e le scolte emigrano e vanno a fare servizio altrove.
Ma giornate come questa, seppur al prezzo di un paio di riunioni in meno all'anno, hanno una consistente ricaduta positiva sulla tenuta delle Comunità.
So anche fin troppo bene quanto alle attività istituzionali se ne aggiungano molte altre di tipo diverso.
E so anche quanto l'AGESCI incoraggi un'apertura ad esperienze terze, concettualmente ideali, ma ormai in conflitto d'interessi con il nostro core business, dato che le domeniche in un mese non possono diventare 8 neppure per volontà del Consiglio Generale.
Quasi quasi mi vien da ringraziare il Decreto Sicurezza 2026 che rende complicatissime le attività EG ed RS: avremo più tempo per 'presidiare' frontiere di carta e 'aprirci' ad altre faccende che non implichino cartina, bussola, strada e scouting nei boschi.
In questi tempi bisogna scegliere: non solo tra quello che è giusto e quello che è sbagliato, ma anche tra ciò che è sostenibile e no.
E Strada, Comunità, Servizio e Scouting lo sono.




























