8 aprile 2010

Aprile

Quante Persone ho incontrato, quante mani, quante speranze, quanta indifferenza, quanta Vita. Mi avevano avvertito: "Dopo, non ti deprimere" ed ora capisco il perché. Anche nel mio caso, con un risultato al di là delle più rosee aspettative, un minimo di inquietudine ti passa addosso. Sto  ringraziando le persone che ho contattato in questo mese frenetico, tiro le somme di queste suole consumate, di questo lavoro continuo mentre l'adrenalina delle ultime settimane evapora nella primavera di Matera.
Il meno è fatto.
La Città Differente è ancora tutta da costruire, ma abbiamo dimostrato che non è un'astrazione, uno sterile esercizio di stile da intellettuali.
Abbiamo condotto una campagna elettorale faticosa, curata collegialmente e densa del lavoro di tanti. Non ci siamo guardati attorno cercando appigli ai difetti degli altri, ma abbiamo badato a dimostrare che le nostre idee sono realizzabili, che abbiamo progetti e visioni d'insieme che porteranno vantaggi per tutti!
La nostra Scelta Etica ci ha premiato, anche se devo dare pubblicamente ragione a Giulia quando mi suggeriva caldamente le dimissioni irrevocabili dall'Agesci: abbiamo dovuto   lavorare parecchio per evitare conflitti di interessi ed usi impropri di questo Servizio che considero fondamentale nella mia vita: non solo abbiamo penalizzato notevolmente la nostra campagna elettorale, ma ci siamo trovati a gestire comunque difficoltà di cui avremmo volentieri fatto a meno. Oggi, tuttavia, sono contento della scelta fatta a suo tempo: l'ho pagata fino in fondo ma mi ha lasciato sereno e sorridente.
Tagliamo la testa al toro: il Partito Democratico con cui ho affrontato ( e sto affrontando ) la campagna elettorale, è tutt'altro che perfetto. Elencatemi pure le sue manchevolezze, i suoi problemi, sarò probabilmente d'accordo su tutto. Ma, poi, rispondete a questa semplice domanda: “E quindi?”
Quali alternative concrete che migliorano il nostro vissuto avete in mente?
E non mi riferisco a purissimi esercizi di stile al 2% dei consensi o a qualsivoglia esperimento capace di riasfaltare una strada forse solo dopo un paio di consiliature di preparazione.
Non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Ci siamo assunti il rischio e l'onere di infondere nel Partito Democratico energie fresche, perché è nel 2010 che vogliamo che vengano presi provvedimenti adeguati alla situazione di questa città. Non possiamo aspettare una maturazione delle coscienze che, forse, non avverrà mai!
Non crediamo a mutamenti improvvisi del sentire comune.
Ma ad un cambiamento costante, graduale, basato su piccoli ed economici interventi capaci di prosciugare la palude della stasi locale e nazionale in cui ci dibattiamo.
Certo, servirà ben altro che le poche cose elencate nel nostro pieghevole elettorale. Eppure, qualcosa di mai visto da queste parti è già successo. A partire dal risultato.
142 Persone che hanno avuto fiducia in un gruppo di sconosciuti rappresentati da Angelo Giordano.
Il doppio di un buon esordio medio.
Ci sono liste con cui si è eletti con molte meno preferenze.
La fiducia riposta in noi è qualcosa che ci sprona a proseguire e a fare del nostro meglio perché i nostri piccoli progetti vengano realizzati anche lavorando al di fuori del consiglio comunale: continueremo a spingere, a fare iniziative, a combattere per il nostro futuro!
Del resto, qualche risultato iniziale lo abbiamo già ottenuto: non stappiamo certo lo spumante perché il nostro candidato Sindaco, Salvatore Adduce, durante il comizio finale della sua campagna elettorale, ha parlato in Piazza Vittorio Veneto, di fronte ai Materani, di Software Libero et similia. Lo stapperemo solo quando il denaro che sarebbe stato speso per acquistare software proprietario sarà equamente diviso tra il risparmio per la pubblica amministrazione e la positiva ricaduta sul territorio e le sue imprese. Prima che Openoffice soppianti Office occorrerà lavorare duramente. Ma quando mai un candidato Sindaco di Matera ha avuto la volontà di portare questi temi all'attenzione del grande pubblico durante la campagna elettorale? Questo è o non è un segno concreto, per quanto ancora impalpabile, del nostro successo politico, delle nostre iniziative in campagna elettorale, frutto a loro volta di un impegno politico collegiale di lunga data?
Il senso del nostro intervento, del nostro impegno, è nelle cose concrete di sinistra da progettare e realizzare per il bene comune. Non nella disfunzione costruttiva, tante volte auspicata, per il rinnovamento del Partito Democratico. Noi crediamo che impegnarsi sul territorio, proporre soluzioni effettive senza “se” e senza “ma”, riscavare le nostre radici nella Comunità, con le unghie e con i denti, valga molto di più di qualche solonica presa di posizione contro i difetti ed i problemi del Partito. Contiamo di risolverli per via indiretta, perché nella Matera delle povertà, del bullismo, della desertificazione dei cuori, contano di più le buche riparate, la legalità e le politiche concrete di supporto allo sviluppo ed alla tutela ambientale che uno scacco al satrapo di turno.
Certo, ancora una volta, la Campagna Elettorale ha saputo tirare fuori il peggio di qualcuno, ma, tutto sommato, la mia testimonianza, invece, è di fiducia diffusa incontrata nei posti più impensati, di buona volontà, di persone che ti aiutano al di là di ogni sospetto e di una volontà ferma e ragionevole di cambiamento che non sospettavo esistesse.
Il Partito Democratico deve essere aperto.
Deve includere, non escludere.
Deve potersi rinnovare e costruire in pochi mesi col contributo diretto di personalità diverse ma che abbiano la volontà e la capacità di migliorare la quotidianità mantenendosi concentrati sull'obiettivo primario senza cedere a tentazioni di sterile polemica.
Ed è su queste basi, su questa affermazione, su questi fatti concreti già realizzati che possiamo senz'altro lanciare un appello a tutte le forze rinnovatrici e fattive, a tutte le persone di ogni età che hanno voglia di realizzare un cambiamento culturale e costruire una rappresentanza efficiente ed efficace perché portino il loro contributo in una collettività che ha come obiettivo la concretezza della quotidianità.
Idee ed Azioni per la Città Differente, il resto verrà da se.
Grazie ancora e a presto!