26 novembre 2015

Il più vicino possibile al margine destro della carreggiata is the new black

Così recita il codice.
I veicoli sprovvisti di motore e gli animali devono essere tenuti il più vicino possibile al margine destro della carreggiata. 
E io lo seguo sempre alla lettera.
Il che significa che spesso mi trovo al centro strada, in bici.
Perchè?
Cari automobilisti, quello che a voi sembra uno spazio libero (e potrebbe anche esserlo per le vostre ruote) non lo è per i ciclisti.
Sul margine destro della carreggiata si affollano nemici insidiosi.
Iniziamo con le caditoie, gli strati di foglie autunnali e relativi rami caduti su cui non è prudente passare, sia per non forare che per non andare a sbattere/cadere in ostacoli nascosti, quindi, spostiamoci al centro di venti centimetri perchè non è possibile stare più a destra
Proseguiamo coi tombini: non è mica detto che i solerti operai li abbiano montati con le griglie trasversali alla strada, si corre il rischio di rimanere incastrati.
Poi le buche.
Lo so, ci sono anche per gli automobilisti, le buche.
Solo che di buche larghe mezzo metro e profonde venti centimetri ce ne sono poche.
Di buche larghe trenta centimetri e profonde dieci ce ne sono tante.
Di buche larghe dieci centimetri tantissime.
Ecco, voi automobilisti sotto queste dimensioni non ve ne accorgete neppure, per noi ciclisti, invece, una buca di tre cm è potenzialmente letale.
E ci spostiamo un po' più al centro.
Poi, ci sono i pedoni.
I pedoni sul marciapiede, intendo.
I pedoni sul marciapiede che fanno oscillare buste della spesa/borse/borselli nel pieno della carreggiata o il simpatico impiegato che vedo aspettare l'autobus puntuale alle 740 del mattino leggendo il giornale.
Coi piedi sul marciapiede ed il giornale spalancato a mezzo metro sulla carreggiata.
Dulcis in fundo, voi automobilisti che aprite gli sportelli come Clint Eastwood spara in "Il Buono il Brutto il Cattivo" e vi approcciate agli incroci prenotando il passaggio con tutto il cofano della macchina.
Ecco, fatevene una ragione: Il più vicino possibile al margine destro della carreggiata è anche in mezzeria.
Ecco qui qualche altra dimostrazione in forma grafica:

Quindi, quando arrivate da dietro, sorpassateci senza fare troppe lagne secondo il codice, con un metro e mezzo di margine e non i soliti 15 mm, tanto, la coda vi aspetta dieci metri più in là. Pure se aspettate 40 secondi di poterci sorpassare raggiungerete la successiva coda in cui sarete fermi 40 minuti solo un po' più tardi.
E ricordate: i ciclisti sono parte della soluzione, se non altro perchè ogni volta che vi riesce di passare col giallo o di trovare un parcheggio sotto casa c'è un automobilista che ha scelto di inforcare una bici e che vi ha ceduto il posto.
E voi vorreste trattar male chi vi lascia il parcheggio libero o vi fa evitare un semaforo rosso?
Ingrati, ve lo meritate il superbollo.