3 novembre 2011

Debian 6.0.3 su HP Probook 6540b: una recensione

Lo ammetto.
Ho sempre considerato Debian un sistema operativo da cui tenermi religiosamente alla larga. Stabile, leggero, efficiente,ieraticamente arretrato.
Sì, arretrato:
E non funziona questo e non ha ancora quello, ma come, che kernel ha? E come sarebbe a dire che firefox e thunderbird sono ( rimarchiati ) ancora alla versione 3? 
Insomma, mi sono sempre detto: è la mamma di ubuntu, massimo rispetto, ma perchè dovrei avere gli stessi software di ubuntu 10.04 a fine 2011?
Però, come dire, dopo il Linux Day in cui ho potuto apprezzare all'opera un Notebook Debian perfettamente configurato mi sono detto che avrei potuto tentare.
In effetti, grazie alla presenza in archivio di un SSD da 64 GB proveniente dalla fallita prima installazione di Ubuntu 11.10 sul PC desktop, ho avuto l'occasione di installare Debian in tutta sicurezza, cioè conservando sul disco tradizionale da 500 GB l'installazione esistente di Ubuntu. "Se non mi piace rimetto il disco originale nel Notebook e non se ne parla più".
Vi anticipo che il disco da 500 GB è, ora, incellofanato nella sua bustina antistatica originale a prendersi un po' di riposo in un cassetto.
Al primo tentativo le cose non sono andate troppo bene.
Imposto l' LVM cifrato in fase di partizionamento del disco, ci mette un'infinità a formattarlo e, al riavvio, con orrore, la bestiolina si pianta praticamente all'istante.
Riprovo senza LVM e questa volta va tutto liscio.
Installo il pacchetto .deb contenente il firmware della scheda wireless che mi è stato segnalato come mancante in fase di installazione, peccato per il bluetooth che non ne vuol proprio sapere di funzionare, ma confesso di aver dedicato alla faccenda tipo 40 secondi, dato che non lo uso l'ho disabilitato da BIOS e la prossima volta si pensa.
All'avvio ho un dilemma: piallare via tutto il software inutile / obsoleto che Debian 6.0.3 porta con se? Mi riferisco a Iceweasel, Epiphany, Rithmbox, Totem, Empathy, Evolution ed Openoffice.
Il guaio è che da synaptic sembra che questa pulizia si porti via i pacchetti fondamentali del desktop di Gnome.
So che sono dei metapacchetti, non indispensabili, ma fa sempre una certa impressione tirarli via.
Ho incrociato le dita e mi sono ritrovato più leggero dopo il riavvio.
Ho scaricato l'ultima libreoffice che è andata al suo posto con un bel dpkg -i *.deb effettutato con utenza root mediante terminale nella cartella in cui avevo scompattato l'archivio scaricato, installato Chrome, sostituito Evolution con Thunderbird 7 ( il che mi ha consentito di importare posta, rubrica, estensioni e settaggi dalla precedente installazione con un banale copia - incolla della cartella /home/angelo/.thunderbird) e ho piazzato VLC come unico lettore multimediale del notebook.
Ho pure installato Firefox 7 per scopi di test e didattici.
Il resto della configurazione qualche problema me l'ha dato.
In particolare Truecrypt.
Di installare si installa facilmente, ( al peggio ricordatevi che potete installarlo 'a mano' copiando le sue sottocartelle in /usr e /bin ) ma il maledetto non ne vuol sapere di funzionare coi permessi di root. Ossia, lo lancio, chiedo di creare una partizione cifrata ( o di montarne una già creata ) ma la password di root non basta. Sono stato costretto ad abilitare il sudo sulla mia utenza normale.
Il guaio più serio, però, è stato far funzionare la stampante: un' HP  Laserjet Pro M1212nf. Il problema è nel pacchetto HPLIP che, per motivi misteriosi e non conoscibili alla volgare massa degli utenti finali, richiede, per funzionare, il download di un 'misterioso' plugin. Per ogni versione di hplip esiste una corrispondente versione del plugin.
Il mistero è non tanto nel perchè sia 'scomodo' reperire le varie versioni di hplip, ma sulla quasi impossibilità di reperire il plugin corrispondente.
Per esempio: per installare la stampante sotto Ubuntu è necessario installare ( non dal software center ) la versione 3.11.10 di hplip e sbattersi sul web alla ricerca del corrispondente plugin 3.11.10. 
Che NON è scaricato assieme al pacchetto.
Ma chi l'ha progettato il sito http://hplipopensource.com/ , il ministero dell'istruzione?
Vabbè.
Il Peggio è con Debian.
La versione di Hplip presente nei reposytories sarà buona per qualche stampante ad aghi.
L'installazione della 3.11.10 fallisce causa dipendenze non soddisfatte ( ma quali? Gosh, l'installer di HP sembra scritto per windows e non scrive un tubo da nessuna parte ). Così passo un certo tempo a cercare una versione che si installi  ( 3.10.6 ) e un certo tempo elevato al cubo a reperire il relativo plugin 3.10.6.
Dopodichè tutto si mette magicamente a funzionare. Che la HP non riesca ad investire 500 Mb di spazio web per conservare le varie versioni di hplip e relativi plugin è praticamente uno scandalo.
Per fortuna il resto è andato via liscio. Skype, pidgin, Eclipse, SDK Android ( questi ultimi due importati anch'essi con un bel copiaincolla dalla home dell'installazione di Ubuntu ), java 7, va tutto a meraviglia.
Nessun problema per vpn ed altre amene utilità di sistema.
Se non che...
Per 3 di numero 3 volte il mio notebook si è spento di botto.
E' roba di kernel, sicuramente, il messaggio sul log è chiaro:

 kernel: [ 70.616563] general protection fault: 0000 [#2] SMP

ma, ad ora, non sono ancora riuscito a risolvere ( in verità non sono proprio riuscito ad affrontare per ragioni di tempo ) il problema.
Per il resto una favola:
parte in pochi secondi, i documenti di libreoffice in due secondi netti, il monitor esterno ed il videoproiettore sono stati riconosciuti all'istante ( alla faccia della scheda video radeon 4500 ) e non ho avuto alcuna difficoltà ad impostare il mouse Logitech Performance MX. 
Insomma, problema dello spegnimento a parte, sono soddisfattissimo.
E non solo per la velocità del sistema, ma per la sua flessibilità nel venire incontro alle mie necessità lavorative.
Debian è davvero IL sistema operativo universale.
Con pochi sforzi sono riuscito ad installarci su software aggiornato alle ultime versioni.
Devo ancora capire come funzionano i suoi repo del software, evidentemente Debian NON è una Ubuntu spartana e richiede uno studio approfondito delle sue funzioni più avanzate: già mi ci sto divertendo.
Lo consiglierei ad un neofita? E perchè no?
Dopotutto, da qualche parte bisogna pur incominciare.