24 novembre 2009

Assemblea Regionale: i limiti del possibile

Questo week end è stato dedicato all'Assemblea Regionale dei capi AGESCI di Basilicata.
Come ho già scritto più volte su queste pagine, è un evento che attendo sempre con piacere., è una festa, un'occasione di gioia e di confronto.
Così, alle 0730 di Domenica 22, ci siamo incamminati verso la sede del Pz2 su una Basentana nebbiosa dopo aver scroccato un caffè alla Capogruppo. L'accoglienza del Clan del Pz2 è stata, al solito, principesca. Dopo un frettoloso saluto agli amici già arrivati, mi sono incollato al bancone delle cibarie e mi sono ingozzato di dolci e caffè. Decisamente, la seconda colazione è stata gradita!
Un po' meno la parte 'istituzionale' dell'Assemblea. Ma è un lavoro che va fatto con attenzione ogni anno, dopotutto non possiamo pretendere che degli scout italici siano immuni dalla burocrazia, croce e delizia del Belpaese... Quindi, dopo le solite ramanzine riguardanti la formazione capi ( ma anche la buona novella di un possibile Campo di Aggiornamento Metodologico R/S che, se potrò, frequenterò ), le attività di Branca, il bilancio, il Progetto Regionale ecc ecc, ci si trova alle 14:00 che non siamo ancora andati a Messa: e pensare che l'odore di pastalforno si diffonde implacabile mentre ci dirigiamo in chiesa...
Piccola nota di colore: mi è stato proposto di candidarmi all'incarico di responsabile regionale di Branca R/S. Ho, ovviamente, declinato: riconsidererò la proposta in caso di istituzione dello scoutedì più volte citato da queste parti...
Dopo la Messa, il pranzo tutti assieme in cortile: c'è il Sole e riesco a procurarmi ( lecitamente ) un paio di bis di ogni portata... Sono anche riuscito a parlare con Eugenio e Monica ( Giulia, grazie!! ) per quanto riguarda qualche programma futuro di attività antimafia... Ma non c'è il tempo di un caffè che subito iniziano le pattuglie. La nostra è orfana di responsabili regionali, per cui, la delega passa ai responsabili del coordinamento metodologico. La novità sostanziale è che ci viene proposto di rinviare sine die l'organizzazione di ogni evento regionale in favore di un'analisi dettagliata della situazione della Branca R/S a livello regionale. Ho espresso la mia unica perplessità a riguardo: personalmente, ritengo che in età R/S i megaeventi che coinvolgono 150 - 200 persone non siano altro che festival del volemosebbene che poco hanno di scout. Pertanto, non mi straccio certo le vesti se Route degli Zaini, di San Paolo, di Pentecoste et similia saltieranno. Anche perchè, non sono certo eventi raccomandati nel regolamento metodologico. Invece, il Challenge lo è: è espressamente previsto e fa parte integrante del cammino di Noviziato. E lo si vive una volta sola nella Vita: gli altri eventi si ripetono uguali per tutti i ragazzi ogni anno, il challenge è un'occasione unica per mettersi alla prova. La sua mancata pianificazione a Novembre non è proprio una certificazione di annullamento ma poco ci manca: è un evento complesso da organizzare e da preparare sia dal punto di vista dei capi che da quello dei ragazzi: se non si inizia adesso non ci sarà verso di recuperare in primavera , nè mi sento di far svolgere ai magnifici tre novizi una serie di attività finalizzate ad un Challenge che non ci sarà. Farlo saltare a priori non mi sembra una buona idea, spero che nel caso riusciremo a coordinarci in tempo per far vivere ai ragazzi ques'importante pezzo del loro anno di Noviziato.
Per il resto la Pattuglia ha animato una discussione produttiva che è stata interrotta più volte dai responsabili regionali dato che abbiamo clamorosamente sforato coi tempi!
Così, con un'ora e mezzo di ritardo ( si fa lo straordinario pure qui ), ci salutiamo tutti in attesa di reincontrarci a Marzo o anche prima, se ci riesce di organizzare qualche bella attività mirata...
Com'è andata?
Beh, non sono sicuro:
da un lato alcuni aspetti di autoreferenzialità intrinseca nella gestione delle cose scout sembrano crescere a dismisura, alcune rigidità che soffocano l'azione sembrano aumentare, dall'altro alcuni segnali di controtendenza, alcune scelte forti e coraggiose ( ad es: l'annullamento de facto delle attività regionali R/S ) sono state fatte: può darsi che i segnali di pericolo quali l'assenza di persone che possano assumersi l'onere di incaricati regionali di Branca R/S siano stati finalmente recepiti. Inoltre, vedo che continua ad imperversare un'idea di "Vocazione al Servizio" in contrapposizione a quella della "Scelta di Servizio", può darsi che mi sbagli ma...
Insomma, un'impressione di chiaroscuro in cui, comunque, mi sembra evidente il tentativo di portare l'associazione oltre la linea d'ombra...