17 luglio 2018

#NoVax, #primaglitaliani, #daglialciclista: stessa faccia, stesse morti

Consideriamo una lampadina a incandescenza, di quelle a filamento, così è più semplice.
E' fatta di vetro, metallo e  gas inerti.
Se collegata ad una fonte di energia elettrica trasforma il 5% circa di questa energia in luce visibile.
Una lampadina è un oggetto di uso comune per la cui fabbricazione, tuttavia, non si può ricorrere all'empirismo o al buon senso.
Bisogna produrre i bulbi, gli attacchi, i filamenti.
Estrarre, immagazzinare e inserire nel bulbo un gas inerte.
Per non parlare del piccolo dettaglio della produzione e del trasporto dell'energia elettrica.
Una lampadina a incandescenza è il frutto di secoli di studi e progressi nel campo della fisica, chimica, metallurgia ed ingegneria.
Non ho ancora mai sentito mettere in dubbio che la luce elettrica sia, lì a rischiarare la notte, per questa catena di fatti.
Ma temo che verrà presto il momento in cui non sarà più così nemmeno per le lampadine e scommetto che qualcuno già predica che la corrente elettrica non c'entra niente ma il merito è della bioenergia di Gaia.
Perchè, fondamentalmente, 1/4 della popolazione italiana crede nella stregoneria nè più ne meno come ai tempi dell'Inquisizione.
Si noti come anche in Afghanistan la percentuale di #novax sia drasticamente inferiore a quella italiana.
E non c'è niente in grado di smuoverla da queste convinzioni superstiziose.
La cosa grave è che la punta di lancia di questa relativa minoranza è costituita da persone che vivono in democrazie occidentali, hanno una istruzione medio superiore e un livello di reddito di certo non sotto il livello di sussistenza.
Sono perfattamente integrati nel sistema tecnologico occidentale.
(ab)Usano internet, la moderna aviazione commerciale, i più sofisticati strumenti di lavoro e di comunicazione che scienza e tecnologia mettono loro a disposizione.
Eppure, come novelli Torquemada, abdicano alla razionalità a macchia di leopardo.
Non infilerebbero mai le dita nella presa ma guidano parlando al cellulare.
Non lascerebbero mai il gas della cucina aperto ma espongono senza batter ciglio bambini propri ed altrui a probabilità altissime (1 su cento, anche 1 su mille sono probabilità altissime quando si tratta di vita o di morte), appunto, di morte o grave invalidità.
Anche la mobilità ciclabile è frutto di calcolo matematico.
I Danesi sono stati tra i primi a stabilire in maniera scientifica i vantaggi della bicicletta sull'automobile.
Andare in bici fa bene agli affari e al protafoglio della collettività.
C'è tutto da guadagnare, numeri alla mano, dal passaggio da una mobilità urbana basata sull'automobile ad una basata su mezzi pubblici e biciclette eppure i provvedimenti di incentivo alla forma di mobilità più efficiente ed efficace del XXI secolo sono regolarmente osteggiati in funzione di ragioni irrazionali.
Se la stampa pubblica i dati relativi ai consistenti vantaggi economici del bike to work i commenti sono sui ciclisti assassini che intasano le strade a cui bisogna imporre la targa e tutti hanno visto investire un carrozzino da un ciclista che è passato col rosso sul marciapiede velocissimo.
Ovviamente, nelle statistiche di comuni, città metropolitane, regioni e ministeri di questi misfatti non c'è traccia (statistica).
Ultimamente, poi, le cose sono drammaticamente peggiorate.
Il Governo GrilloLeghista sposa in pieno l'approccio antiscientifico su un gran numero di questioni.
I migranti, la criminalità, il lavoro, le pensioni, ancora i vaccini e non ho nemmeno voglia di continuare l' elenco, perchè mi sono stancato di dimostrare che la Terra non è piatta.
Su tutte queste (e anche su altre non elencate) questioni l'approccio è quello novax: scienza e statistiche sono inoppugnabili in un verso, noi andiamo in quello opposto. 

In parole semplici:

"I vaccini sono dannosi" e "i ciclisti sono pericolosi" appartengono alla stessa categoria di balle scientificamente sbugiardate.

Come controprova, il consumo di carne per motivi di salute ed ecologici è in costante diminuzione.
Come se ne esce?
Con la perseveranza. 
Non lasciando spazio al terrore e all'errore matematico.
Per non affibbiare la colpa solo ai soliti noti grilloleghisti concentriamoci brevemente su un argomento in cui il comportamento antiscientifico degli Amministratori locali sia trasversale alle forze politiche
Un esempio piuttosto banale è l'evidente irrilevanza, per i sindaci #daglialciclista di dati di fatto scientifico come l'analisi dei rischi in ambito Mobilità.
Il numero di vittime dirette ed indirette della Mobilità Tradizionale è spaventoso.
Per ridurlo gli interventi devono agire in maniera da minimizzare l'Indice di Priorità del Rischio 

RPN = PxGxR 


dove:


P = probabilità di accadimento
G = gravità dell'effetto
R = possibilità di rilevamento da parte dei controlli (rilevabilità).


Per valori di R minori è maggiore la probabilità che i controlli siano efficaci, mentre per valori di P e G maggiori è maggiore il rischio.


Se consideriamo i dati disponibili scopriamo che gli incidenti causati dalle bici sono veramente pochi (ES:

http://www.eupolis.regione.lombardia.it/shared/ccurl/0/889/TER14022_CMR_Quaderno_1_Ciclisti.pdf) rispetto al totale.
possiamo definire RPN da biciclette qualcosa tipo 1x2x5 = 10 mentre per le auto questo valore schizza a 9x10x5 = 450 (posta identica la probabilità che i controlli 'vigili' facciano il loro dovere dissuasorio imparzialmente).

Che cosa ha fatto il  Sindaco di Bologna l'anno scorso da un punto di vista strettamente matematico con la campagna di #risvegliocivico (spostare i controlli dalle auto ai ciclisti)? 

Ha aumentato la Rilevabilità dei ciclisti a spese di quella degli automobilisti.
RPN 'risveglio civico ciclisti' = 1x2x4 = 8 mentre giocoforza RPN 'risveglio civico automobilisti' = 9x10x6 = 540

Ossia, passiamo da un valore di rischio 10 per i ciclisti e 450 per gli automobilisti a un drammatico '8' per i ciclisti e '540' per gli automobilisti.

Occhio, i numeri sono solo una ipotesi basata sugli ordini di grandezza, ma ben fondata e soprattutto largheggiano per eccesso sui rischi generati dai ciclisti indisciplinati: dei 3200 morti del 2016 possiamo stimare con eccesso che al massimo una decina siano le vittime dei ciclisti, 
Sappiamo già che nel 2017 il comune ha già fatto un giro di vite contro i ciclisti e sappiamo anche che (dati del comune emersi in commissione mobilità) gli incidenti fino ad agosto 2017 hanno già doppiato quelli di tutto il 2016.
Inoltre, i dati più recenti confermano il trend:
basta leggere qui per quel che riguarda Bologna (e il numero di pedoni investiti sulle strisce nel 2018 è sicuramente molto maggiore che nel 2017) e qui per quanto riguarda l'UE.
Pertanto, la domanda è: rispetto al carico di dolore legato a incidenti, invalidità, morte, neoplasie da inquinamento, denaro  sperperato dalle aziende nel traffico, questa campagna di 'risveglio civico' è o non è una atroce beffa?
E non è tutto.
Purtroppo, alle sparate neofasciste si sta rispondendo con dubbia efficacia.
Penso all'iniziativa "io non sto con Salvini" che non mi pare un gran piano.
Tanto per cominciare la strategia di demonizzare l'avversario politico non ha buoni precedenti.
Ma, andando sul concreto, è solo uno specchioflash alle cazzate grilloleghiste.
Non porta da nessuna parte.
Indispettisce ancor di più quegli elettori che si sono resi conto, in cuor loro, di aver fatto una cazzata votando M5S e Lega.
Ma, la cosa più grave, è che rende ancor più difficile il dialogo con milioni di nostri concittadini che hanno votato questi partiti di governo per rabbia e, più probabilmente, per paura dettata da ignoranza.
E io non posso avere nessuna speranza di ribaltare la situazione se non diminuendo la paura e l'ignoranza, di certo dando del razzista e basta a destra e a manca non ne faccio di strada (non diminuisco la percentuale di razzisti, per entrare in tema).
Già, perchè quello che ci serve non è certificare l'assurdità di certe situazioni ma convincere le persone che starebbero meglio se si comportassero razionalmente.
Ora, quando in un autobus urbano vedo coportamenti disdicevoli da parte di qualsivoglia minoranza io ne sono infastidito come chiunque altro, ma so che nello stesso autobus è molto probabile che vi siano altri membri di quella stessa minoranza che si comportano  impeccabilmente.
Solo che costoro sono invisibili.
Le statistiche sono così tanto disprezzate da M5S e Lega perchè la loro diffusione e comprensione causerebbe l'estinzione di questi partiti.
Ma se anche all'amministrazione bolognese capita spesso e volentieri di agire al di fuori del rigore scientifico (ad esempio sulla mobilità ciclabile con decisioni sanguinose per la collettività) come posso pensare che milioni di concittadini stanchi, spaventati e non attrezzati per un gran numero di sfide complesse e nuove possano fare di meglio?
No, da questa faccenda non se ne viene fuori con un muro contro muro.
Se i Grilloleghisti campano sulla menzogna non resta che dire la Verità.
Ma non a loro.
Alle persone che hanno paura.
Senza costoro, Salvini non è nulla e Di Maio ha una luminosa carriera nel campo della ristorazione sportiva.
Considerate le brave persone che li hanno votati e che pensano, uscendo di casa, di correre il rischio di essere rapinati  dagli zingari e che ignorano che il maggior rischio che corrono, 1 uomo su 2 ed 1 donna su 3. è di ammalarsi di cancro. O, più nell'immediato, di crepare in un incidente stradale causato dal cellulare. E a questi che bisogna parlare e ripetergli la verità. Non quella soggettiva, ma quella dei numeri: i migranti aumentano, i reati diminuiscono, ad esempio.
E così via.
Lo so, mi sono dilungato e ho fatto un mezzo minestrone.
Il punto è che non ne posso più di novax, antivegani, anticiclisti et similia.
La matematica non è un'opinione.