28 gennaio 2020

Troop Zero: la forza degli uccellini (Coccinelle)




Gli algoritmi di Amazon mi hanno proposto la visione di questo film.
Ho abbocato.
E ho fatto bene.
Ho trovato il film di una delicatezza esemplare, annacquata solo da un minimo di retorica appena funzionale a lubrificare i terribili ingranaggi del dolore, della solitudine, della perdita, della disperazione in cui  anche i bambini si trovano a boccheggiare.
Traduco con coccinelle l'americano birdie scout in quanto è la cosa più simile che abbiamo in Italia.
Le coccinelle americane sono estremamente diverse da quelle dell'AGESCI e il loro scoutismo si basa molto sull'impegno del singolo e un po' meno su quello collettivo (mentre sembra del tutto assente il concetto di Sservizio ai più piccoli).
Tuttavia, non scrivo queste righe di certo per una disquisizione sulle differenze tra scoutismo USA e scoutismo italiano.
Le scrivo perchè il film mi è piaciuto molto e perchè è una delle rare testimonianze cinematografiche della straordinaria efficacia dello scoutismo nel far star meglio gli esseri umani.
Bambini ed Adulti, tutti assieme.
Non credo che gli autori abbiano voluto sottolineare la valenza educativa dello scoutismo, è lo scoutismo che, pur restando dietro le quinte, si dimostra strumento di sollievo, di riscatto, di tutela e di crescita per i bambini.
E, almeno nel Film, anche per gli Adulti.

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