20 aprile 2018

Guida a Materatown negli anni da Capitale Europea della Cultura

Mi è giunta voce di una furiosa lite tra stanziali riguardo alberi e rotatorie.
Come da ferrea tradizione, diventa impossibile appurare i fatti  in quanto, a Materopoli, che un albero sia morto o vivo non è un dato scientifico ma un dato partitico.
Ovviamente, io non so se gli alberi siano vivi o morti, ma ancora una volta il dibattito è se realizzare o meno una infrastruttura che aggraverà in ogni caso il problema dato che più strade = più traffico come scientificamente dimostrabile.
In termini più semplici, a XXI Secolo inoltrato si ragiona (e si agisce) come a metà XX.
Colgo l'occasione, quindi, per riproporre un mio raccontino su come si guida a Matera: ora che sono di nuovo un fuorisede e dato che il sito in cui il racconto è pubblicato è ormai defunto da tempo mi è sembrato carino riproporlo in chiave rivisitata ed aggiornata alle condizioni del traffico e delle usanze automobilistiche della vigilia del famigerato 2019.

Ecco a voi, quindi "Guida a Materatown negli anni da Capitale Europea della Cultura"





Come fuorisede prima taurinense poi bolognese, posso azzardarmi ad una descrizione ragionata del modo di guidare dei residenti, un modo di guidare peculiare nel cosmopolita universo della guida meridionale. Il modo di guidare nelle città e nelle nazioni in cui la guida è disciplinata è uguale in tutto il mondo, il modo di guidare male è peculiare per ogni città, borgo o paese. Anche se, lo ammetto, agli occhi di un integerrimo automobilista svizzero, il modo di guidare messicano, barese, napoletano o materano, deve apparire più o meno identico. Ma, per le orecchie di uno stanziale pochi insulti sono peggiori che vedersi accomunati allo stile di guida dei cugini baresi, ad esempio. Anzi, una macchina targata BA è vista come fonte di possibile pericolo da cui è meglio star lontani. Ovviamente, tanta supponenza è del tutto fuori luogo: per non tediarvi ci limiteremo all’analisi di poche circostanze.
Lascio volentieri ad altri stabilire cosa sia davvero un’automobile in Materatown. Posso affermare con ragionevole certezza, tuttavia, che cosa, un’automobile in Materatown, NON è:
NON è un mezzo di trasporto per andare nel minor tempo possibile in sicurezza dal punto A al punto B. L’automobile viene spesso usata per fare “un giro”. Ossia, due o più persone, in auto, parlano tra loro come se stessero passeggiando assieme. Solo che, appunto, lo fanno in auto. Ovviamente, quando fai “un giro”, possibilmente senza meta alcuna, l’attenzione dell’autista è concentrata sulle chiacchiere con gli amici piuttosto che sulla guida. Con tutte le conseguenze immaginabili. Inoltre, mentre fai ” un giro “, è considerato lecito e sacrosanto, da tutti gli occupanti dell’auto, un po’ meno da chi la segue, procedere a non più di 15 Km orari al centro della strada.
Mentre a Bologna l'eccesso di velocità è una piaga mortale, a Matera, in cui comunque non mancano automobilisti che pensano di essere in autodromo percorrendo certe vie cittadine a cent'all'ora, è molto diffuso l'intralcio alla circolazione, intralcio dettato dalla prudenza: se vuoi fare una conversazione telefonica al cellulare mentre guidi ti metterai mai a correre? Ingrani la prima, non superi i 15km l'ora e prosegui nel percorso del Giusto. E dietro di te il mondo in paziente coda.
Altra peculiarità di Materatown è la possibilità, sicuramente altrove sconosciuta, di condurre conversazioni con altri automobilisti. Lo so bene che, in altitalia, gli automobilisti comunicano con altri via cellulare possibilmente mediante auricolare. Ma io intendo la pratica comune di parlare con altri automobilisti direttamente. Lo so, in moltissime città gli automobilisti parlano con altri automobilisti direttamente, ma esclusivamente per scambiarsi considerazioni sulla moralità delle rispettive madri, sorelle o sulle proprie ed altrui tendenze omoerotiche ed altre piacevolezze. A Materatown è prassi comune incrociare un conoscente, fermarsi in mezzo alla strada e chiacchierarci amabilmente tra un finestrino e l’altro. E' considerato reato punibile con le percosse dai conversatori clacsonare  per chiedere di spostare la conversazione in salotto.
Ma non si deve essere troppo pessimisti: dopotutto la guida a Materatown è abbastanza tranquilla e sicura: i semafori sono rispettati e le strisce pedonali pure. Anzi, mentre a Bologna se ti fai investire sulle strisce pedonali l'assessore al traffico dichiarerà pubblicamente che è colpa tua, se questo succede a Matera l'assessore al traffico è anche capace di sguinzagliare i vigili in borghese per fare multe a chi non si ferma prima delle strisce pedonali Tuttavia, la precedenza viene violata sistematicamente e per fini oggettivamente irrazionali. Infatti, per lo più, il violatore del segnale di stop si piazzerà al centro della strada evitando accuratamente di ingranare marce superiori alla seconda. La scena si svolge tipicamente così: siete in ritardo ma la via è libera nella vostra corsia e procedete speditamente senza esagerare. Da una via laterale, con tanto di stop, un altro stanziale giunge in auto, rallenta, si ferma, vi vede sopraggiungere di gran carriera, fa finta che non esistiate, si butta, vi fa inchiodare, dopodichè resta in prima marcia dalla Madonnina fino al passaggio a livello.
Anche il parcheggio, complice il flusso di turisti, è diventato problematico.
Tuttavia a Materatown imperversa tutt'oggi un peculiarissimo e mai visto altrove modo di parcheggiare male: doppia e tripla fila? Marciapiede? Passaggio Pedonale? Aiuola? Ciclabile?
'Nzè, dilettanti: a Materatown si parcheggia anche così come nel resto d'Italia ma in nessun'altra parte del mondo si parcheggia in doppia fila con posti auto disponibili  lì a fianco. Mi è personalmente capitato più volte di assistere a questo modo di parcheggiare: il parcheggio libero ci sarebbe pure, ma lo stanziale preferisce bloccare in doppia fila un'altra auto parcheggiata che prendersi la briga di parcheggiare correttamente. Il mio personale record è quando sono stato bloccato in doppia fila in un parcheggio a spina di pesce da una signora che... aveva anche bloccato l'accesso al parcheggio vuoto.
L'ultima peculiarità  con cui saluto gli automobilisti stanziali è la brevità dei percorsi per cui si giudica indispensabile adoperare l'automobile. Senza tema di smentite, ho misurato (per miei familiari, eh) anche  percorsi inferiori ai cinquecento metri di pianura. Se la media nazionale degli spostamenti in auto inutili è del 30% è probabile che a Materatown si batta questo bel record.
E come non citare i pedoni di Materatown in questa piccola esposizione?
Come si attraversa la strada a Materatown (fuori dagli attraversamenti pedonali)?
Facile: si voltano le spalle alle automobili incipienti,  non si guarda se arrivano auto e si attraversa rigorosamente in diagonale in modo da massimizzare matematicamente il tempo di attraversamento ed ingombrare il più possibile la sede stradale.
Pare che sia diffusa una leggenda secondo cui guardare prima di attraversare porti sfortuna…
Altra peculiarità dei pedoni di Materatown è nel camminare sulla sede stradale snobbando costantemente il marciapiede. E’ vero, i marciapiedi di Materatown ospitano cacche di cane, piante infestanti, cassonetti dell'immondizia, automobili, tavolini dei bar e buche di ogni profondità ed ampiezza: ma, cari pedoni, non è che le strade siano molto diverse…



Ed ecco qui, per gli archeologi della cattiva scrittura, la versione originale, vincitrice del prestigioso premio letterario "Materatown":


“Da stanziale ma ex fuorisede taurinense, posso azzardarmi ad una descrizione ragionata del modo di guidare dei residenti, un modo di guidare peculiare nel cosmopolita universo della guida meridionale. Il modo di guidare nelle città e nelle nazioni in cui la guida è disciplinata è uguale in tutto il mondo, il modo di guidare male è peculiare per ogni città, borgo o paese. Anche se, lo ammetto, agli occhi di un integerrimo automobilista svizzero, il modo di guidare messicano, barese, napoletano o materano, deve apparire più o meno identico. Ma, per le orecchie di uno stanziale pochi insulti sono peggiori che vedersi accomunati allo stile di guida dei cugini baresi, ad esempio. Anzi, una macchina targata BA è vista come fonte di possibile pericolo da cui è meglio star lontani. Ovviamente, tanta supponenza è del tutto fuori luogo: per non tediarvi ci limiteremo all’analisi di poche circostanze.
Lascio volentieri ad altri stabilire cosa sia davvero un’automobile in Materatown. Posso affermare con ragionevole certezza, tuttavia, che cosa, un’automobile in Materatown, NON è:
NON è un mezzo di trasporto per andare nel minor tempo possibile in sicurezza dal punto A al punto B. L’automobile viene spesso usata per fare “un giro”. Ossia, due o più persone, in auto, parlano tra loro come se stessero passeggiando assieme. Solo che, appunto, lo fanno in auto. Ovviamente, quando si fa “un giro”, possibilmente senza meta alcuna, l’attenzione dell’autista è concentrata sulle chiacchiere con gli amici piuttosto che sulla guida. Con tutte le conseguenze immaginabili. Inoltre, mentre si fa ” un giro “, è considerato lecito e sacrosanto, da tutti gli occupanti dell’auto, un po’ meno da chi la segue, procedere a non più di 15 Km orari al centro della strada.
Altra peculiarità di Materatown è la possibilità, sicuramente altrove sconosciuta, di condurre conversazioni con altri automobilisti. Lo so bene che, in altitalia, gli automobilisti comunicano con altri via cellulare possibilmente mediante auricolare. Ma io intendo la pratica comune di parlare con altri automobilisti direttamente. Lo so, in moltissime città gli automobilisti parlano con altri automobilisti direttamente, ma esclusivamente per scambiarsi considerazioni sulla moralità delle rispettive madri, sorelle o sulle proprie ed altrui tendenze omoerotiche ed altre piacevolezze. A Materatown è prassi comune incrociare un conoscente, fermarsi in mezzo alla strada e chiacchierarci amabilmente tra un finestrino e l’altro. Peccato che gli altri automobilisti in coda dietro i due conversatori nelle rispettive corsie non possano unirsi al simposio.
Ma non si deve essere troppo pessimisti: dopotutto la guida a Materatown è abbastanza tranquilla e sicura: i semafori sono rispettati e le strisce pedonali pure. Tuttavia, la precedenza viene violata sistematicamente e per fini oggettivamente irrazionali. Infatti, per lo più, il violatore del segnale di stop si piazzerà al centro della strada evitando accuratamente di ingranare marce superiori alla seconda. La scena si svolge tipicamente così: siete in ritardo ma la via è libera nella vostra corsia e procedete speditamente senza esagerare. Da una via laterale, con tanto di stop, un altro stanziale giunge in auto, rallenta, si ferma, vi vede sopraggiungere di gran carriera, fa finta che non esistiate, si butta, vi fa inchiodare, dopodichè resta in prima marcia dalla Madonnina fino al passaggio a livello.
E come non citare i pedoni di Materatown in questa piccola esposizione?
Come si attraversa la strada a Materatown?
Facile: si voltano le spalle alle automobili incipienti e si attraversa rigorosamente in diagonale in modo da massimizzare matematicamente il tempo di attraversamento ed ingombrare il più possibile la sede stradale.
Pare che sia diffusa una leggenda secondo cui guardare prima di attraversare porti sfortuna…
Altra peculiarità dei pedoni di Materatown è nel camminare sulla sede stradale snobbando costantemente il marciapiede. E’ vero, i marciapiedi di Materatown ospitano cacche di cane, piante infestanti e buche di ogni profondità ed ampiezza: ma, cari pedoni, non è che le strade siano molto diverse…”