6 giugno 2014

Se Winters fosse rimasto a casa invece di lanciarsi da un aereo

Se non ci fosse stato lo sbarco in Normandia le cose sarebbero andate molto diversamente.
L'Armata Rossa di Stalin non si sarebbe fermata sull'Elba ma avrebbe proseguito fino al Reno. E forse anche fino alla Manica.
Un'Europa Occidentale quasi del tutto sovietica, eccetto, probabilmente, la Spagna e l'Italia Centro-Meridionale (Roma fu liberata il 5 Giugno 1944).
Oppure, ipotesi ancora più spaventosa, Hitler avrebbe potuto fermare l'Armata Rossa in Ucraina coi rinforzi provenienti da Ovest: quando, un anno dopo, la guerra finì, l'Armata Rossa era completamente dissanguata da 4 anni di feroci battaglie e da 20 milioni di caduti, Stalin avrebbe anche potuto decidere di accontentarsi dello status quo ante.
Questa seconda ipotesi è ancora peggiore, con un'Europa Occidentale devastata e Nazista.
Non sarebbero stati dei begli anni, quelli, in nessuno dei due casi.
Ecco l'importanza pratica per gli europei dello sbarco in Normandia.
La differenza tra quello che abbiamo vissuto e quello che hanno vissuto, per esempio, in Polonia ed Ungheria fino al 1989, con nessuna garanzia di crollo sovietico.
La realtà di un'Europa Occidentale Nazista è così atroce che nemmeno oso immaginarla.
Quindi, Maggiore Winters, e milioni di tuoi commilitoni di ogni nazionalità, grazie.


A sinistra e a destra il maggiore Winters, al centro una immagine tratta dalla serie TV Band of Brothers


Di cuore.

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