10 luglio 2026

Messia di Bracciano

 


«Hanno i requisiti».  

Quelle tre parole potevano cambiare tutto.  

La donna aveva un’aria stanca ma nei suoi occhi brillava una luce di pura gioia.  

L’altra donna esitò prima di parlare.  

Ogni parola sarebbe stata banale dopo quella affermazione…  

Ma doveva chiederlo:   

«Sei sicura?»  

«Sono discendenti di tre nostre generazioni: i nonni paterni. Per tutti e due e, soprattutto,

sia Paolo che Francesca hanno entrambi i genitori che sono dei nostri.

E anche loro sono stati accoppiati da chi è venuto prima di noi. Sono loro, lo sento. Lo so».  

Io non osavo dir nulla, travolto dallo stupore e dalla trepidazione.  

«Allora si devono fidanzare, devono sposarsi e generare\!»  

Attorno al tavolo, eravamo tutti d’accordo.  

Io non osavo nemmeno pronunciare le parole della Profezia.  

Del resto, era cosa più da donne che da uomini.  

Noi uomini non potevamo far altro che obbedire.  

L’unione tra Paolo e Francesca doveva essere agevolata con ogni mezzo e poi la profezia,

o, meglio,

la natura, avrebbe fatto il resto.  

Da lì a qualche anno, sarebbe tornato tra noi!  

Ma chi?  

Il Bippireincarna’!  

Il nostro Messia!  

Sarebbe tornato a guidarci, a salvarci, se non dall’FSE, almeno dal CNGEI!  

E mentre sognavo la fine di tutti i nostri travagli, le riunioni inutili, la burocrazia che a confronto

Kafka ce spiccia casa, non mi accorsi in tempo che entrambe le donne mi guardavano

con sguardo

ferino:  

«E ora il sacrificio umano: è scritto che il Bippireincarna’ tornerà bagnato dal sangue di Capo

che ha fatto il CFA, ha completato la tessera a punti degli eventi di zona ma non gli è ancora

arrivato il Gilwell\!»  

Avevano già in mano i vietatissimi Opinel lupetto e…  

Mi svegliai di botto e mi guardai attorno spaesato.  

Claudia, senza togliere lo sguardo dal volante mi disse: «Oh, bell’addormentata, bentornato

tra noi\! E vabbé che il Consiglio di Zona è una rottura di coglioni, ma addormentrasi

subito dopo essersi seduti in macchina mi sembra un pochino esagerato.

Allora ci fermiamo al pub o vuoi proseguire il tuo sonnellino di bellezza?

Noi dobbiamo ancora decidere di quei due piccioncini di Paolo e Francesca:

li mettiamo o no in staff assieme? Che poi se si lasciano sai che rottura?»  

Sospirai prima di rispondere:  

Bippireincarna’!   

Vieni presto a salvarci!

6 luglio 2026

La mia intervista a WebRadioScout!





Qui potete ascoltare la mia intervista a WebRadioScout.

Abbiamo parlato del Concorso "Racconti intorno al fuoco", scautismo, Scout Proposta educativa e, ovviamente, anche delle storie di Marta. 

Grazie di cuore a Paolo Maria Grossholz per l'opportunità.

Buon Ascolto!

5 luglio 2026

La V2U è maschio



Sette anni fa condividevo questo pensiero di Steven Pinker sull'intelligenza artificiale:

Non c’è alcuna legge dei sistemi complessi che dica che gli agenti intelligenti devono trasformarsi in spietati conquistatori. Anzi, conosciamo una forma altamente avanzata di intelligenza che si è evoluta senza questo difetto. Sono chiamate «donne».

Quindi, la V2U è maschio.

Eh.

Ma che cappro è la V2U?

In due parole: la nonna (ma, forse e purtroppo, solo la sorella maggiore) del T-800 di Terminator.

E' una loitering munition russa.

Apertura alare 1,2 metri, carico bellico di 3,5 kg, velocità di 60 km/h, motore elettrico (silenzioso) e autonomia di circa un'ora.

Di macchine di morte con queste caratteristiche ormai ce n'è un'infinità.

Vengono lanciate, via catapulta e dirette sul campo di battaglia.

Da uomini e donne che scelgono il bersaglio e lo attaccano con la munizione che non è altro che un proiettile di mortaio telecomandato.

La V2U no.

Non ha un pilota.

A bordo, ha un'AI.

Un'AI basata su tecnologia Nvidia (già, quella delle schede grafiche per videogiochi) Jetson Orin: su Amazon la potete trovare a meno di 500 €. La Mainboard è cinese: LEETOP A603 che l'A603 si trova "sui migliori store" a meno di 200 €.

Non scendo ulteriormente in dettagli tecnici, ma, se volete approfondire, andate in edicola a comprare il numero di RID di luglio 2026, fonte primaria di questo post, dove c'è tutto.

La V2U lavora in uno sciame di 6/7 unità che AUTONOMAMENTE selezionano i bersagli e le modalità di attacco.

L'AI della V2U è stata programmata per  evitare di distinguere tra veicoli civili e militari e tanto meno tra civili e militari.

Questo strumento, in pratica, consente di condurre attacchi terroristici deliberatamente mirati ai civili in piena autonomia a un costo irrisorio rispetto all'uso di missili o bombardieri.

Si lancia l'arma, poi nessuno vede, nessuno sente, nessuno prende la mira, nessuno si preoccupa.

Dall'altra parte: si muore.

E si vive nel terrore di saltare in aria senza preavviso e indipendentemente dal ruolo o dal comportamento.

Senza regole.

L'AI dei russi va a caccia, si apposta in cielo, silenziosa ed invisibile e uccide a caso.

Su ordini precisi: di se stessa.

Dato che non prende ordini da remoto, è praticamente invulnerabile alle contromisure elettroniche della difesa ucraina.

Ora, le implicazioni dell'uso militare ed autonomo dell'AI sono terrificanti.

Quanto meno, una volta varcata la soglia, si dovrà mettere in campo un'altra AI per gestire la difesa aerea automatizzata.

E così a cascata.

Una soglia che non avremmo mai dovuto superare come specie.

E che, esattamente come quelle legate al riscaldamento globale, non interessa a nessuno.

L'odio antisemita occupa già tutto lo spazio disponibile.


3 luglio 2026

La Messe è molta ma gli operai sono pochi: 1 scout su 40 giovani non cambiano il mondo




In Italia vivono circa 7,2 Miloni di giovani tra gli 8 e i 20 anni.

Di questi, 6,4 Milioni sono cittadini Italiani (ma è davvero solo un dettaglio).

L'AGESCI ha appena pubblicato il suo bilancio sociale.

E' un documento destinato a chi scout non è.

E' giusto che l'Associazione spieghi per bene chi siamo e cosa facciamo.

A livello di numeri, progetti, strumenti e metodo.

E' un bel documento, leggetelo.

Comunque, parlavamo di numeri e i nostri sono così così: perdiamo gente.

Come dire: benino ma non bene. 

E tutt'altro che benissimo.

Ma non è il numero assoluto degli scout a preoccuparmi.

In soldoni,  poco meno di 35mila adulti si prendono cura di circa 150mila giovani.

Ossia, uno scout (AGESCI) ogni 45 giovani tra gli 8 e i 20 anni. 

Se consideriamo le associazioni sorelle, il rapporto sale di poco: il rapporto reale è di circa 1:40.

Ecco, io di giovani adulti che hanno completato il percorso scout ne conosco un po': per certi versi sono italiani medi, per molti altri, no.

Diciamo che ho fondati sospetti che un ventenne alla soglia della Partenza è poco probabile che sia novax, negazionista dei mutamenti climatici, violento e incivile e non mi spingo oltre.

Anche perché non serve essere scout per essere una brava persona.

Il problema è che non è necessario essere una cattiva persona per contribuire alla catastrofe incombente.

Di sicuro i filohamas che infestano le nostre piazze sono per lo più inconsapevoli, vittime più o meno innoecenti della guerra ibrida delle autocrazie.

Ma veniamo a noi: io direi che il minimo sindacale per poter avere qualche effetto sulla società è ...

Uno scout in ogni classe.

Beh, ovviamente sarebbero meglio due perché se due o più sono uniti nel Suo Nome ... insomma, ci sarebbe un bel moltiplicatore di forze al loro fianco.

Ora, non parlo per esperienza personale perchè io come scout al Liceo non sono mica stato tutto 'sto gran che.

Infatti penso ai miei R/S di questi anni che hanno fatto servizio in L/C e ... 

Cavolo se ragazzi così non fanno la differenza!

Come ci si potrebbe arrivare?

Volendolo.

Ponendoselo come obiettivo.

I miei lettori sanno quanto io sia allergico ai "Basterebbe che".

Ho le mie  proposte in merito, ma non è questo lo scopo di questo post.

Lo scopo è quello di raccontare un sogno:

un gruppo scout in ogni parrocchia e magari un giovane su dieci negli scout.

Magari non servirebbe più un controllore ogni mezza persona in 'sto paese per far rispettare un minimo di norme della convivenza civile.

Magari l'odio non si respirerebbe col caffé.

E potremmo iniziare a combattere sul serio il riscaldamento globale pure noi.

Beh, so volare alto pure io, che credete.