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15 settembre 2026

Eccomi ed altri racconti scout: una presentazione

 


Domenica 13 Settembre, a Mantova, in un evento collaterale al Festival della Letteratura 2026, è stata presentata l'antologia "Eccomi ed altri racconti scout" contenente i miei due racconti vincitori dell'edizione 2025 del Concorso letterario Racconti Intorno al Fuoco.

Qui sopra potete vedere una parte della presentazione.

Come al solito, per me parlare in pubblico è una bella sfida e temo di non essere stato molto chiaro, abbiate pazienza.

Il primo racconto, Il Burocrate, è scaturito dalla mia esperienza diretta di servizio. L'incontro con la disabilità cambia le persone ma non va edulcorato dandogli significati morali da portare ad esempio stile propaganda. E' e resta l'incontro tra due esseri umani e capita che quello più anziano, dopo un po', si affanni a demolire le proprie difese perché scopre che il significato della sua vita potrebbe essere anche solo in quelle poche ore della vita di un'altro essere umano in cui accoglienza, protezione, crescita e amore sono sostanza materiale e non concetti.

Un Capo scout forse non risolve nulla, ma si prende cura sempre.

Le persone coinvolte, grazie a quella cura, vanno avanti.

Per sempre? No: vanno avanti, rispetto a quello specifico aspetto della vita (di tutti) finché dura quel servizio di quel capo.

Che deve aver cura di prepararsi, formarsi e fare la cosa giusta assieme agli altri capi.

Poi, l'emozione di certi incontri, beh, quella uno la può infilare nei racconti, purché resti coi piedi per terra senza illudersi che l'emozione basti.

Il secondo racconto, Io Sono, l'ho confessato durante la presentazione, è un modesto tentativo di far entrare le storie di Marta in un raccontino.

Marta, però, non c'entra praticamente nulla.

La protagonista è vittima di bullismo (come Marta) e di razzismo, ma non è un'emarginata, non ha complessi di inferiorità, non ha blocchi emotivi. 

Ma quello che subisce lascia il segno.

E dentro gli scout, protetta dal suo clan, si sente se stessa.

Il racconto è troppo breve per indugiare e indagare oltre e bisogna lasciare al lettore l'eterna domanda che ogni scout, prima o poi, si fa: io sono questo qua o quello senza fazzolettone?

Comunque, da scrittore di romanzi più numerosi dei loro lettori, l'aver vinto un premio letterario per i miei racconti è un grande incoraggiamento che vale anche come minima certificazione del fatto che la mia scrittura non è indecifrabile.

E ora?

Beh, come direbbe il mio Don, tre cose:

1 mi leggo l'antologia, sono curiosissimo di leggere i racconti degli altri colleghi scrittori e magari suggerirò agli organizzatori di valutare un luogo di incontro virtuale (no, non una chat WA!) per i partecipanti;

2 vorrei fare il possibile per diffondere questa iniziativa: come minimo è un ottimo spunto per una specialità EG ma anche per dare un po' di possibilità di espressione agli RS. Insomma, diffondere questa iniziativa tra gli scout costerebbe poco o nulla ma con tantissime ricadute positive, educative e non, su capi e ragazzi. Mi sa che rompo le scatole a PE e faccio mente locale sui pezzi grossi che conosco.

3 il mio nuovo romanzo, Un Inverno di Due Stagioni, sta per uscire ma, proprio la scarsa diffusione tra ragazzi e capi di questo bellissimo concorso mi porta a pensare che ... agli scout interessino ben poco le storie scout. E a pensarci è ragionevole: quale impiegato è avido di romanzi con storie d'ufficio? Quale soldato ama i film di guerra? Temo che i miei romanzi non avranno mai un pubblico esteso: tra gli scout per questo motivo e fuori dagli scout perché piuttosto incomprensibili a un pubblico che se legge coca e clan pensa a droga e mafia. Ma sono sicuro di avere comunque un grande pubblico di lettori. Tra scout e non. 

E quindi?

Comprate l'antologia: non finanziereste me, ma un progetto culturale dedicato soprattutto ai giovanissimi scrittori (14 - 20 anni).

E io l'ho vista di persona la luce negli occhi di una ragazza di quindici anni premiata per le sue parole: quella luce non ha prezzo.



Opera Omnia