La bolla spaziotemporale che ha racchiuso otto giorni e sette notti di perfezione è andata.
E' alle spalle, nel passato.
Nessuno può farci nulla.
Il Campo Scout è cominciato, è durato, è finito.
Ed è già passato un mese.
Come al solito, quell'esperienza così forte e pura mi lascia in circolo nel sangue frammenti del puzzle che il Campo è stato.
Il catalizzatore per ragionarci e parlarne è il ritrovamento del mio quaderno di Caccia con allegati quello del CFA.
Più precisamente, ho trovato parecchio interessante (per me, si intende) la rilettura delle mie riflessioni scritte durante la notte del mio ultimo (per ora) Hike in solitaria.

Già a quei tempi il convitato di pietra era il turnover dei Capi.
E a riguardo penso che sia arrivato il momento di trasformare le idee in azioni.
Beh, per prima cosa, una volta tanto, lasciatemi festeggiare.
Se penso al Capo di (quasi) 20 anni fa raffrontato al Capo delle VDBC 2026 ritengo di potermi ritenere soddisfatto.
E a pensarci bene mi sembra quasi un miracolo che io sia ancora in uniforme con quelle premesse.
E devo ricordare che tra me e quegli anni c'è di mezzo il trauma dell'emigrazione e la trasformazione del matrimonio, sfociata nel completamento della genitorialità.
Eppure, eccomi qua, 20 anni dopo il mio CFA.
Però non vorrei tediarvi con anniversari, parliamo per l'ennesima volta del turnover dei capi.
Invece di continuare a ripetere soluzioni (che ho ma che se non sono adottate ufficialmente non servono a nulla) vorrei proporre un metodo.
E' un problema scout.
Affrontiamolo con gli strumenti che ci siamo dati.
Qualcosa tipo PEG (Progetto Educativo di Gruppo, per chi non è dei nostri).
Facciamo una bella indagine.
Gruppo per gruppo.
Cioè.
Prima facciamo una mozione, sia chiaro.
Ma, gruppo per gruppo, chiediamo agli ex capi scout, a mente fredda, di spiegare in un breve questionario cosa li ha spinti ad andar via, cosa servirebbe per tornare e quale sia il livello di impegno accettabile, espresso, magari tanto per restare sul pratico, con un numero massimo di serate mensili tollerabile.
Prima di andare oltre, un dettaglio:
Questo turnover dei capi è una catastrofe umana ed educativa.
E' proprio la trave nel nostro occhio, non la pagliuzza.
Ecco, io penso che si dovrebbe fare una bella analisi dei dati ricavati da qualcosa del genere:
Bozza di Sondaggio sulla Sostenibilità del Servizio e Turnover dei Capi

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