30 settembre 2026

Raffaele è (mancano 4 giorni all'arrivo di Un Inverno di Due Stagioni)



Raffaele è un sopravvissuto.

E' sopravvissuto a un grave lutto.

E' sopravvissuto ad una malattia potenzialmente letale.

E quando si è rialzato, quando è guarito non ha deciso di recuperare il tempo perduto in relazioni superficiali e sterili, abbandonandosi all'edonismo.

Ha deciso di aspettare.

Ma non da seduto.

Ha deciso di camminare, fare strada.

Di scrivere, lavorare, reindossare i guantoni, viaggiare.

Raffaele ha molta fiducia nel futuro ma deve sempre fare i conti con la paura.

La paura che il passato ritorni.

L'incontro con Marta gli cambia la vita, ma ...

Ma Raffaele sente che c'è qualcosa che non va, che non riesce a decifrare.

L'amore ritrovato schiaccia i suoi dubbi ma non può dissiparli del tutto perché  Raffaele non è solo uno scienziato ma è anche un Capo Scout.

Ossia, per antonomasia, una persona che vede con le lenti dell'Amore più disinteressato.

E sono lenti potenti.

Raffaele assiste con crescente preoccupazione all'evoluzione del comportamento di Marta durante il duro inverno del calendario e degli affetti raccontato nel romanzo.

Accetterà quello che molti di noi sanno già, ossia che la perfezione è roba da romanzi e l'accoglienza dell'altro in una relazione comporta l'accettazione di punti oscuri di cui nemmeno l'altro è consapevole?

Oppure scaverà in questa sua relazione idilliaca fino alle estreme conseguenze?

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